Attualità

Chi è Paola De Micheli, nuovo ministro del MIT

- Per la prima volta sarà una donna a dirigere il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: ecco Paola De Micheli, che succede al chiacchieratissimo Danilo Toninelli
Chi è Paola De Micheli, nuovo ministro del MIT

E’ stata una delle designazioni più a sorpresa della squadra dei ministri del Conte-bis: proprio sul filo di lana, infatti, a sostituire l’ormai decotto Danilo Toninelli alla direzione del MIT di Porta Pia è stata nominata Paola De Micheli, in quota PD, che ha sopravanzato quello che sembrava l’erede designato, il pentastellato Stefano Patuanelli.

Nata a Piacenza nel 1973, ed imprenditrice nel settore agro-alimentare dopo aver conseguito la laurea in Scienze Politiche alla Cattolica di Milano, la De Micheli si avvicina alla politica militando nella Dc e ne segue l’evoluzione, transitando prima nei Popolari e poi nella Margherita, prima di approdare al Pd.

 

A Piacenza è stata assessore alle Risorse Umane dal 2007 al 2010, prima del salto sul palcoscenico della politica nazionale con l’ingresso nella segreteria di Bersani, che la designa responsabile nazionale delle Piccole e Medie Imprese nel dipartimento Economia dei dem.

Eletta nel 2008 per la prima volta in Parlamento, viene confermata nel 2013, diventando vice capogruppo a Montecitorio

Indicata come bersaniana e lettiana di ferro (alle primarie del 2013 si schierò con Cuperlo contro Renzi, da lei in seguito anche accusato di aver boicottato l'elezione di Romano Prodi a Presidente della Repubblica, con la famosa “congiura dei 101, e pur avendo fatto parte del Governo Renzi come sottosegretario all’Economia), fu scelta da Paolo Gentiloni come commissaria per la ricostruzione nelle zone terremotate del Centro Italia.

 

Nelle recenti primarie del PD, infine, si è battuta a favore della candidatura, poi vincente, di Nicola Zingaretti.

Il suo volto è conosciuto grazie alle sempre più frequenti apparizioni televisive (si ricorda anche uno spiacevole episodio quando fu pesantemente apostrofata con un insulto sessista da Vittorio Feltri durante un talk show), la De Micheli coltiva altre passioni oltre alla politica: amante della pallavolo, dal 2016 è anche presidente della Legavolley. 

Dotata di un carattere grintoso, e pragmatico, che la porta a difendere con ostinazione e determinazione le sue idee, Paola De Micheli è stata tra le protagoniste della serrata trattativa che ha portato alla nascita del secondo Governo Conte: ora sulla scrivania del Ministero dovrà affrontare diverse questioni delicate lasciate in eredità da Toninelli, ad iniziare dalla “scottante“ revisione delle concessioni autostradali, senza dimenticare la gestione della sperimentazione della micromobilità elettrica, che pare non decollare, e l’approdo del Codice della Strada all’approvazione finale nelle aule parlamentari. 

  • sergiofra549461, Vipiteno/Sterzing (BZ)

    La solita polemica fondata su niente. Il ministro è la guida politica del Ministero, a lui spettano le direttive, la parte tecnica la svolgono i tecnici pagati apposta. Detto questo sarei contento se ad esempio riducessero della metà almeno le tariffe per le moto in autostrada, invece che regalare milionate ai soliti noti.
  • Flame67, Piacenza (PC)

    Ma lasciamo perdere sta roba qui.....discutiamo di meccanica che è meglio
Inserisci il tuo commento