Dakar 2027. Ecco tutto. È ufficiale! Europa e Africa, partenza dal Portogallo e 12 tappe in Marocco

Dakar 2027. Ecco tutto. È ufficiale! Europa e Africa, partenza dal Portogallo e 12 tappe in Marocco
Il “giallo” Dakar 2027 è svelato. Via dall’Arabia Saudita per un anno, ritorno all’Africa lasciata nel 2008. All Morocco, come nel 2019 quando fu solo Perù, i grandi cambiamenti (o quelli improvvisi) impongono qualche “aggiustamento”. Ma la marcia verso la 50a edizione va avanti spedita
30 ottobre 2026

Parigi, 30 Ottobre. Ecco fatto. È ufficiale. Dakar 2027. Europa e Africa, Portogallo e Marocco. Il nome: semplicemente Dakar 2027. Tutto chiarito, fine delle illazioni, delle ipotesi e degli scoop. Tutto in gran parte confermato… a conferma che la macchina della comunicazione di ASO (Sport Amaury Organisation) viaggia sempre al limite del fuorigiri. Anche i tempi sono rispettati. Anzi un poco anticipati. Non è ancora Novembre e già sappiamo (quasi) tutto). Sappiamo, per esempio, che non ci aspettano lunghe trasferte per andare a consegnare i mezzi a un battello. Sappiamo che la Dakar torna in Africa e che per farlo riparte dal Portogallo, da dove cioè aveva lasciato il “continente nero” nel 2008, anno della clamorosa cancellazione del Rally-Raid per definizione, l’originale inventato da Thierry Sabine.

Naviga su Moto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Gli eventi del Regno dell'Arabia Saudita hanno gravato sulla decisione comunque concordata: la Dakar 2027 si trasferirà, a carattere di evento eccezionale, in Europa e Africa, e sul suolo saudita tornerà nel 2028 per celebrare la 50ª edizione.

Dakar Classic, Dakar Future Mission 1000 e il programma Dakar Saudi Next Gen seguiranno seguono lo stesso "trasferimento" temporaneo.

La 49ª edizione, primo appuntamento anche della stagione 2027 dei Campionati del Mondo Rally-Raid FIA e FIM, si configura con un prologo seguito da dodici tappe in Marocco, dal 9 al 23 gennaio. La partenza è fissata a Loulé-Faro (e qui mi sbagliavo pensando am Lisbona) in Portogallo, l'arrivo a Marrakech. L'Algarve ospiterà il prologo e la prima prova speciale. Il Marocco, ça va sans dire, sarà sezionato sistematicamente da nord fino all'estremo sud, undici tappe e un giorno di riposo, ad Agadir, impongono questo schema.

La gara farà impostata su sei diversi bivacchi lungo un percorso di 7.824 km, di cui 4.341 km di prove speciali. Tutti gli ingredienti della formula di gara più recente messa a punto in Arabia Saudita gara saranno presenti. David Castera annuncia, e conferma, una Dakar senza compromessi.

 

L’intreccio con le esperienze portoghesi del Campionato Mondiale Rally-Raid ha il suo peso, per esempio nella scelta di Loulé-Faro, con l’Arena Algarve da 30.000 posti e la regione che che saranno la cornice del lancio della 49ª edizione, con le operazioni preliminari, il prologo e la prima prova speciale in territorio portoghese, per poi indirizzare la carovana verso il Marocco, Paese “storico” per la qualità dei suoi contesti ambientali, in particolare i suoi deserti, insomma una destinazione sportiva per eccellenza per il rally-raid.

