Pronostici disattesi nella giornata d’apertura della stagione iridata che non ha visto neanche una KTM prima al traguardo, ad iniziare da quella di Cairoli che si è ritirato
Forse è anche per questo che Tony Cairoli quando parla del 10° titolo Mondiale, ma anche di quelli prima, è sempre molto prudente sui pronostici. Non è che sia successo nulla di grave, ma proprio nella parte iniziale della MXGP il messinese della KTM De Carli dopo i due quinti posti ottenuti rispettivamente nelle prove libere e cronometrate non è riuscito a chiudere la qualificazione a causa di un problema meccanico che lo ha appiedato al 3° giro mentre stava faticando a rimontare dalle retrovie appunto per lo scarso rendimento della moto.
Con il vice campione in carica fuori dai giochi, ci hanno pensato gli altri papabili al podio a tenere alto lo spettacolo, ad iniziare dal rinnovato Romain Febvre che come aveva già fatto vedere negli Internazionali d’Italia ha trovato un migliore equilibrio tra velocità e guida oculata.
Tanto che il francese dopo aver scavalcato Julien Lieber ha fatto sentire il fiato sul collo a Tim Gajser per quasi tutta la gara fino a quando una caduta fortunatamente innocua dello sloveno, che ha poi chiuso 9°, gli ha facilitato il compito mantenendo senza problemi la posizione di testa sino al traguardo.
A 4 secondi gli è terminato alle spalle Lieber, seguito dal ritrovato Jeremy Van Horebeek al debutto con la Honda SR Motoblouz, Clement Desalle e Max Anstie per la prima volta in sella alla KTM Standing Construct; 12° Alex Lupino che si era distinto con il 9° nelle cronometrate, e 16° Ivo Monticelli che ha accusato problemi agli occhi a causa della sabbia.
Anche la MX2 è stata tiratissima, grazie alla fortissima pressione fatta a Jorge Prado autore di un’altra delle sue partenze da manuale, prima di Henry Jacobi, quest’anno alla guida della Kawasaki F&H, che lo ha scavalcato a metà gara e poi da Thomas Olsen che è stato imprendibile arrivando al traguardo prima dello spagnolo e del tedesco; più staccati Ben Watson, Calvin Vlaanderen e Mitchell Evans, sfortunato il grintoso francese Brian Moreau che si è incrinato un polso in mattinata mentre stava facendo segnare ottimi tempi, mentre Michele Cervellin è finito 15° dopo aver recuperato tre posizioni.