EICMA 2010

CR&S DUU in versione stradale monoposto e biposto

- Si alza il sipario sulle versioni stradali “monoposto” e “biposto” della tecno-custom, fatta a mano e solo su misura a Cusago. Per il 2011 è già tutto esaurito con oltre 130 prenotazioni
CR&S DUU in versione stradale monoposto e biposto


C’è grande attesa nel mondo delle due ruote per la presentazione della CR&S DUU, la nuova moto firmata dall’officina milanese guidata da Roberto Crepaldi, in occasione del 68° Salone Internazionale del Ciclo e del Motociclo che si terrà dal 2 al 7 novembre alla Fiera di Milano.
 Dopo il successo ottenuto dal concept fin dalla sua apparizione in anteprima all’EICMA 2009, si alza ora il sipario sulle versioni stradali “monoposto” e “biposto” della tecno-custom, fatta a mano e solo su misura, che rende onore alla gloriosa tradizione meccanica del capoluogo lombardo.
L’appuntamento per tutti i curiosi e gli appassionati è al Pad. 2 Stand I 33.

Il concept della CR&S DUU, che entrerà in produzione a partire dall’anno prossimo, ha raccolto il consenso unanime di pubblico, critica e stampa. Per il 2011 è già tutto esaurito con oltre 130 prenotazioni, tanto che la CR&S ha dovuto cambiare sede trasferendosi nel nuovo impianto di Cusago.
L’originale design che mostra i muscoli, mettendo in evidenza il nuovo e potente “V-Twin” americano X-Wedge di due litri di cilindrata firmato S&S, montato su una ciclistica sportiva di scuola europea, riflette la capacità di sintetizzare il meglio delle tradizioni motociclistiche occidentali. Queste peculiarità hanno permesso alla CR&S DUU di conquistarsi un posto al MAD-Moto Arte Design tra i capolavori motociclistici degli ultimi cinquant’anni. E la stampa, non solo di settore, le ha riservato un trattamento da regina delle due ruote, contribuendo a creare aspettativa sulla moto che per tecnologia ed estetica anticipa le nuove tendenze.

Sguardo rivolto al futuro, ma senza dimenticare la tradizione e il plus dell’artigianalità. Tutte le moto CR&S sono pezzi unici assemblati a mano e fatti su misura come abiti sartoriali per motociclisti esigenti ed edonisti delle due ruote.
«Vogliamo applicare al campo delle moto ciò che già avviene in quello dell’auto di prestigio, dove la customizzazione viene ottimizzata già nella fase di assemblaggio. Oggi invece il motociclistica deve comprarsi la moto così com’è, salvo poche varianti, e poi personalizzarla in un secondo momento. Noi diamo al cliente la possibilità di “costruire” insieme a noi la sua moto, seguendo tutte le fasi del processo costruttivo a partire dall’ordine, per poi ovviamente continuare anche con gli aggiornamenti post-vendita», spiega il fondatore Roberto Crepaldi.

Con la DUU la CR&S allarga il suo target potenziale e si prepara a conquistare il mercato europeo. Oltre a consolidare la presenza in Italia, Germania e Francia, che costituiscono la fetta di mercato più ampia in Europa, la CR&S punta anche al Nord America e ci sono buone prospettive di crescita in Australia, Giappone ed Estremo Oriente. «Non ci sono competitors diretti» continua Crepaldi, fondatore e amministratore unico della CR&S «Ci sono e ci sono state sul mercato soluzioni che in qualche modo si avvicinano alla DUU, ma l’insieme e l’originalità del suo progetto creano di fatto un segmento a se stante.»

Il concept CR&S DUU


Due posti, due cilindri, due litri. La CR&S DUU (“due” in dialetto milanese) è una naked-tecno-custom al vertice del settore Premium che unisce il meglio delle tradizioni motociclistiche occidentali permettendo una guida divertente e intuitiva. Potenza e agilità si sposano in una moto con propulsore americano e ciclistica europea, pensata per esteti ed esperti delle due ruote che amano spingere l’acceleratore sui rettilinei made in the USA, ma non rinunciano al brivido di affrontare le curve del Vecchio Continente. Una moto con una forte caratterizzazione emotiva, che mette a nudo la sua anima e mostra i muscoli. Il telaio realizzato da CR&S, con una struttura tubolare “backbone” di grossa sezione non copre il motore, ma lo incornicia evidenziando un propulsore inedito, l’X-Wedge da 1916cc, realizzato per il 50° anniversario dalla S&S, azienda americana leader nelle parti speciali per eleborazioni di motori e costruttrice di bicilindrici a “V”.
Come tutte le CR&S, ogni DUU è unica, assemblata a mano e fatta su misura come un abito sartoriale: a partire dalla versione standard è possibile scegliere il proprio allestimento tra un’infinita gamma di varianti tecnico-estetiche. La DUU è anche modulare: il modulo base può essere configurato in modo diverso a seconda delle esigenze del motociclista, mantenendo le caratteristiche estetiche e funzionali del progetto.
La CR&S DUU è dedicata a chi vuole assecondare la passione per i motori e cerca una moto esclusiva con un alto valore aggiunto in termini di estetica e di contenuti tecnologici.

Per info, foto e video del concept:  www.crs-motorcycles.com.

Il mercato delle moto


Nel mondo si producono ogni anno oltre 30 milioni di veicoli a motore su due ruote, 4-5 milioni solo di motociclette. Per quanto riguarda il segmento Premium, ossia le maximoto oltre i 1000cc, vengono immessi sul mercato circa 100 mila pezzi.
Stati Uniti, Italia, Germania e Francia, nell’ordine coprono da soli il 70% del volume d’affari, seguiti da Giappone ed Estremo Oriente, resto d’Europa e Oceania.
«Oggi siamo in una fase di evoluzione in cui tutti i costruttori stanno sondando il terreno per cominciare a cambiare qualcosa. Nel segmento Premium non si cercano più solo le prestazioni estreme, ma si punta a soluzioni più logiche, a prodotti sportivi e versatili, senza tralasciare il comfort e la sicurezza, con contenuti stilistici innovativi. Anche noi di CR&S ci stiamo muovendo in questa direzione: anche se la DUU è un prodotto di nicchia, di forte impatto emotivo, può essere configurata in modo diverso per rispondere a molteplici esigenze, permette una guida divertente che consente prestazioni di vertice senza essere radicale.» (R. Crepaldi)
 

  • Mansell01, Dorno (PV)

    Un'opera d'arte!

    Semplicemente un capolavoro.
    Che come tutti i capolavori potrebbero non comprenderne tutti la portata!
  • LibR6acE, Zibello (PR)

    Per Cangio04

    L'ha progettata Donato Cannatello della Given.
    Se vai all'EICMA passa a conoscerlo e vedrai che ti potrai ricredere. ;)

    Ps.: il tuo ragionamento potrebbe anche essere condivisibile, ma lo dobbiamo anche applicare a tutti quei possessori di...una tra le tante, facciamo...1198 che non arrivano a finire le gomme, lo usano per andare al bar, scusa, a prendere l'ape in centro...e che dopo 100km rompono le forchette del cambio perché hanno voluto "una eclusività senza capire l'assoluta inutilità".
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