Il GP d’Europa è iniziato con la prova di forza di Tony Cairoli che come sette giorni prima ha letteralmente sbaragliato la concorrenza. L’unica differenza è stato il fondo di gara, dalla terra sassosa del Trentino alla sabbia nera olandese. L’ufficiale KTM è rimasto sempre in testa alla gara prendendosi il lusso di tagliare il traguardo con ben 12 secondi di vantaggio su Jeremy Van Horebeek, 18 su Gautier Paulin e ben 26 su Jeffrey Herlings il cui 4° posto gli ha comunque dato una speranza per il podio della gara ufficiale.
Campanello d’allarme invece per Tim Gajser, partito 3° ma poi indietreggiato sino al 6° posto, e per Romain Febvre che non è riuscito ad eguagliare il successo dell’edizione dello scorso anno rimanendo sempre a metà gruppo e chiudendo la prova 12°, mentre Arnaud Tonus ha rimontato sino a 16° dopo essere rimasto in fondo al gruppo.
Più tirata la MX2, che ha visto Pauls Jonass strappare il comando a Julien Lieber al primo giro e rimanere al comando per tutta la gara ma con il grintoso danese Thomas Kjer Olsen che gli si è fatto sotto nell’ultima parte di gara passando la bandiera a scacchi quasi in contemporanea con il lettone della KTM.
Terza piazza per Lieber, che ha tenuto a freno Vsevolod Brylyakov e il finalmente ritrovato Brian Hsu quest’anno in sella alla Husqvarna; con una decisione di pochi giorni prima, grazie all’offerta del team spagnolo Ausio Yamaha, dietro al cancello di partenza si è schierata anche Kiara Fontanesi che pur piazzatasi 39ª ha fatto un’ottima esperienza in previsione della prossima prova del Mondiale femminile.
La prima manche dell’Europeo 125 ha registrato il 5° posto del pilota del team Husqvarna-Maddii Alessandro Manucci che ha preceduto il compagno di squadra Gianluca Facchetti, mentre nella 250 ha visto Morgan Lesiardo piazzarsi 4° e Alberto Forato 9°.