Anticipazioni

EICMA 2015: BMW G 310 R

- E' la prima BMW di cilindrata medio piccola e sfrutta un moderno monocilindrico. E' dedicata al mercato globale, aree asiatica e sudamericana in particolare, ma ha le caratteristiche per attrarre nuovi appassionati anche da noi. Sarà costruita in India dalla TVS e arriverà a tarda primavera
EICMA 2015: BMW G 310 R

La prima fra le novità BMW che vedremo a Eicma è l'inedita G 310 R che è stata svelato oggi a Monaco nella sede della casa tedesca. Un modo per sottolineare la paternità assoluta del progetto anche se la produzione sarà affidata all'indiana TVS Motor Company, legata da una joint venture di cui vi abbiamo scritto qui, nello stabilimento di Bangalore. TVS è il terzo produttore motociclistico indiano con 2,5 milioni di unità annue costruite. Su questa nuova piattaforma ci saranno altre versioni che vedremo in futuro, anche se non non ci sono al momento notizie al riguardo.

La G 310 R è una monocilindrica che ha il compito di riempire un vuoto di offerta nell'articolata gamma BMW che attualmente non scende sotto i 650 cc. Entra nel segmento dove trova KTM Duke 390, la nuova Yamaha MT-03, oltre alle Honda e Kawasaki 300. Modelli che in Europa sono dedicati al pubblico più giovane, come a quello femminile o di chi cerca mezzi meno impegnativi sotto ogni punto di vista, e che hanno un baciano potenzialmente molto vasto in Asia o in Brasile. Giusto per citare due mercati in forte crescita. Si tratta di una naked snella, con interasse di soli 1.374 mm, sella a 785 mm dal suolo e il peso con il pieno contenuto in 158,5 kg.


Il posizionamento scelto da BMW segue la filosofia premium tipica dei modelli di questa marca. Lo stile sportivo si rifà alla naked S 1000 R, fatte le debite proporzioni, sottolineato dalla carenatura del faro, dai deflettori copri radiatore e dalle linee spigolose ispirate alla maxi. Anche le scelte grafiche e cromatiche, oltre alla forcella anodizzata oro, sono simili alla quattro cilindri a ribadirne il family feeling.

Interessante il layout deciso per il nuovo motore monocilindrico di 313 cc. Si tratta di un bialbero quattro valvole, raffreddato a liquido, con il cilindro inclinato all'indietro e con la testata ruotata di 180° (una soluzione utilizzata ad esempio sulla Yamaha YZ250F da cross), in modo da avere l'ammissione in avanti – ottimizzando l'air box – e lo scarico più diretto e senza l'antiestetico collettore anteriore. Con alesaggio di 80 mm, è munito di contralbero di equilibratura, disposto davanti all'albero motore, e di cambio a sei marce.
La potenza è di 34 cv a 9.500 giri (taglio a 10.500 giri) e la coppia massima è dichiarata in 28 Nm a 7.500 giri. Per fare un paragone, la KTM Duke è accreditata di 43 cv, anche se con cilindrata di 373 cc. BMW spiega che la sua G 310 ha rapporto di compressione contenuto in 10,6:1 per poter funzionare con ogni tipo di benzina poiché si tratta appunto di un modello globale.

Per il telaio è stata scelta una struttura in tubi di acciaio con telaietto posteriore, sempre tubolare, e imbullonato. Il forcellone è invece in fusione di lega leggera. Lo sospensioni sono affidate a una forcella rovesciata da 41 mm, non regolabile com'è prevedibile, e a un mono centrale posteriore. Ruote da 17 pollici e freno a disco singolo anteriore da 300 mm, più da 240 posteriore, con circuito Abs completano il quadro ciclistico.

Fra gli accessori dedicati ci sono: sella bassa e comfort, portapacchi, Topcase “Basic” da 29 litri con piastra di fissaggio e Topcase da 30 litri. E poi cavalletto centrale, indicatori di direzione LED, presa di corrente della rete di bordo da 12 Volt e manopole riscaldate.
La BMW G 310 R sarà disponibile in tre varianti cromatiche: cosmic black/polar white pastello, strato blue metallizzato e pearl white metallizzato.
La moto è attesa nelle concessionarie a tarda primavera 2016, il prezzo non è stato ancora comunicato ma dovrebbe essere allineato con quello della KTM Duke, che è ora in vendita a 5.150 euro.

 

  • Feib, Vignole Borbera (AL)

    Non male, meno giovanile che la Duke 390 (che pare fatta per dei 14enni) linee belle e curate.
    Il terminale è un aborto ma si può rimediare per fortuna.
    Prezzo alto per la moto che è, ma alla fine risulta allineato alla concorrenza. Non so come faranno a venderla in India dove un mezzo a due ruote mediamente costa l'equivalente di 1500€ ed è molto più semplice da riparare (Honda e Hero)....Comunque qualche cosa anche li piazzeranno, poi ci sono i mercati asiatici tipo il Giappone dove le moto oltre i 400cc hanno costi assicurativi elevati e quindi questa può essere una buona moto per chi vuole un marchio di lusso ma non può permettersi una maxi.

    Mia moglie vorrebbe nuovamente salire in sella prossimamente e questa piccola BMW mi alletta molto.
    Concludo in accordo con chi chiede una enduro non specialistica motorizzata con questo bel motorino....
  • anonym_4397114

    Considerato che la produzione a manodopera "indiana" è a costo ridotto secondo me in BMW hanno preventivato comunque un profitto a prescindere da quante riusciranno a venderne in Europa, e il marketing "globale" impone di coprire tuti i segmenti possibili in tutte le cilindrate possibili. Dopodiché per sentenziare sulla qualità presunta, potenziale o reale bisognerà aspettare quanto meno a medio termine . Il marchio, anzi un marchio, qualunque esso sia, di per se non è necessariamente sinonimo di qualità ma allo stesso tempo non si può denigrare aprioristicamente un prodotto solo sulla base della provenienza.
Inserisci il tuo commento