Bollo auto e moto, rottamazione quinquies: le Regioni che hanno detto sì

Bollo auto e moto, rottamazione quinquies: le Regioni che hanno detto sì
La sanatoria sui vecchi debiti fiscali si estende anche al bollo, comprese moto e scooter, ma solo dove la Regione ha aderito formalmente: ecco i territori coinvolti, come funziona il pagamento e le scadenze da rispettare
15 settembre 2026

Chi ha ancora un vecchio bollo non pagato, sia per un'automobile sia per una moto o uno scooter, può guardare con interesse alla rottamazione quinquies, la sanatoria pensata per alleggerire i debiti fiscali finiti in carico all'Agenzia delle Entrate-Riscossione. La misura, introdotta con la legge di Bilancio 2026, riguarda i carichi affidati tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, ma per i tributi regionali, e il bollo lo è, non basta rientrare in questo arco temporale: serve anche che la propria Regione abbia deciso di aderire, approvando un provvedimento entro il 31 luglio 2026.

Ad oggi hanno detto sì soltanto cinque Regioni: Basilicata, Campania, Lazio, Puglia e Umbria. Chi risiede altrove difficilmente potrà sfruttare questa strada per i propri arretrati, salvo nuove adesioni nei prossimi mesi. Per chi invece può accedere alla sanatoria, il vantaggio è saldare il debito senza pagare sanzioni, interessi di mora e aggio, mantenendo il capitale dovuto. Sul fronte dei pagamenti si potrà scegliere tra la soluzione unica, da versare entro il 31 marzo 2027, oppure un piano fino a 54 rate bimestrali, con interessi del 3% annuo applicati dal 1° aprile 2027. Prima di muoversi bisognerà comunque attendere la comunicazione ufficiale dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione, che indicherà importo e modalità.

Per verificare in pochi passaggi se il proprio bollo rientra nella misura, si può accedere alla sezione "Area riservata Cittadini e Imprese" sul sito dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione, utilizzando SPID, CIE o CNS. Una volta effettuato l'accesso, la voce da cercare è "Situazione debitoria - consulta e paga": qui compare l'elenco completo dei carichi affidati alla riscossione, con la possibilità di controllare importo, data e stato di ogni singola cartella o avviso legato al proprio codice fiscale. Da segnalare che, dal 25 novembre 2025, le credenziali dell'area riservata di AdER permettono di accedere anche a quella dell'Agenzia delle Entrate e viceversa, così da poter incrociare più facilmente le informazioni sul bollo con quelle fiscali generali senza doversi autenticare due volte.

Il calendario da segnare parte dal 15 ottobre 2026, data in cui saranno resi disponibili i dati sui carichi definibili, mentre dal giorno successivo si potrà presentare domanda online fino al 15 dicembre 2026. Seguirà l'attesa, fino al 28 febbraio 2027, della comunicazione con l'importo dovuto. Per chi guida due ruote vale quindi la pena controllare la propria posizione: un bollo arretrato dimenticato potrebbe trasformarsi in un'occasione di risparmio, a patto di rispettare i tempi della procedura.

Naviga su Moto.it senza pubblicità
1 euro al mese
Caricamento commenti...