Innovazione

Talk show Eicma 2016: i pro e i contro della moto elettrica

- Aumenta il numero di moto e scooter elettrici, e la conferma si è avuta anche a Eicma. Con gli esperti di Zero e di Energica, facciamo il punto sulla tecnologia, sulla sua rapida evoluzione e parliamo dei punti forti e di quelli ancora deboli di questa motorizzazione. Modera Nico Cereghini

Di moto elettriche si parla tanto, ma poi se ne vendono poche. Non è una questione di tecnologia, perché i motori elettrici hanno rendimenti elevati, l'energia che usano costa molto meno rispetto al classico pieno di benzina, sono a zero emissioni, possono accedere alle ZTL e hanno bassi costi di gestione e manutenzione. Sul fronte delle prestazioni, i risultati in gare come il TT Zero dell'Isola di Man o la Pikes Peak americana, giusto per citare due competizioni internazionali di peso, sono indubbiamente interessanti, e le prospettive di sviluppo promettono una forte accelerazione, grazie alla gestione elettronica sempre più raffinata e allo sviluppo delle batterie.

I limiti sono nel prezzo più caro dei veicoli, rispetto a quelli con motore termico, nell'autonomia e nei tempi di ricarica. Ostacoli ben noti e che le aziende stanno affrontando, mentre a livello infrastrutturale c'è molto da fare, e sono poche le città che si stanno attrezzando in maniera adeguata alla domanda.
Comunque sia, è indiscutibile che la moto elettrica guadagnerà terreno, nonostante le resistenze da parte dei motociclisti più conservatori siano fortissime. Ma questo rifiuto a priori non vale per tutti, mentre la tecnologia corre veloce e gli scenari potrebbero mutare più rapidamente di quanto si pensi.

Per fare il punto sullo sviluppo attuale delle moto elettriche, e per sapere su cosa si sta lavorando per renderle più pratiche, abbiamo chiesto l'intervento di Andrea Marconcini, sales representative della modenese Energica, e di Josef Morat, che per l'americana Zero Motorcycles è country manager South Europe, Middle East e Africa.
Le cose che ci hanno raccontato sono interessanti, e rispondono bene ai molti dubbi che in tanti abbiamo.

 

  • TigertanoXC, Messina (ME)

    E' tutta una questione di profitti. Chi investe nell'elettricità spinge per diffondere la tecnologia che all'elettricità fa riferimento con costi però ricadenti sempre e soltanto sul consumatore finale, e allo stesso tempo chi insiste sui combustibili fossili fa leva sulla "necessità", spesso indotta e non reale, di usare mezzi endotermici privatamente e individualmente per l'inefficienza della rete dei trasporti pubblici urbani ed extra urbani. E come detto i costi maggiori, in senso lato, ricadono sempre e soltanto sul consumatore finale.
  • mantide73, Camposampiero (PD)

    Come al solito ci vogliono rifilare una tecnologia vecchia è già morta sul nascere. I limiti li ha gia ben spiegati babau551.
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