Attenzione: il Brennero sarà chiuso sabato 30 maggio, A22 e strade alternative

Attenzione: il Brennero sarà chiuso sabato 30 maggio, A22 e strade alternative
Evitate assolutamente di mettervi in viaggio verso il Brennero e nelle aree limitrofe. Il blocco del valico sul versante austriaco per una manifestazione ambientalista, produrrà effetti pesantissimi sull’autostrada A22 e su tutte le strade alternative
28 maggio 2026

C’è grande preoccupazione e lancia un appello Carlo Costa, direttore generale di A22: “Noi faremo il possibile per ridurre i disagi: ci auguriamo che la campagna informativa produca gli effetti sperati, perché altrimenti avremo la paralisi totale del traffico”.

Cosa è accaduto? Che una protesta ambientalista porterà sabato prossimo al blocco generalizzato sul lato austriaco del Brennero, per otto ore. Al normale traffico del sabato si aggiungerà quello dei turisti austriaci e germanici che tornano a casa dopo il ponte di Pentecoste, e anche chi si metterà in viaggio in anticipo, sperando di aggirare il blocco, rischia di passare la giornata intrappolato in una colonna infinita. E c’è addirittura il timore che le pesanti limitazioni al traffico tra Italia e Austria possano avere possibili ripercussioni su tutta la rete autostradale del Norditalia nel fine settimana del ponte del 2 giugno.

Nel dettaglio, sabato 30 maggio dalle ore 11 alle 19 il tratto austriaco dell'autostrada A13 del Brennero sarà chiuso in entrambe le direzioni tra il confine di Stato del Brennero e il casello principale di Schönberg. Lo stesso vale per la strada statale B182 del Brennero sul versante austriaco. Di conseguenza anche la A22 sul versante italiano sarà chiusa al traffico: da Vipiteno, in direzione Nord, dalle ore 10.30 alle ore 20. Nel caso di successive congestioni del traffico, la chiusura dell'autostrada sarà anticipata a Bressanone, poi Chiusa e Bolzano. Su tutte le strade dell'Alto Adige (inclusa l'autostrada del Brennero A22) sabato sarà in vigore un divieto di circolazione per gli autocarri di massa superiore a 7,5 tonnellate dalle ore 7 alle ore 20. Eccezioni valgono solo per i trasporti urgenti.

I perché della protesta

Il valico del Brennero rappresenta l'hotspot delle Alpi per quanto riguarda il traffico pesante: registra il passaggio di quasi il triplo dei TIR in transito nell'intera Svizzera. La protesta degli ambientalisti austriaci era annunciata da tempo: inaccettabile che nella valle del Wittpal passino 2,5 milioni di TIR all’anno... E’ stata prevista una catena umana che salirà lentamente fino al passo e la partecipazione diretta del governatore del Tirolo ha scatenato le proteste italiane, sia dai politici sia dagli industriali.

Gli imprenditori, che fino all'ultimo speravano in una revoca della manifestazione, ieri sono tornati a prendere posizione: “i blocchi non risolvono nulla”, “servono soluzioni condivise a livello europeo”… Queste sono le obiezioni e a Trento, l'8 giugno, ci sarà un convegno sul tema "Infrastrutture a sostegno dei territori. Le vie dello sviluppo a nord e a sud del Brennero", evento a cui parteciperanno i rappresentanti dei territori lungo l'asse del Brennero e il Ministero delle infrastrutture.

D’altra parte le proteste degli ambientalisti sono inevitabili: in Italia manca da vent’anni una pianificazione dei trasporti e le conseguenze che gli austriaci devono sopportare sono immaginabili per tutti. Soltanto nel 2032, se tutto andrà secondo i piani, sarà aperta la Galleria di Base del Brennero BBT: il tunnel ferroviario sotterraneo più lungo del mondo collegherà Fortezza (Italia) a Innsbruck (Austria) e risolverà in parte la problematica del trasporto delle merci, in alternativa ai mezzi pesanti su strada.

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