Dunque, parco assistenza il 5 gennaio a Loulé-Faro, verifiche amministrative e tecniche dal 6 all'8 gennaio. Azione dal 9 gennaio con il prologo, poi prima prova speciale il giorno seguente. Quindi il trasferimento al porto d'imbarco per Nador, in Marocco, per la traversata del Mediterraneo che avverrà durante la notte. Arrivo nel continente africano l’11 gennaio, trasferimento verso il primo bivacco marocchino a Bouarfa. Dalla regione Orientale, nel nord-est del Marocco, la gara si dirigerà inizialmente verso sud lungo le montagne dell'Atlante, spina dorsale del Regno, passando per Zagora, poi Agadir, dove il convoglio effettuerà la giornata di riposo.

Via dall'Atlante e verso i vasti deserti dell'estremo sud del Paese. Smara, e poi quasi fino a Dakhla nel profondo Sud marocchino. Da lì il viaggio di ritorno verso Nord, ancora una Smara, prima di seguire le rive dell'Oceano Atlantico e raggiungere Marrakech, la destinazione finale. Il percorso, che prende spunto dalle mille sperienze di ASO, del Merzouga e del Rally del Marocco, è stato definito in poche settimane, occupate soprattutto dalle serie di ricognizione necessarie. Il tracciato rispetterà gli standard del più grande evento rally-raid della stagione, con 4.341 km di prove speciali, un dato non lontano dal formato delle recenti edizioni in Arabia saudita. La maggior parte delle prove speciali si aggirerà tra i 350 e i 500 chilometri.

© Immagini. ANSA, ASO Media, Red Bull Content Pool, DPPI, Honda Monster, KTM, Toyota

I dettagli del tracciato (in purissimo stile enfatico-retorico di ASO)

Loulé/Faro > Loulé/Faro
09/01/2027 – Prologo
129 km (prova speciale > 29 km)

Il prologo è un esercizio breve, ma promette di essere intenso in Algarve, dove sarà segnato da un ritorno in Portogallo, davanti a una folla appassionata di motorsport in generale e della Dakar in particolare. L'entusiasmo popolare potrebbe ben estendersi ai fan provenienti da tutta Europa che affolleranno i 29 chilometri cronometrati. Il piacere sarà duplice per i concorrenti, poiché il percorso tra gli alberi è stato progettato per dare spazio alle capacità di guida e pilotaggio. La parte più difficile sarà certamente mantenere la lucidità per assicurarsi buone posizioni di partenza per la tappa del giorno successivo.

Loulé/Faro > Loulé/Faro
10/01/2027 – Tappa 1
300 km (prova speciale > 100 km)

La prima tappa è una vera traversata, sia letteralmente che metaforicamente. Una tappa in tre parti. Innanzitutto, cento chilometri di prova speciale in Portogallo, dove i concorrenti dovranno entrare subito in azione, proprio come il giorno precedente. Un'altra opportunità per i concorrenti più esplosivi, seguita da una seconda sequenza di resistenza, quella del trasferimento per raggiungere il Mediterraneo prima di trascorrere la notte a bordo di una nave per una traversata verso l'Africa.

Loulé/Faro > Bouarfa
11/01/2027 – Trasferimento
590 km

Il terzo giorno segna una prima pausa dal cronometro. Direzione nord-est del Marocco per un primo bivacco allestito al confine orientale del paese, per raggiungere terreni adatti alle corse, che riprenderanno il giorno seguente. Un ultimo momento di calma per i concorrenti, che dovranno rapidamente abituarsi alle temperature mattutine di gennaio. Un trasferimento a nord delle catene dell'Atlante segnato dall'acclimatazione.

Bouarfa > Bouarfa
12/01/2027 – Tappa 2
490 km (prova speciale > 390 km)

Partendo attraverso l'altopiano del Rekkam, i concorrenti affronteranno un territorio selvaggio fatto di tracce debolmente segnate che ricorderanno quelle dell'Arabia Saudita. Terreni adatti alle sfide di navigazione, che entreranno immediatamente in gioco. Con 390 km di prova speciale, sarà una giornata di adattamento da non perdere per valutare la sfida dei giorni seguenti. Perché, ad eccezione della tappa finale, tutte le distanze delle prove speciali supereranno ora i 350 km al giorno.

