Codice della Strada: rimandato ancora il via libera. Autovelox, limiti di velocità, neopatentati, cosa bisogna rivedere

Codice della Strada: rimandato ancora il via libera. Autovelox, limiti di velocità, neopatentati, cosa bisogna rivedere
La riforma del nuova Codice della Strada è stata criticata dalle opposizioni e dalle associazioni dei familiari delle vittime. Ora cosa succede?
21 marzo 2024

Il Codice della Strada è stato tema di discussione negli ultimi giorni. Il 19 marzo è stato rimandato, ancora una volta,  l'esame finale del testo di riforma del Codice della Strada, per lasciare spazio al decreto elezioni in scadenza. Questo è avvenuto dopo una giornata di polemiche riguardanti il provvedimento voluto dal ministro Matteo Salvini, che ha ricevuto critiche sia dalle opposizioni che dalle associazioni dei familiari delle vittime.

Solamente dopo il via libera della Camera, il testo sarà sottoposto a una seconda lettura al Senato.

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Le critiche

Le critiche del Movimento 5 Stelle si concentrano sull'apparente ignorazione del Governo rispetto alle richieste dei sindaci e dei familiari delle vittime. Il M5S ha stilato una lista di critiche riguardo alla riforma, accusando il governo di non affrontare in modo consono le questioni reltive alla battaglia sulla sicurezza stradale e di penalizzare invece i cittadini che si spostano in bicicletta o monopattino. Come esempi concreti le nuove direttive sugli autovelox, le Zone 30 e i limiti per i neopatentati.

Il Partito Democratico denuncia il rifiuto da parte del governo di accettare emendamenti che prevedevano l'installazione obbligatoria di dispositivi sugli angoli ciechi dei mezzi pesanti. Questo atteggiamento viene criticato in quanto si ritiene che tali dispositivi sarebbero essenziali per combattere una delle principali cause di morte sulle strade. Sui sensori degli angoli ciechi si è discusso molto, sono stati in tanti a promuoverli ma in altrettanti a criticarli. Un esempio lampante è l'intervista di Moto.it a un camionista utilizzatore di mezzi pesanti appunto equipaggiati con il sensori degli angolo ciechi.

Le associazioni che rappresentano i parenti delle vittime della strada hanno lanciato un appello al governo affinché si fermi l'approvazione del nuovo Codice della strada e si rivedano insieme a loro alcune disposizioni. Si ritiene che la riforma sia repressiva e poco orientata alla prevenzione, in quanto si concentra principalmente sull'inasprimento delle sanzioni anziché sull'implementazione di controlli. Deve essere posta particolare attenzione ai limiti di velocità.

La risposta del Mit

La risposta del ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture è chiara, le polemiche delle ultime ore "sono sconcertanti" e "appaiono come l’ennesimo tentativo della sinistra di dire sempre e solo No". Il Codice della strada "è frutto di numerosi confronti, anche con decine di associazioni e soggetti istituzionali", si evidenzia dal Mit. "Dopo decenni di attesa, su impulso del vicepremier e ministro Matteo Salvini, sono state aggiornate delle norme con alcune innovazioni già presenti all’estero come l’alcolock", si fa notare.

Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, ha dichiarato durante un intervento in videocollegamento con un convegno sulla Mobilità in Emilia-Romagna che si stanno tenendo incontri per definire il nuovo Codice della strada. Esprime fiducia nell'approvazione del testo, sperando che ciò avvenga nei prossimi giorni.

Tutte le novità sul nuovo Codice della Strada, dagli autovelox, ai monopattini elettrici, alcolock e neopatentati le trovate nel nostro articolo a questo link!

Foto di Sabine da Pixabay

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