Dakar. Una Suzuki DR650 1994 a 12.500€? Ci dispiace: venduta!

Dakar. Una Suzuki DR650 1994 a 12.500€? Ci dispiace: venduta!
Gilles Francru si iscrisse alla Dakar 1994 con una delle 5 Suzuki allestite in Francia. 33ma di 47 moto “sopravvissute” al traguardo, la DR650 è andata all’asta da Sotheby's, e l’ha “spuntata” anche questa volta
26 gennaio 2026

Londra, UK, Gennaio. S’era detto “passo e chiudo” con la Dakar. Invece ci sono argomenti che affiorano, incuriosiscono o stanno a cuore (prossimamente uno di questi). Uno fra tutti, leggerino, è quello di una Suzuki Dakar, scovato su una rivista giapponese e su un famoso e competente sito della “storia”. Ora, ci sono mezzi della Maratona per definizione che sono leggendari, introvabili, rari e costosi senza un limite. Ci son prototipi e esemplari che sono solo nei musei o in collezioni private blindate. E poi ci sono mezzi cha hanno o hanno avuto un valore personale, magari solo affettivo, e che comunque sono associati ad una storia. In questo caso a una storia della Dakar 1994.

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Gilles Francru scelse una delle 5 Suzuki modello DR650 1993, allestite in Francia, per partecipare alla Dakar 1994 nella categoria Marathon. All’epoca voleva dire che la moto veniva punzonata in ogni particolare fondamentale e così doveva tagliare il traguardo (non al Lago Rosa, quell'anno). In caso contrario non c’era scelta: era il ritiro. Anche per questo delle 96 Moto partite da Parigi per la 16ma Parigi-Dakar-Parigi, giro di boa a Dakar e arrivo a Eurodisney, neo “capitano” e direttore Fenouil, neanche la metà raggiunse l’obiettivo finale. Tra queste, brevissima digressione affettiva, anche la Cagiva di Azzalin portata in gara da Alessandro “Ciro” De Petri, allora non ancora completamente recuperato dopo il terribile incidente egiziano del 1992.

Beh, con perfetta scelta di tempo, Sotheby ha lanciato l’asta della Suzuki di Francru, che è stata battuta al terzo colpo per la cifra finale di 10.800 sterline, al cambio 12.453 Eurini. Una bella cifra per una moto che già per regolamento era piuttosto “normale”, vale a dire quasi totalmente di serie e con le sovrastrutture che a loro volta erano tutte di marca, e di serie, Acerbis. D’altra parte, robusta era e affidabile rimane, appena 27.000 chilometri, e poi quella patina dell’avventura di una Dakar dell’epoca...

© Immagini. Sotheby’s