Bouarfa > Bouarfa
13/01/2027 – Tappa 3
490 km (prova speciale > 410 km)

Il traguardo dei 400 km per una prova speciale viene superato con il secondo e ultimo giro attorno a Bouarfa. La partenza avviene su vasti altopiani, inizialmente più veloci del giorno precedente prima di diventare più tecnici e talvolta anche più accidentati. È la metà della prova speciale, segnata dal rifornimento, a spostare la giornata in questa seconda sequenza. Che sia sabbiosa o rocciosa, in salita o in discesa, trovare il ritmo giusto, così come la traccia giusta, non sarà facile. Una zona poco conosciuta del Regno che potrebbe riservare sorprese. La prima sosta ai box per auto e camion aggiungerà pepe a una giornata già impegnativa.

Bouarfa > Zagora
14/01/2027 – Tappa 4
750 km (prova speciale > 490 km)

La prova speciale più lunga della prima settimana si avvicina ai 500 km. Il ritmo sarà più costante e più elevato, interrotto dall'unico passaggio della gara attraverso le dune di Merzouga. Una scelta deliberata per continuare a offrire un percorso straordinario. Una sezione di erba cammello costringerà coloro che non vogliono rimanere bloccati troppo a lungo alla seconda sosta ai box della gara, situata ai piedi della Mummia, a preservare il proprio mezzo. Una fortezza naturale che deve il suo nome all'omonimo film horror, girato in questo scenario naturale. Il totale di 750 km per raggiungere il secondo bivacco a Zagora non dovrebbe far sudare freddo ai debuttanti; la sua grande varietà è pensata per mettere in mostra la prima settimana.

Zagora > Zagora
15/01/2027 – Tappa 5
540 km (prova speciale > 365 km)

Crocevia per le carovane commerciali di un tempo, situata a 52 giorni di cammino da Timbuctù, Zagora è anche la porta d'accesso al più grande massiccio dunare del Marocco. L'Erg Chegaga, anche il più selvaggio, si trova nel cuore della prova speciale, con circa cinquanta chilometri di attraversamento dunare, divisi in due sezioni con un interludio roccioso. Le tracce sabbiose la fanno da padrone nella regione attraversata dal Drâa, i cui sedimenti tendono a livellare le tracce. Percorsi tortuosi adatti alla navigazione, che sarà l'altro elemento chiave della giornata. Una prova speciale di puro deserto: le gomme non toccheranno l'asfalto nemmeno una volta.

Zagora > Agadir
16/01/2027 – Tappa 6
760 km (prova speciale > 365 km)

Alcuni si strofineranno gli occhi vedendo altri 365 km di prova speciale nella Tappa 6. Un granello di sabbia di Chegaga ancora bloccato sotto una palpebra? No, la distanza della prova speciale è identica a quella del giorno precedente, e altri cinquanta chilometri di dune sono in programma. Una giornata fisicamente impegnativa chiude la prima settimana. Perché anche tracce più tradizionali, per una volta, si frappongono sulla strada per Agadir, dove è in vista un riposo ben meritato dopo un totale di 760 km. Niente meno che la cifra più alta della settimana inaugurale.

Agadir
17/01/2027 – Giorno di riposo

Agadir > Smara
18/01/2027 – Tappa 7
790 km (prova speciale > 500 km)

Che sorpresa per la ripartenza! La seconda settimana presenta la prova speciale più lunga della 49ª edizione: 500 km. Una lunga sezione cronometrata su tracce veloci, con molta navigazione. È la seconda grande sfida dopo la Tappa 4. Quella che riporterà la gara sul percorso storico della Dakar, quando era diretta verso la Mauritania. Direzione estremo sud, le sue facciate imbiancate e le sue porte blu. Un tipo di deserto completamente diverso si prospetta per i giorni seguenti. La Dakar apre un nuovo capitolo lasciandosi alle spalle le spiagge.

