MotoGP

Test MotoGP a Sepang, Day 3 - Honda, situazione preoccupante

- Marc Márquez, non al meglio fisicamente, dice che Yamaha e Suzuki hanno fatto un bel passo in avanti, mentre Crutchlow afferma che la RC213V rimane difficile da guidare, forse anche di più della 2019
Test MotoGP a Sepang, Day 3 - Honda, situazione preoccupante

SEPANG - Al termine della terza giornata di test, non è ancora chiaro il livello di competitività della Honda 2020. Il suo pilota di punta, Marc Marquez, non è infatti al meglio fisicamente: "Sono contento per i miglioramenti fisici durante i tre giorni, anche se ho finito molto stanco", spiega Marc.

"Sono caduto per questo motivo alla curva 15, se fossi stato al meglio delle condizioni non avrei perso concentrazione e sarei riuscito a 'salvarla'.

Questa mattina, però, ho potuto spingere di più quando sono entrato in pista, questo mi ha permesso di raccogliere indicazioni più veritiere. Come passo non sono così lontano dai migliori, ma non ho potuto completare tutto il lavoro sulla moto: bisogna lavorare, perché gli avversari sono cresciuti, in particolare Yamaha e Suzuki: Viñales e Rins sono stati quelli nettamente più costanti.

Io non sono troppo lontano, ma solo considerando dieci giri: poi non potevo più guidare, sul braccio destro ho il 60% della forza. Ma più che fisicamente, in questo momento sono preoccupato tecnicamente: ci sono stati dei piccoli miglioramenti, ma non così tanto, considerando il passo in avanti fatto da Suzuki e Yamaha. L’obiettivo rimane migliorare l’entrata in curva e la trazione".

Cal Crutchlow, LCR Honda Castrol
Cal Crutchlow, LCR Honda Castrol

 

Gli ha fatto eco il compagno di marca Cal Crutchlow: "Ancora una volta, la moto non è facile da guidare: bisogna lavorare sia sul motore sia sul telaio. Il propulsore è migliorato un po’ in accelerazione, mentre la ciclistica è peggio di quella dell’anno scorso in entrata di curva. E’ migliorata un po’ in uscita, ma la RC213V rimane una moto piuttosto complicata".

  • Valentino.Masini, Cesena (FC)

    Quello che in Honda non avrebbero mai voluto si avverasse ma che al momento sembra concretizzarsi, appunto,
    per la gioia degli avversari e detrattori del marchio?
    In Honda in questi ultimi anni, specie dopo avere deciso di mettere alla porta Daniel Pedrosa, hanno deciso di assecondare esclusivamente le richieste del loro pilota vincente, solo parzialmente (per niente?) quelle degli altri piloti.
    Non c'è stato il tempo di seguire (per infortuni e per risoluzione anticipata del contratto) J. Lorenzo che in quanto a guida sembrava essere l'esatto opposto di M. Marquez.
    Con risultati comunque molto simili se entrambi su un mezzo di loro gradimento.
    Non occorre che citi eventi che lo dimostrano.
    Ora Marquez ha pure lui problemi fisici e durante i test non ha potuto spingere per esaltare i difetti della nuova moto e cercare di porvi rimedio in tempo utile.
    Per gli altri attuali piloti Honda… non è un mistero per nessuno: quella moto è, il problema, e non solo la nuova.
    Curare una sola punta (quella vincente) fino ad ora ha dato risultati straordinari ma se la punta si spunta il tutto si complica tremendamente, un rischio che sapevano di correre.
    Ora a me sembra un po strano che la supremazia "Marquez/Honda" che fino a pochi mesi fa sembrava incolmabile, in un batter d'occhio venga cancellata perché la moto nuova sarebbe un catorcio, nemmeno parente di quella 2019!
    A me sembra piuttosto che Marquez non possa guidare in questo momento come ha sempre fatto,
    la questione sta tutta qui.
    Se sarà in grado di recuperare al 100% nel giro delle prime 4/5 gare, riuscirà forse a raddrizzare la situazione a proprio favore, in caso contrario vinceranno gli altri, in fondo dove sta scritto che a vincere debbano essere sempre gli stessi?

    Valentino Masini
  • LeoLeo55, Tre Ville (TN)

    Solita pretattica ... ma Honda la conosciamo (purtroppo) ...
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