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Ducati accelera nel terzo trimestre e riduce il gap con il 2019

- Vendite mondiali Ducati in forte crescita nel terzo trimestre, che si segnala come il migliore di sempre. Risale così il saldo dei primi nove mesi di quest'anno
Ducati accelera nel terzo trimestre e riduce il gap con il 2019

Superato il periodo di lockdown della scorsa primavera, che aveva fortemente penalizzato le vendite motociclistiche mondiali, Ducati ha ottenuto ottimi risultati nel terzo trimestre che si segnala così come il migliore di sempre per il periodo luglio-settembre.

Le consegne sono di moto state infatti di 14.649 unità, 4.468 nel solo mese di settembre.
Da gennaio a settembre il dato numerico è salito a 38.789 unità, portando il divario con lo stesso periodo del 2019 a -11,5% (quando si registrarono 43.826 vendite). In alcuni paesi, come Germania, Cina e Svizzera, il saldo è stato peraltro positivo.


Ad aumentare le vendite rispetto al 2019, globalmente, sono stati i modelli delle famiglie naked sport e cruiser sport (Streetfighter, Diavel e Monster). Le sportive (Panigale e SuperSport) hanno quasi confermato i numeri dell'anno scorso, mentre sono calate le Scrambler e, in maniera più importante, le Dual, cioè Multistrada e Hypermotard.


La flessione nella produzione, sempre nel periodo gennaio-settembre, è stata più forte a causa degli effetti generati dal Covid-19: da 44.392 unità si è scesi a 34.108 (-23,2%). La contrazione si deve essenzialmente alla produzione di Borgo Panigale (scesa da 36.999 a 26.999), mentre lo stabilimento in Thailandia è passato da 6.789 unità a 6.196. Vanno poi aggiunte le 913 moto (contro le precedenti 604) assemblate in Brasile.

Nei primi nove mesi di quest'anno il fatturato Ducati è stato di 509 milioni di euro (567 l'anno scorso, -10,2%), una decrescita attribuibile alla pandemia di coronavirus. Il risultato operativo è stato di 16 milioni di euro (39 nello stesso periodo del 2019).

“Nonostante il 2020 sia un anno burrascoso, il terzo trimestre ha registrato le performance migliori di sempre – ha commentato Claudio Domenicali, AD Ducati -. La situazione sta nuovamente peggiorando, proprio quando stiamo per presentare al mondo le novità del 2021 cui abbiamo lavorato con grande determinazione nonostante le difficoltà introdotte dalla pandemia. Ancora una volta ci troviamo costretti a dover ridefinire modalità e processi lavorativi per mantenere alta l’attenzione alla sicurezza dei nostri dipendenti, fornitori e addetti ai lavori. Presentazioni digitali, utilizzo dello smart working e video meeting, ingresso in Azienda solo se strettamente necessario. Il tutto con l’obiettivo di stare il più vicino possibile, nel modo più sicuro, ai Ducatisti di tutto il mondo".

  • MAXPAYNE IT, Fusignano (RA)

    Quando i numeri ti danno ragione c'è ben poco da criticare Ducati. Infatti sul fattore vendite è da. Prendere ad esempio, calcolando anche le modestissime dimensioni dell'azienda bolognese a confronto coi concorrenti mondiali. Poi però vai a vedere il reparto corse e ti chiedi....anche se vendono moto carissime e ne vendono tante, quanti soldi sperperano in reparti corse (motogp_sbk), che alla fine vincono nulla, come titoli mondiali e che non hanno mezza idea di come trattare i piloti? Inoltre domenicali sarà bravo cone a. D. Ma siluratelo da ogni intervista relativa al mondo delle corse.
    Sono d'accordo poi con chi critica pesantemente ducati per la sua sempre più INTERNAZIONALITÀ. Non tanto per l'abbandono del desmo in certi modelli, ma proprio per il fatto che per speculare due euro alla produzione, ad esempio, i telai li facciano fare fuori Italia, e chissà quanti altri pezzi della moto. Coi prezzi che hanno, almeno, dovrebbero avere anche le rondelle, made in Italy.
  • Andrea.Turconi, Rho (MI)

    Da cliente Ducati non posso che esserne contento... poi ogni volta che dicono che Ducati é in vendita i numeri crescono ... gli invidiosi portano bene
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