Smara > Bivacco rifugio
19/01/2027 – Tappa 8
525 km (prova speciale > 355 km)

I concorrenti lasciano Smara per ricongiungersi con i loro team di assistenza la sera seguente. Nel frattempo, è il momento della formidabile tappa maratona-rifugio: evitare qualsiasi errore è la regola assoluta. Senza un team di supporto, i concorrenti devono affidarsi al proprio ingegno o alla solidarietà dei loro pari per continuare il viaggio. La laguna di Dakhla e le sue vele da kitesurf formeranno uno sfondo lontano per il bivacco, dove le "khaimas" (pronunciato "ra-y-ma"), tende tradizionali fatte di pelo intrecciato dai nomadi, saranno già state montate. Per vivere una notte tradizionale berbera, i concorrenti dovranno prima affrontare un altro cocktail di vecchie tracce sabbiose molto poco utilizzate, piccole dune e vasti altopiani. Tutti gli ingredienti dell'estremo sud del Marocco, non visti da Bouarfa.

Bivacco rifugio > Smara
20/01/2027 – Tappa 9
625 km (prova speciale > 390 km)

Tornare sani e salvi senza mettere troppo sotto sforzo i mezzi per uscire da questo interludio di una mini traversata transatlantica in solitaria delle sabbie è un momento chiave della gara. Quest'anno porta anche un altro significato simbolico: segna il punto di svolta della seconda settimana, con l'inizio del viaggio di ritorno verso nord. Ma Smara è ancora lontana, anche più di ieri! La distanza della prova speciale si colloca appena sotto il traguardo dei 400 km, e le dune continueranno a rotolare come onde in alto mare. Il labirinto di tracce meridionali riserva ancora sorprese ai navigatori.

Smara > Smara
21/01/2027 – Tappa 10
560 km (prova speciale > 470 km)

La prova speciale ad anello attorno a Smara è la terza più lunga del percorso. Come sempre, questo significa anche che il ritmo è più elevato. Altopiani veloci, sabbia, piccole dune: i paesaggi meridionali varieranno e si dispiegheranno un'ultima volta. È anche qui che i concorrenti incontreranno la più alta proporzione di uadi e canyon sabbiosi. Un ultimo giro attraverso le infinite distese desertiche prima di ritrovare le montagne dell'Atlante come punto di riferimento sulla strada per il bivacco finale a Marrakech.

Smara > Marrakech
22/01/2027 – Tappa 11

1.035 km (prova speciale > 455 km)
Il viaggio verso nord fino a Marrakech supera i 1.000 chilometri, rendendola la tappa più lunga della gara. Ma prima di raggiungere la "Città Rossa", c'è ancora sabbia, molta in effetti. Il primo terzo della prova speciale è dedicato a una guida quasi pura, prima di passare a tracce più ondulate e infine costeggiare l'Oceano Atlantico lungo una pista costiera. La discesa su Plage Blanche per circa venti chilometri a tutta velocità sulla sabbia sarà l'immagine della giornata. Spruzzi marini con un pizzico di Mar Rosso, ma i concorrenti non devono lasciarsi trasportare troppo presto. Perché un labirinto di tracce si estenderà fino al traguardo della prova speciale, con nuovi terreni e ambienti a cui dovranno adattarsi per evitare di adagiarsi in un falso ritmo.

Marrakech > Marrakech
23/01/2027 – Tappa 12
240 km (prova speciale > 22 km)

Capolinea storico per le carovane commerciali, la "Città Rossa" deve il suo nome alle sue mura in terra battuta. Un'ultima fortezza di 22 km di prova speciale separa ancora i trofei Touareg dai loro contendenti. La prova speciale finale potrebbe assumere l'atmosfera di un Gran Premio di Marrakech lungo il percorso, tale è l'attrattiva mondiale della destinazione. Lo spirito marocchino di festa durante la cerimonia di premiazione sarà il momento clou di questo interludio marocchino.

Caricamento commenti...