Normative

Bollo: si paga la metà per le moto tra i 20 e 29 anni

- Lo prevede la nuova Legge di Bilancio. Il requisito è che la moto, immatricolata tra i 20 e i 29 anni fa, sia iscritta a un registro storico
Bollo: si paga la metà per le moto tra i 20 e 29 anni

La nuova Legge di Bilancio, approvata lo scorso 30 dicembre ed entrata in vigore ieri, martedì 1 gennaio, reintroduce le agevolazioni fiscali sul bollo per i mezzi tra i 20 e i 29 anni di età, che erano state tolte nel 2015. Per i veicoli ultra trentennali l'imposta, come in precedenza, non si paga.

Relativamente alla tassa di possesso il testo della nuova legge riporta: “Gli autoveicoli e motoveicoli di interesse storico e collezionistico con anzianità di immatricolazione compresa tra i venti e i ventinove anni, se in possesso del Certificato di Rilevanza Storica [...] e qualora tale riconoscimento di storicità sia riportato sulla carta di circolazione, sono assoggettati al pagamento della tassa automobilistica con una riduzione pari al 50 per cento".

Ovvero per beneficiare di questa riduzione occorre che il Certificato di Rilevanza Storica debba essere rilasciato da ASI, Registro Storico FMI o da uno degli altri Registri Storici riconosciuti dal Codice della Strada, quali Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico Lancia, eccetera.

Come abbiamo già scritto qui, la Legge di Bilancio riconosce anche un contributo a coloro che acquistano un veicolo elettrico o ibrido nuovo di fabbrica, di potenza inferiore o uguale a 11 kW, delle categorie L1 (veicoli a due ruote di cilindrata fino a 50 cc e con velocità massima di costruzione fino a 45 km/h) e L3 (veicoli a due ruote di cilindrata superiore a 50 cc o con velocità massima di costruzione oltre 45 km/h), e che consegnano per la rottamazione un veicolo delle medesime categorie di cui siano proprietari o utilizzatori, in caso di locazione finanziaria, da almeno dodici mesi. In questo caso viene riconosciuto un contributo pari al 30% del prezzo di acquisto, fino ad un massimo di 3.000 euro nel caso in cui il veicolo consegnato per la rottamazione sia della categoria Euro 0, 1 o 2.

g.m.

  • Adami Ezio, Villafranca di Verona (VR)

    Per Fab6335

    L'agevolazione che esisteva prima consisteva nel pagare una quota fissa per moto e per auto a prescindere da quello che sarebbe stato l'importo pieno della tassa di possesso.
    Inoltre la tassa era ed è ritornata ad essere una tassa di CIRCOLAZIONE, per cui, se non circoli, non paghi nulla.
    La differenza tra la quota fissa e la "metà " della tassa può essere anche molto significativa, ovviamente per i mezzi più potenti.
    Saluti
  • Benja77, Roma (RM)

    Ho una domanda per la redazione (o per chiunque ne sappia la risposta): per usufruire della riduzione si dice "Relativamente alla tassa di possesso il testo della nuova legge riporta: “Gli autoveicoli e motoveicoli di interesse storico e collezionistico con anzianità di immatricolazione compresa tra i venti e i ventinove anni, se in possesso del Certificato di Rilevanza Storica [...] e qualora tale riconoscimento di storicità sia riportato sulla carta di circolazione, sono assoggettati al pagamento della tassa automobilistica con una riduzione pari al 50 per cento": ora --> Io ho un Dominator del 1992 di cui, a seguito di acquisto tramite asta giudiziaria, si è reso necessario rifare ex novo il libretto ed il CDP (documenti assenti alla vendita probabilmente perché distrutti dal pignorato), ma tuttavia ho mantenuto la targa originale dello stesso anno. La FMI, quando ho iscritto la moto per il CRS, me ne ha fornito copia (che ho sempre con me nel libretto) e tramite tesserina con, dal lato opposto, foto della moto di profilo. Quando rinnoverò il bollo, per usufruire della riduzione, basta presentare uno dei due, giusto? Anche perché l'annotazione di veicolo, il "riconoscimento di storicità", non è presente sul libretto!
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