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AMA Supercross

AMA Supercross, Jason Anderson, è la volta buona per vincere?

- Con un solo campione in pista, l’americano ha tutte le carte in regola per conquistare il titolo
AMA Supercross, Jason Anderson, è la volta buona per vincere?

Con l’arrivo della nuova FC 450 Race Edition 2018, Husqvarna ed i propri piloti hanno le carte in regola per dominare nell’AMA Supercross. Uno dei piloti su cui il team della stella dorata fa particolarmente affidamento è il ventiquattrenne Jason Anderson.

Nella stagione 2018 che sta per iniziare, non ci saranno campioni passati in pista, se non per Chad Reed che ha 36 anni. Questa è la tua grande occasione, come ti senti?
«Il primo anno da Rookie sono stato un po’ su e l’obiettivo per essere il più forte quest’anno è essere più costante.

La tua ditta di abbigliamento ha scoperto come tenere dentro la tue maglia nei pantaloni o la vedremo sempre fuori anche nel 2018?
«(risata) Sarà sempre fuori, ma l’hanno rastremata quindi si vedrà di meno.

Jason Anderson

C’è il numero 21, ovvero il tuo, sulla Factory Edition 2018, cosa provi?
«Sono con Husqvarna da quando hanno ricominciato a correre ad alti livelli e con Rockstar da otto anni, è sicuramente un momento per essere orgoglioso.

Ce la farai a vincere o farai sempre secondo?
«Cercherò di portare a casa il titolo prima di Jeff Emig (lo guarda ridendo) ho ancora due anni di vantaggio e cosi avrò vinto la nostra scommessa.

Come va la moto nuova?
«L’ho presa in mano un mese fa la trovo già pronta a vincere, ora tocca a noi piloti dare il massimo. Ho voluto usarla già alla Monster Energy Cup anche se era un po’ presto, ma è stato fondamentale per metterla a punto durante una gara importante.

Come va con l’allenamento con Aldon?
«Ho già vinto un Supercross con lui ma nell’outdoor facevo avevo bisogno di cambiare passo. Sono anni che lavoro con lui e sono certo che ti da gli strumenti per vincere. Non ho mai avuto problemi con la velocità, sono consapevole di essere un pilota veloce, quello su cui mi devo concentrare è mettere assieme i pezzi del puzzle.

Adesso hai già vinto alcune gare, non hai più la pressione della prima volta, cosa ti aspetti?
«Io voglio vincere il titolo, qualsiasi altra cosa non mi farebbe contento. Lavoriamo duramente per vincere, il resto non conta. E’ il primo anno in cui posso dire con certezza che ho tutti gli strumenti per lottare con i pretendenti al titolo e farò di tutto per renderlo possibile.

Chi vedi come avversari?
«Ci sono gli ovvi 3, Marvin, Eli e Ken, poi ci sono gli outsider come Wilson e Baggett che potranno sicuramente vincere delle gare. Siamo tutti curiosi di vedere a che punto è Ken e lo scopriremo alla prima serata.

Husqvarna

Come ti vedi rappresentare il marchio?
«Quando ho firmato, Husqvarna non correva da diverso tempo, non c’era mai stato nessuno su questa moto e quindi era tutta una scommessa. Quando poi ho guidato la moto ho trovato già da subito una buona base e da li siamo andati avanti passo passo. Il marchio Husky è una famiglia per me e mi piacerebbe poter proseguire fino alla fine delle mie gare con loro. Spetta a me vincere e tenere tutti felici, ma quello che vedo è che questo sport è molto intenso e ti da poco tempo per diventare leggendario. Vorrei poter allungare il più possibile la mia carriera.

Come vedi il marchio Husqvarna nel mercato americano?
«Lo trovo molto unico rispetto agli altri, KTM è molto devoto al racing mentre Husqvarna ha un po’ di sapore in più, più particolare e staccato da tutti gli altri marchi.