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In moto, le innovazioni raramente mettono tutti d’accordo all’inizio. ABS, controllo di trazione, ride-by-wire, ogni volta hanno fatto discutere prima di imporsi.
L’ANC (Active Noise Cancellation, ovvero riduzione attiva del rumore) sta seguendo lo stesso percorso.
Tra chi parla di gadget, chi pensa che isoli dal mondo e chi dubita che cambi davvero qualcosa una volta lanciati in autostrada, questa tecnologia si porta già dietro una buona dose preconcetti.
Con l’arrivo di un casco come il SENA Phantom ANC, il tema esce dal laboratorio e diventa concreto. Abbiamo quindi preso queste idee una per una, per capire cosa c’è di vero.
L’ANC ti isola dal mondo
È la prima cosa che si sente dire. In moto, non ci si può permettere di essere tagliati fuori da ciò che succede intorno. Un clacson, una sirena, un veicolo che arriva veloce, fanno parte della guida. Solo che l’ANC non funziona come un pulsante off.
Su un casco come il Phantom ANC, ciò che viene preso di mira è il rumore del vento. Quel soffio continuo che si installa appena aumenta la velocità, che varia pochissimo e che finisce per saturare l’orecchio.
Ma in moto il problema è più complesso che in treno o in aereo. Il rumore cambia continuamente: velocità, posizione della testa, turbolenze, nulla è davvero stabile.
Per funzionare, un sistema di riduzione attiva deve quindi adattarsi in continuo a queste variazioni e lavorare insieme all’acustica interna del casco, non in modo indipendente.
Il sistema ANC identifica queste frequenze e le attenua in tempo reale. Non le sirene, non i clacson, non i suoni essenziali per la sicurezza.
Il risultato non è il silenzio. È qualcosa di più pulito, più confortevole.
È un lusso inutile
Un casco come il Phantom ANC non è semplicemente un integrale di fascia alta. È anche un interfono integrato basato sulla piattaforma del SENA 60S, un modello che da solo si colloca intorno ai 399 euro. Nessun modulo da aggiungere, nessun montaggio, nessun ingombro extra. Tutto è integrato fin dall’inizio.
E poi c’è soprattutto la questione del rumore. In moto si superano facilmente i 90 dB già a 100 km/h. Con il tempo, non è solo una questione di fatica: è quello che rovina l’udito. Fischi dopo un’uscita, sensazione di orecchie sature, acufeni… molti motociclisti ci sono già passati.
È proprio qui che il Phantom ANC porta qualcosa di concreto. Riducendo questo rumore di fondo permanente, non agisce solo sul comfort, ma contribuisce a preservare l’udito nel tempo.
Alla fine, la domanda non è più davvero “è caro?”
Ma piuttosto: “porta davvero qualcosa in più?”
È pesantissimo
Aggiungere elettronica in un casco, per forza, lo trasforma in un macigno. È l’immagine che si ha.
Nella realtà, il Phantom ANC dichiara 1.720 grammi nella taglia M, interfono compreso. In altre parole, resta negli standard di un integrale di fascia alta.
Ma soprattutto, la sensazione non si limita al numero.
Un casco ben bilanciato, ben regolato, si fa dimenticare in fretta. E su questo punto, l’integrazione diretta dell’interfono gioca piuttosto a favore del comfort: le masse sono distribuite meglio rispetto a un modulo esterno fissato su un solo lato, con ingombro aggiuntivo.
Consuma la batteria in un attimo
ANC, interfono, Bluetooth: sulla carta, sembra il classico caso di batteria che non arriva a fine giornata.
E invece il Phantom ANC dichiara fino a 35 ore di autonomia.
Ma soprattutto, nell’uso reale, non è qualcosa a cui si pensa davvero. Si esce per un giorno, un weekend e il problema semplicemente non si pone.
Meno rumore, più moto
Applicare la riduzione attiva del rumore alla moto non era affatto scontato. Il rumore è instabile, caotico, imprevedibile.
È proprio questo che ha a lungo frenato la tecnologia.
Con il Phantom ANC, SENA si concentra su ciò che disturba di più: il rumore del vento. Un rumore instabile, complesso, molto più difficile da trattare rispetto a un sottofondo continuo.
In queste condizioni, cercare di eliminarlo del tutto non ha molto senso. D’altronde, chi si aspetta il silenzio totale a 130 km/h rischia di perdere il punto.
La sfida è altrove: rendere il rumore meno aggressivo. E sul lungo periodo, cambia tutto.
Meno fatica, un ascolto più chiaro, più comfort.
Il momento più significativo, alla fine, non è mentre si guida. È quando si toglie il casco.
Per scoprire il prodotto nel dettaglio, visita la pagina ufficiale e per chi vuole vedere cosa offre concretamente, il Phantom ANC è già disponibile presso i rivenditori SENA, al prezzo pubblico di 619 euro.