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3D e 4D: debuttano i Quadro a 3 e 4 ruote

- Quadro Tecnologie debutta alla grande sulla scena internazionale con due novità di rilievo: il 3D a 3 ruote e l'incredibile 4D a quattro ruote, che svetta per l'eccezionale sicurezza attiva e la stabilità su ogni fondo
3D e 4D: debuttano i Quadro a 3 e 4 ruote


La storia di Quadro Tecnologie


Quadro Tecnologie Srl nasce nel 2009 come spin-off della Marabese Design Srl di proprietà della famiglia Marabese, costituita dal padre Luciano e dai due figli Riccardo e Roberto. Il progetto da cui prende avvio l’iniziativa prevede l’industrializzazione di un nuovo concetto di veicolo, basato su soluzioni tecnologicamente avanzate e regolarmente brevettate, che permettono l’uso del mezzo di trasporto con elevata maneggevolezza e in condizioni di massima sicurezza.


Marabese Design


Marabese Design è molto nota in campo motociclistico. Ad essa si deve lo styling di veicoli di successo realizzati per Piaggio, Aprilia, Moto Guzzi, Moto Morini, Yamaha, Triumph, ecc.
Proprio per Piaggio, 10 anni fa, la Società ha progettato e ceduto ciò che poi sarebbe diventato l’MP3.
Con la volontà di proseguire autonomamente nella ricerca, Marabese Design ha ritenuto fondamentale la creazione di una struttura ad hoc, Quadro Tecnologie appunto, all’interno della quale sviluppare progetti di assoluta originalità, finalizzati all’introduzione sul mercato - con proprio marchio - di veicoli innovativi a tre, quattro e più ruote. Ecco il sito della Casa: http://www.quadro4motion.com/

I modelli Quadro: 3D e 4D

I modelli in gamma sono al momento due: Quadro 3D 350 e Quadro 4D 500.
Il primo a 3 ruote dotato di motore 350cc ,il secondo a 4 ruote con motore monocilindrico da 500 cc.
I due veicoli sono rivolti principalmente agli utenti di veicoli cittadini leggeri, che troveranno divertenti da guidare, agili a qualsiasi velocità, snelli nel traffico e dotati di grande capacità di carico. Il perfetto controllo del mezzo, possibile anche alle basse velocità, procurerà uno straordinario effetto “leggerezza” anche nei confronti di persone senza particolari doti fisiche.
Il modello a 4 ruote, il Quadro 4D, il cui lancio sul mercato è ancora in via di definizione, disporrà di una potenza di circa 40 cavalli e consentirà manovre impensabili per un motoveicolo normale, come salire e scendere scalinate, curvare su rotaie bagnate, parcheggiare su superfici inclinate o a gradoni. Tutto questo rappresenta una dose extra di libertà e divertimento, che permetterà di attirare l’attenzione dell'utenza giovane, fin dai sedicenni.
Il polo produttivo si trova a Taiwan, ma sfrutta diversi componenti (freni e sospensioni) realizzati in Europa e in Italia, dove è collocata anche l'area di ricerca e sviluppo.
E' inoltre in fase di sviluppo la gamma elettrica in collaborazione con Oxygen, nota azienda italiana del settore.

I prezzi e alcune caratteristiche


Quadro 3D 350: costerà circa 7.000 euro. Peso massimo di circa 190 kg.
Quadro 4D 500: costerà meno di 9.000 euro. Peso massimo di circa 230 kg.

Il sistema ABS arriverà in un secondo tempo, ma già oggi le prestazioni in frenata del Quadro 4D sono esaltanti: bastano 12 metri per fermarsi da 60 km/h, meno di quanto faccia una superbike!
Il 4D vanta un sistema finale di trasmissione a cinghia ed è dotato di un differenziale.
I nuovi Quadro si guidano a 18 anni con la normale patente B.


La gamma che verrà


La gamma prevede un’espansione sia verso il basso che verso l'alto, e in termini tanto di peso che di cilindrata.
Il primo obiettivo è un “4 Ruote per tutti”, piccolo in dimensioni, potenza e prezzo.
In direzione totalmente opposta, è invece orientato lo sviluppo di veicoli a 4 ruote di grossa cilindrata, con motore a marce e destinati a specifici segmenti di mercato.
Infine è già allo studio una versione off-road, per trasformare il Quadro 4D in un veicolo “tutto terreno”.
La Quadro conta di vendere il primo anno, in tutto il mondo, 4.500 3D.
Sul 4D i dirigenti della Casa non si sbilanciano, ma i numeri potrebbero riservare delle piacevoli sorprese. Oggi il 4D non ha infatti concorrenti in grado di impensierirlo.

