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C'è un momento, nella storia di ogni grande azienda, in cui il compleanno non si festeggia con una torta ma con un atto di coraggio. Ducati ha scelto la seconda strada. Il 27 marzo 2026, dalla sede di Borgo Panigale, Bologna, la Casa emiliana ha presentato la Superleggera V4 Centenario: la moto stradale più estrema mai prodotta in serie, realizzata in 500 esemplari numerati per celebrare il centesimo anniversario del marchio. Un'opera che non si limita a spostare l'asticella tecnologica, la elimina e la ridisegna da capo.
Per capire cosa rappresenta una Superleggera, bisogna conoscere la storia delle sue antenate. Nel 2013, la 1199 Superleggera fu la prima moto al mondo con telaio, forcellone e ruote in lega di magnesio. Nel 2016, la 1299 Superleggera portò in dote la prima ciclistica interamente in fibra di carbonio su una moto di produzione. Nel 2020, la Panigale V4 Superleggera spingeva all'estremo l'aerodinamica attiva. Ogni generazione ha riscritto il concetto di possibile. La V4 Centenario non fa eccezione: ogni singola soluzione tecnica adottata rappresenta un primato mondiale assoluto per una moto omologata per la circolazione stradale.
La novità più rivoluzionaria della Superleggera V4 Centenario riguarda il sistema frenante. Per la prima volta nella storia del motociclismo stradale, una moto omologata monta dischi freno in carbonio ceramico Brembo, realizzati attorno a un nucleo in materiale CSiC — un composto ceramico rinforzato con fibre di carbonio. Il risultato? Stessa potenza frenante di un disco in acciaio tradizionale, ma con 450 grammi in meno per disco e un momento d'inerzia inferiore del 40%. Una riduzione che non è solo un numero su un foglio tecnico: significa ingressi in curva più precisi, più naturali, più vicini a quello che fanno i piloti in MotoGP. Le pinze monoblocco Brembo ricavate dal pieno completano il quadro, con un sistema antidrag che libera completamente il disco al rilascio della leva, eliminando la coppia residua e affinando ulteriormente la scorrevolezza in inserimento.
Anche le sospensioni segnano un primato: la forcella Öhlins NPX 25/30 Carbon è la prima al mondo con foderi in fibra di carbonio su una moto stradale omologata. Rispetto alla Panigale V4 standard, il risparmio di peso è del 10%, con benefici tangibili nei cambi di direzione e nella sensibilità dell'avantreno. Al posteriore, l'ammortizzatore Öhlins TTX36 GP LW monta valvole di derivazione MotoGP con regolazione idraulica senza attrezzi. Sospensioni da prototipi, nelle mani di chi guida ogni giorno.
La Superleggera V4 Centenario introduce un'unità inedita: il Desmosedici Stradale R 1100, sviluppato esclusivamente per questa moto. La cilindrata sale da 998 a 1.103 cc grazie all'allungamento della corsa, portata da 48,41 a 53,5 mm — una scelta che regala più coppia ai regimi intermedi senza penalizzare l'allungo. In configurazione stradale omologata Euro5+, la potenza è di 228 CV. Montando lo scarico Akrapovič racing e l'olio Ducati Corse Performance, si sale a 247 CV. Una soglia mai raggiunta prima da una moto di produzione omologata, che combinata con i 173 kg di peso a secco (167 in configurazione racing) genera un rapporto potenza/peso di 1,48 CV/kg: un numero da prototipi da corsa.
Ma dietro queste cifre c'è una filosofia artigianale che le rende ancora più straordinarie. La distribuzione desmodromica è registrata a mano, e ogni motore porta una targhetta firmata dal tecnico che ha eseguito il controllo. Un gesto antico in una macchina futuristica — esattamente come Ducati ha sempre saputo fare.
Il motore è inoltre più leggero di 3,6 kg rispetto all'unità 1103 cc della Panigale V4 con frizione a secco, grazie all'uso estensivo di titanio, viti alleggerite e componenti interni ridisegnati. L'albero motore sostituisce le masse di bilanciamento in acciaio con inserti in tungsteno, più denso e compatto: risposta al gas più immediata, meno stress sulle bronzine, salita di giri più rapida.
Ogni elemento strutturale della Superleggera V4 Centenario è in fibra di carbonio: telaio anteriore, telaietto posteriore, forcellone, ruote. Il Front Frame in carbonio pesa il 17% in meno rispetto all'equivalente in alluminio della Panigale V4, mentre il forcellone è più leggero del 21%, mantenendo valori di rigidezza laterale e torsionale identici. Le ruote a cinque razze sono quasi 300 grammi più leggere di quelle della Panigale V4 S Carbon. Ogni componente in fibra di carbonio viene verificato con tre diversi metodi non distruttivi — termografia attiva transiente, phased array ultrasonico, tomografia assiale computerizzata, gli stessi utilizzati nell'industria aerospaziale.
La carenatura è anch'essa interamente in carbonio, lasciata a vista in punti strategici per celebrare la purezza del materiale. Le ali ad alta efficienza e i Corner Sidepods - derivati direttamente dalla Panigale V4 R Superbike e introdotti da Ducati in MotoGP nel 2021 - generano un effetto suolo a centro curva che aumenta il grip degli pneumatici alle alte velocità in piega.
La livrea GP26 si veste del nuovo Rosso Centenario opaco, un rosso scuro che richiama le origini: quello della Ducati 60 del 1949 - prima moto completa del marchio - e quello della Gran Sport "Marianna" del 1955, prima Ducati concepita per correre, firmata dall'ingegnere Fabio Taglioni. Non è un caso che questa livrea abbia ispirato quella delle Desmosedici ufficiali del team Lenovo in MotoGP.
Accanto ai 500 esemplari standard, Ducati ha previsto una tiratura supplementare di 100 Superleggera V4 Centenario Tricolore, che rende omaggio alla 750 F1 Endurance Racing degli anni Ottanta — uno dei modelli da corsa più iconici e rari della storia del marchio. I colori di quel tempo rivissuti in un design contemporaneo, per chi vuole tenere un piede nel passato e tutto il resto nel futuro.
Possedere una Superleggera V4 Centenario significa anche ricevere qualcosa che nessun listino può quantificare. La moto viene consegnata in una cassa in legno personalizzata, accompagnata da certificato di autenticità, telo coprimoto, tappetino e cavalletti paddock. A corredo, un racing kit completo: scarico Akrapovič, sella racing in neoprene, tappo serbatoio in alluminio dal pieno e kit per la conversione alla configurazione pista. Ventissei fortunati proprietari potranno accedere alla MotoGP Experience, una giornata in pista guidati dagli istruttori Ducati, con epilogo in sella alla Desmosedici GP26. Un'esperienza riservata, per ovvie ragioni, a chi rispetta parametri biometrici ben precisi.
Con la Superleggera V4 Centenario, Ducati non festeggia guardando indietro. Ogni primato tecnico incorporato in questa moto - freni, sospensioni, motore, struttura - è una dichiarazione su dove il motociclismo è diretto. Cento anni di storia non come punto d'arrivo, ma come rampa di lancio.