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I timori di una crisi energetica che pare sempre più vicina e la necessità di stempiare le tensioni sociali legate all'aumento esponenziale dei prezzi alla pompa, con particolare attenzione al listino del gasolio, sono al primo punto delle agende operative dei ministri giù direttamente interessati per deleghe, ovvero Pichetto Frattin, titolare del dicastero dell'Ambiente e della sicurezza energetica, e Urso, che siede sulla poltrona più importante del Ministero del Made in Italy di via Veneto.
Anche se non si tratta di un piano anti-austerity definito in maniera completa, si apprende che sono in corso trattative con i gestori degli impianti di raffineria del petrolio presenti in Italia, con la richiesta ministeriale di arrivare al massimo livello della capacità di produzione.
Nel corso di un incontro svoltosi l'8 ottobre con i rappresentanti delle tredici raffinerie attive in Italia per avere un quadro preciso sui livelli di produzione attuali, i due ministri hanno chiesto di arrivare in tempi brevi ad aumentare i volumi e nel contempo sollecitato le aziende a valutare l'ipotesi di innalzare a nuovi standard le possibilità produttive dei singoli impianti.
Va infatti ricordato che attualmente il tasso medio di utilizzo degli impianti si attesta intorno all'80% del potenziale con picchi dell'86% toccati lo scorso agosto secondo i dati forniti dall'Unem (Unione Energie per la Mobilità) l'associazione che riunisce le principali aziende che operano in Italia nell’ambito della lavorazione, della logistica e della distribuzione dei prodotti petroliferi e di prodotti energetici low carbon, tra cui i biocarburanti e gli e- fuels.
“Dobbiamo individuare cosa fare da subito, in Europa e in Italia - ha detto Adolfo Urso - per aumentare la produzione nazionale e tutelare un settore strategico come quello della raffinazione”.
Il tutto passa attraverso anche la richiesta di maggiore flessibilità alla Commissione Europea su alcune norme relative ai carburanti, che in taluni casi possono condizionare il livello produttivo in base al mix specifico di generazione dei diversi carburanti derivanti dal ciclo di raffinazione del petrolio.