E, a giudicare dal video che vi mostriamo, ha diverse frecce al suo arco!






L'approfondimento
Veicoli innovativi a 3 e 4 ruote


Il comparto della mobilità urbana leggera rivela tendenze quasi sempre positive, anche in periodo di crisi, denunciando tuttavia una certa qual staticità nell’evoluzione tecnologica. Infatti, dopo il grande passaggio dalla prima motorizzazione del dopo guerra alla piccola rivoluzione apportata dagli “scooteroni”, i produttori hanno perseverato nell’unica direzione di rispondere alle richieste del mercato in termini di comfort, maneggevolezza e potenza nella sicurezza, ma sempre sulle due ruote, con i limiti di equilibrio che questa condizione impone.
Ora invece, occorre dare impulso alla generazione dei motoveicoli che puntano alla sicurezza totale, rispondendo alla sollecitazione del pubblico, dimostratosi favorevole nell’accogliere l’MP3.
Si tratta cioè di applicare il quasi banale principio, secondo cui aumentando i punti di appoggio si può dare un proporzionale incremento alla stabilità, ma adottando le opportune e innovative tecnologie, per poter trasformare tale condizione da statica in dinamica e tipica di un motoveicolo.
 

La Quadro Tecnologie con il suo Presidente Luciano Marabese
La Quadro Tecnologie con il suo Presidente Luciano Marabese


Lo staff della Quadro


La Quadro Tecnologie con il suo Presidente Luciano Marabese ha strutturato presso la propria sede solamente l’R&D e l’Ente Commerciale, mentre per le altre attività può fare affidamento su di un formidabile staff di coordinamento:
Riccardo Marabese nella sua qualità di CEO;
• Roberto Marabese a capo del Centro Stile;
Damian Ariel Scavo che, come Direttore Commerciale, ha individuato una squadra di eccellenza per aggredire il mercato mondiale;
Marco Moroni che, in qualità di Direttore Tecnico, gestisce prototipi, ricerca e sviluppo, assistenza post-vendita;
Davide Gerosa, Marketing e Communication Manager;
Roberto Sgargi, a ricoprire il ruolo di Direttore di Produzione.

Il sostegno che ha permesso alla Quadro Tecnologie di venire alla luce è di origine assolutamente privata, a partire dall’impegno profuso, sia logisticamente che finanziariamente dalla stessa Famiglia Marabese. A seguire, una cordata di imprenditori italiani, guidati da Damian Ariel Scavo, ha unito i propri capitali per dare corpo definitivo al progetto.
In questa fase, per sostenere i costi della produzione ed il relativo cash flow, sono in corso di trattativa finanziamenti con importanti banche del settore, come Intesa San Paolo.

Così sul mercato

Come già detto, il segmento che Quadro Tecnologie intende occupare è quello dei veicoli urbani leggeri che, con i suoi segnali di crescita anche nel 2009, permette alla Società di ricevere conferme sulla bontà delle scelte strategiche, volte appunto a rispondere ad esigenze di libertà e mobilità, integrate da comfort e incremento della sicurezza e della maneggevolezza.
Tuttavia Quadro Tecnologie è in grado di andare oltre a tali standard, potendo con le proprie risorse progettuali, offrire prodotti di livello nettamente superiore, a motivo del plus di sicurezza mai raggiunto prima. In tal modo la Società è in grado di fare avvicinare al mondo dei veicoli leggeri anche l’utenza automobilistica, ormai stanca di essere intrappolata nel traffico, ma intimorita dal concetto delle due ruote.
Inoltre, i veicoli Quadro di cilindrata minore sono specificatamente studiati per essere guidati da persone di corporatura minuta e senza esperienza di guida con “le 2 ruote”.

Un insieme di caratteristiche questo, che è stato largamente apprezzato dai partner commerciali: Quadro Tecnologie già oggi vanta una rete di importatori europei ed americani di grande diffusione ed esperienza, sia nel settore delle due ruote, sia in quello automobilistico, mentre in Asia utilizzeremo il partner produttivo taiwanese, già dotato di una propria sviluppata rete di vendita.
In termini di fatturato, si può considerare realistico un volume di vendite del 10% in Italia, mentre il restante 90% equamente diviso tra l’Europa e il resto del mondo.

