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Il 27 marzo 2026, Brembo annuncia una svolta tecnica destinata a fare scuola: il disco freno Hyction™, in composito carbonio ceramico, debutta sul mercato delle due ruote montato sulla nuova Ducati Superleggera V4 Centenario. Non si tratta di un aggiornamento incrementale, ma di un salto di categoria — letteralmente — visto che il materiale proviene direttamente dalla tecnologia CCM-R sviluppata per le hypercar da strada, completamente riprogettata per il mondo moto.
Il nome Hyction™ fonde "hyper" e "action", e la sostanza è all'altezza della promessa. La struttura è un composito a matrice in carbonio, rinforzato con fibre e integrato con silicio e carburo di silicio: un materiale che garantisce resistenza termica estrema e stabilità di attrito, anche sotto sollecitazioni prolungate. In pratica, il disco frena forte sia al primo che al ventesimo utilizzo intensivo senza perdere feeling e modulabilità.
Le dimensioni: 340 mm di diametro, 8 mm di spessore, superficie frenante di 35 mm. I 132 fori di ventilazione sono posizionati chirurgicamente per massimizzare la dissipazione termica. La campana è asimmetrica in alluminio, con un profilo interno non circolare pensato per ridistribuire i carichi sui sei punti di trasmissione e tagliare ulteriormente la massa rotante.
Il dato che pesa di più (in senso metaforico) è il peso stesso: 1,375 kg per disco, con una riduzione di 450 grammi rispetto a un equivalente in acciaio da superbike stradale. Moltiplicato per due: 900 grammi in meno tra le ruote, con un calo dell'inerzia del 40%. Il risultato è un avantreno che cambia direzione con una prontezza diversa, e una sensazione generale di leggerezza dinamica che i numeri da soli non possono restituire appieno. Il sistema flottante è derivato direttamente dalla MotoGP.
Brembo non ha accoppiato il nuovo disco a una pinza esistente. La GP4-HY è una radiale monoblocco ricavata da un unico blocco di alluminio, progettata specificamente per lavorare in sinergia con il carbonio ceramico. La sigla segue la nomenclatura delle pinze racing lavorate dal pieno, con il suffisso HY a ricordare l'abbinamento esclusivo.
Internamente, un meccanismo "boosted" derivato dalle competizioni sfrutta uno scorrimento obliquo delle pastiglie per generare una forza frenante superiore a parità di pressione sulla leva. I pistoni differenziati da 30 e 34 mm operano con un sistema brevettato che riduce la coppia residua e l'usura. Una molla anti-drag ritrae le pastiglie al rilascio della leva, migliorando la prontezza. La mescola organica delle pastiglie è stata sviluppata ex novo per sistemi in carbonio ceramico: feeling e modulabilità curati nel dettaglio.
L'asse posteriore non viene trascurato. Brembo monta un disco flottante in acciaio con campana in alluminio da 223×4,5 mm, con boccole in alluminio — soluzione mutuata dal racing — al posto delle tradizionali in acciaio, per contenere la massa complessiva rispetto a un disco fisso. La pompa freno è la collaudata MCS (Multiple Click System) a interasse variabile.
Il pacchetto si completa con una novità assoluta: la forcella pressurizzata Öhlins NPX 25/30 Carbon, la prima al mondo con foderi esterni in fibra di carbonio — strati unidirezionali — montata su una moto destinata alla strada. Il risparmio di peso è dell'8% rispetto alla Panigale V4 R e del 10% rispetto alla Panigale V4 standard. La cartuccia pressurizzata riduce la cavitazione e mantiene un comportamento costante in frenata e in ingresso di curva.
Al posteriore lavora l'ammortizzatore Öhlins TTX36 GP LW, con molla in acciaio alleggerita, valvole da MotoGP e regolazione idraulica senza utensili. I leveraggi della sospensione sono in titanio.