Yamaha conferma il V4 in MotoGP. Arriverà anche sulle moto di serie? Magari una R1?

Yamaha conferma il V4 in MotoGP. Arriverà anche sulle moto di serie? Magari una R1?
Il passaggio al V4 rappresenta un salto tecnico importante, che chiude un lungo capitolo della storia Yamaha, ma apre anche scenari inediti, prima in pista, e probabilmente poi su strada
5 dicembre 2025

Yamaha ha ufficialmente annunciato che, a partire dalla stagione 2026, le sue moto da gara nel MotoGP cambieranno motore: il mitico quattro cilindri in linea, che ha scritto pagine leggendarie della sua storia, verrà sostituito da una nuova architettura V4. Le ragioni: migliori prestazioni in accelerazione, maggiore precisione in staccata e una maggiore adattabilità alle nuove esigenze in tema di pneumatici e aerodinamica.

Il cambio di direzione tecnico da parte di Yamaha fa vacillare le certezze consolidate da decenni: la M1 con quattro cilindri in linea celebre, apprezzata e storica, chiude un’epoca con il Gran Premio della Comunità Valenciana, per lasciare spazio al V4. À questo punto, molti appassionati e addetti ai lavori si chiedono: se la MotoGP cambia, potrebbe cambiare anche la moto stradale di riferimento Yamaha, la R1?
Le ipotesi non sono campate per aria. Alcuni osservatori ritengono che la transizione della M1 verso il V4 rappresenti, anche simbolicamente, l’apertura a una riprogettazione del top di gamma Yamaha su strada.

Una eventuale R1 V4 significherebbe una svolta epocale per la supersportiva giapponese, nata nel 1998 all’insegna del quattro cilindri in linea e da allora sinonimo di puro spirito sportivo. Tecnicamente, un motore V4 più compatto potrebbe favorire una distribuzione delle masse differente, una ciclistica più equilibrata, un’erogazione potenzialmente più aggressiva e magari una aerodinamica più efficiente, allineando la R1 a quanto già visto su rivali come alcune V4 europee.
I modelli di altre case, prima fra tutte Ducati con la sua Panigale V4 ispirata direttamente ai progetti in pista, suggeriscono che la tecnologia racing potrebbe facilmente trasferirsi su strada.

Tuttavia, per ora tutto resta nell’ambito delle ipotesi. Non c’è alcuna conferma ufficiale che Yamaha abbia deciso di portare questa nuova configurazione su una R1 di serie: la mossa in MotoGP mira a rispondere a esigenze tecniche e regolamentari molto specifiche, e la traduzione su modelli stradali richiederebbe un progetto differente, con alti costi di sviluppo, omologazione e adattamenti.

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