La tecnologia Quadro


L’impostazione tecnica adottata finora e portatrice dei successi dell’MP3 viene da Quadro Tecnologie enfatizzata nel concetto stesso di guidabilità motociclistica, introducendo un’avanzata ed esclusiva soluzione tecnologica, che permette alle ruote accoppiate di oscillare, basculare e rollare contemporaneamente, in modo tale da mantenere il veicolo su tutti i propri punti di appoggio, in presenza di qualsiasi tipo di fondo stradale e in ogni condizione di guida.
Inoltre sui veicoli Quadro viene montato un sistema di sospensioni che, in quanto idraulico, rappresenta l’evoluzione di quelli finora adottati, perfezionandolo ad un livello di eccellenza tale, da sottoporlo a brevetti internazionali.
La trazione trasmette al veicolo la potenza del propulsore in maniera bilanciata, in quanto può sfruttare l’ampiezza della superficie su cui viene distribuito il carico, che risulta essere di gran lunga superiore a quella di un veicolo a due ruote.
In questo modo è possibile controllare le pericolose “derapate” in caso di inopportune “aperture di gas”, sia in curva che su terreno a bassa aderenza. In assoluto, in qualsiasi condizione di marcia, ma in particolare in curva e/o nel recupero di un equilibrio perduto, la costante garanzia che la proiezione del baricentro cada all’interno della citata superficie di appoggio conferisce al veicolo un elevatissimo coefficiente di manovrabilità, in totale sicurezza, anche con principianti ed inesperti alla guida.
La frenata sfrutta l’azione contemporanea di tre/quattro pinze su disco, uno per ogni ruota, distribuendo così la massa inerziale su tutte le impronte a terra e il peso si scarica in maniera omogenea sulla citata ampia superficie, consentendo al veicolo di mantenere l’assetto corretto, senza pericolose sbandate. Non esiste un termine di confronto tra il comportamento durante una frenata in curva o in corrispondenza di ostacoli dei veicoli Quadro rispetto ai normali motocicli o scooter, perché nella maggioranza dei casi con le “due ruote” si cade.
E’ la versatilità dell’innovativo sistema delle sospensioni idrauliche, che permette di allineare costantemente e automaticamente le ruote ai piani di appoggio, conservando così l’assetto di guida in posizione corretta e stabile, anche in circostanze di equilibrio precario (dossi e avvallamenti, rotaie, ostacoli bassi improvvisi, ecc.).


A.P.

  • ANTONIO.CAPUTO4461, Bari (BA)

    PATENTE A SPECIALE E B SPECIALE

    SALVE, SONO UN PORTATORE DI HANDICAP AGLI ARTI INFERIORI CON RIDOTTE CAPACITA' DI DEAMBULAZIONE E COMUNQUE RIESCO A CAMMINARE AUTONOMAMENTE, PREMETTO CHE SO ANDARE IN BICICLETTA E RIESCO A GUIDARE UN MOTORINO, VORREI SAPERE SE PER ME E' POSSIBILE GUIDARE IL D3 O IL D4 AVENDO LA PATENTE AS?. DISTINTI SALUTI. A RISENTIRCI.
  • Luca42, Torino (TO)

    provate prima di parlare!!

    Ho 43 anni e guido moto da quando ne ho 17. Ne ho avute di ogni tipo: turismo, enduro, sportive, scooter, 2 e 4 tempi, 1,2,3 e 4 cilindri, da 125 a 1200 cc. Sono appassionatissimo di questo mondo e delle sensazioni che offre. Attualmente sono felice possessore di un Piaggio mp3 300, preso usato dopo aver provato il Quadro 3D.... Non entro nel merito dell'estetica dei mezzi, poichè la ritengo una questione assolutamente soggettiva. Per quanto riguarda sicurezza e stabilità, è innegabile il passo in avanti. Sia l'mp3 che ancor più il Quadro, piegano come una moto, trasmettendo una sensazione di controllo e di tenuta, sconosciuta a qualsiasi due ruote. Pavè, rotaie, asfalto bagnato non fanno più paura. E' una nuova tecnologia, che offre innegabili vantaggi, soprattutto per chi deve attraversare la città ogni giorno. Che senso hanno affermazioni del tipo "la moto deve cadere...è praticamente un'auto...."?? denotano una superficialità imbarazzante...Provatelo e poi decidete se può fare per voi oppure no, senza fermarvi a stereotipi ormai superati
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