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L'Italia chiamò... proprio così. A fine settembre siamo volati in Spagna, a Huelva, nel profondo sud, affacciati sull'oceano, per difendere il tricolore al CFMOTO MT Challenge 2026. Venti nazioni provenienti da tutto il mondo, tutte agguerrite e tutte con in mente una sola cosa: portare a casa la tanto ambita vittoria.
Il team italiano era composto da quattro elementi: un giornalista di Moto.it, Mattia Carpi, che vi scrive; Daniele Bottazzi, endurista e vincitore della selezione nord italiana del Challenge; Roberto Ungaro, giornalista di Dueruote; e Nicola Di Luccia, crossista e vincitore della selezione sud. Insomma, le premesse erano buone, dato che su asfalto ci saremmo andati poco, anzi pochissimo.
Partiamo da quello che potremmo definire il Day 0, ovvero la giornata dedicata a visionare le varie prove. Esatto, prove... Ma come funziona il CFMOTO MT Challenge? Semplice: un mix di prove di abilità, dove a ogni errore corrisponde una penalità in punti, e prove di velocità, dove... semplice, chi stacca il tempo migliore ottiene più punti. La somma totale dei punteggi ottenuti prova per prova definisce la classifica generale.
Nella prima giornata, dicevamo, ci siamo impegnati a capire tutte le prove di abilità, i tecnicismi, le metodologie migliori: insomma, tutto quello che serviva per cercare di non incorrere in penalità.
Nella seconda giornata siamo entrati nel vivo. Pronti, partenza, via! Dal campo base allestito nel paddock del circuito di Monteblanco ci siamo fiondati subito in pista per i test. La prima vera giornata di gara è stata difficile. Prove che, almeno a vederle, sembravano molto banali ci hanno tratto in trappola e abbiamo pagato davvero molti punti di penalità, relegandoci al dodicesimo posto assoluto.
C'è però un ma... Sì, perché nelle prove in cui era il cronometro a sentenziare ci siamo fatti valere, mettendoci in evidenza sempre nelle primissime posizioni. E questo ci faceva ben sperare in vista della seconda giornata di gara, caratterizzata da altre quattro prove, di cui solo una di abilità.
E un po' come speravamo, un po' come a volerlo dimostrare, quando c'è da dare gas l'Italia c'è! Il Day 2, infatti, ci vede primeggiare in una prova e concludere le altre quasi sempre sul podio, permettendoci di terminare la giornata in terza posizione assoluta. Grazie a questo risultato siamo riusciti a scalare qualche posizione nella classifica generale, chiudendo all'ottavo posto.
Abbiamo capito dove dobbiamo ancora lavorare un po' per essere tra le nazioni più competitive, ma "aggiusteremo il tiro" per il 2027.
E soprattutto, se hai una CFMOTO MT e stai leggendo queste righe perché vorresti provare a partecipare, ricordati che tra qualche mese riapriranno le selezioni per il CFMOTO MT Challenge 2027. Potresti essere uno dei vincitori e goderti le finali mondiali dell'MT Challenge da protagonista!