Novità 2019

Ducati Scrambler Icon 2019. Foto, video e dati

- A cinque anni dal lancio, la Scrambler Icon 800 si rinnova aggiungendo divertimento di guida, comfort e sicurezza. Sarà in vendita da novembre

Nei suoi primi quattro anni di vita, il marchio Scrambler lanciato da Ducati nel 2014 si è imposto nel mondo con 55.000 esemplari venduti. E’ diventata una famiglia di modelli ispirati alla mitica Scrambler anni Sessanta, conquistando importanza crescente nel mondo Ducati.

E’ così che da novembre sarà in vendita la nuova edizione Scrambler Icon, spinta dal bicilindrico 800 e aggiornata grazie a una serie di novità tese a migliorarne il piacere di guida, la comodità e la sicurezza, grazie a nuovi contenuti elettronici.

Quella che Ducati ha chiamato la "Joyvolution della sua Land of Joy”, conserva l’impostazione essenziale della serie Scrambler, ma introduce il nuovo ABS Cornering di Bosch (un’anteprima per la categoria) che innalza la sicurezza attiva in frenata.
Il brand Scrambler ha rappresentato da subito una nuova tendenza e una nuova interpretazione del mondo moto, raggiungendo la decima posizione tra le moto over 500 cc più vendute del mondo nel 2015, prima volta per la Casa motociclistica di Borgo Panigale.

 

Il primo risultato della Joyvolution è quindi il nuovo Scrambler Icon, il modello d'accesso alla serie 800 (l'attuale versione costa 8.790 euro, il prezzo del modello 2019 non è stato comunicato). L’alluminio delle nuove e più muscolose guance si sposa con l’acciaio del serbatoio a goccia e il vetro del nuovo faro anteriore. Le finiture prevedono il motore verniciato nero, le alette dei cilindri spazzolate e i cerchi ruota con lavorazioni a vista.
 L’inedito proiettore anteriore dotato di luce diurna DRL a LED aiuta a essere meglio riconoscibili nel traffico di giorno; utili e ben visibili anche i nuovi indicatori di direzione a LED a spegnimento automatico. I comandi elettrici più ergonomici consentono di scorrere più facilmente il menù della strumentazione LCD, che ora visualizza anche la marcia inserita e il livello del carburante.
 
Sulla Scrambler Icon il manubrio largo e alto, la nuova sella piatta e il rinnovato setup delle sospensioni promettono una posizione di guida più comoda e rilassata. Il peso contenuto, il baricentro basso e i pneumatici leggermente tassellati semplificano la guida, così come il nuovo comando frizione idraulico dall’azionamento più morbido e con la leva regolabile, come quella del freno anteriore.
 Poiché Scrambler Ducati è un brand lifestyle contaminato da tanti mondi (quali la musica, come testimonia la Scrambler Web Radio disponibile ventiquattro ore al giorno sul sito scramblerducati.com), con il Ducati Multimedia System è possibile ascoltare la propria playlist preferita, rispondere alle telefonate o parlare col passeggero.
 
Lo Scrambler Icon 2019 è disponibile nel colore di lancio Atomic Tangerine, con telaio nero e sella nera con cornice grigia, e nel classico ’62 Yellow, con telaio nero e sella nera con cornice grigia.

Motore:
Bicilindrico a L, distribuzione Desmodromica 2 valvole per cilindro, raffreddamento ad aria
Cilindrata 803 cc
Alesaggio per corsa 88 x 66 mm
Compressione 11:1
Potenza 73 CV (54 kW) 8250 giri/min
Coppia 6,8 kgm (67 Nm) @ 5750 giri
Alimentazione Iniezione elettronica, corpo farfallato diametro 50 mm
Impianto di scarico con monosilenziatore in acciaio inossidabile, cover dei terminali in alluminio, catalizzatore e doppia sonda lambda
Omologazione Euro 4
Emissioni e consumi CO2, 5,0 l/100 km - 117 g/km
Cambio a 6 marce
Frizione multidisco in bagno d'olio con comando idraulico, sistema di asservimento ed antisaltellamento

Ciclistica:
Telaio a traliccio in tubi di acciaio
Sospensione anteriore: forcella Kayaba a steli rovesciati da 41 mm, escursione ruota 150 mm
Ruota anteriore in lega leggera a 10 razze, 3,00" x 18"
Pneumatico anteriore, Pirelli MT 60 RS 110/80 R18
Sospensione posteriore: progressiva con monoammortizzatore Kayaba regolabile nel precarico molla, escursione ruota 150 mm
Ruota posteriore, in lega leggera e 10 razze, 5,50" x 17"
Pneumatico posteriore, Pirelli MT 60 RS 180/55 R17
Freno anteriore, monodisco da 330 mm, pinza Brembo ad attacco radiale a 4 pistoncini e 2 pastiglie, con ABS corneringFreno posteriore, disco da 245 mm, pinza flottante a 1 pistone con ABS Cornering Bosch di serie

Dimensioni:
Interasse, 1.445 mm
Inclinazione cannotto, 24°
Avancorsa, 112 mm
Angolo di sterzo, 35 °
Capacità serbatoio carburante, 13,5 l
Peso a secco, 173 kg
Peso in ordine di marcia, 189 kg (con tutti i liquidi di esercizio e il serbatoio carburante riempito al 90% della capacità utile, norma 93/93/CE).
Altezza sella, 798 mm - sella bassa 778 mm disponibile come accessorio
Altezza max, 1.150 mm (serbatoio olio freni)
Larghezza max, 855 mm (specchi)
Lunghezza max, 2.100 - 2.165 mm

Equipaggiamento:
Serbatoio in acciaio con guance intercambiabili in alluminio, faro anteriore con DRL a LED e cornice intercambiabile in alluminio, faro posteriore con tecnologia LED a diffusione, indicatori di direzione a LED, strumentazione LCD con indicazione marcia e livello carburante e cornice intercambiabile in alluminio, vano sottosella con presa USB, ABS cornering, carter copri cinghie in alluminio lavorato a macchina, teste motore nere con alette lavorate.

Equipaggiamento ICON:
Logo dedicato, manubrio dedicato, parafanghi in tinta, cover silenziatore in alluminio

 

  • alwaysasap, Torino (TO)

    Per chi come me sta sul 1.70 è perfetta come ergonomia. Il motore anche, leggera, fa quel che vuoi, se incontri uno sterrato ci vai senza problemi; ho montato due borse laterali e un week end lungo è sostenibile. In autostrada velocità media 120 orari...oltre bisogna piegarsi troppo sul serbatoio..
    comprata usata di 2 anni, 6400 euro con 8k km, ovvero al suo valore reale, nuova non ha senso, costa troppo.
  • BoBtheViking, Brescia (BS)

    ho avuto la icon 2015 con la quale ho fatto circa 15.000 km
    moto a mio parere bella,facile e leggera da portare grazie anche ridotta altezza sella.
    questo però comporta (almeno per me che sono 1.85 ) una posizione in sella con le gambe molto piegate e quindi sui percorsi lunghi risulta un po scomoda.
    metteteci delle sospensioni tarate sul rigido (nella guida spinta hanno un loro perchè ma su una scrambler avrei preferito qualcosa di più morbido)ed una sella che sembra una tavola da surf,ed ecco perchè l'ho venduta dopo circa 3 anni.
    il modello nuovo dicono essere più confortevole ma sicuramente non sotto l'aspetto della posizione delle gambe.
    però mi piace ancora
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