Test MotoGP, Pedrosa sotto il record

Test MotoGP, Pedrosa sotto il record
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Pedrosa disintegra il record del circuito, le Yamaha seguono a distanza e Rea continua il suo apprendistato. La pioggia interrompe i test Ducati al Mugello
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4 settembre 2012

Punti chiave

Meteo eccellente ad Aragon, dove Honda e Yamaha hanno girato a lungo ottenendo ottimi riscontri cronometrici - Pedrosa ha letteralmente disintegrato il record del tracciato con uno splendido 1'47"983 che lima via oltre quattro decimi al record ufficioso di Casey Stoner, ma soprattutto migliora di quasi un secondo e mezzo quello ufficiale, detenuto dallo stesso Dani.

 

Concentratosi su sospensioni ed elettronica allo scopo di migliorare la trazione ed addolcire l'erogazione della sua RC213V, Pedrosa ha inanellato 35 giri. “Questa mattina abbiamo girato per riprendere il ritmo e ripassare le traiettorie su questa pista poi, nel pomeriggio, abbiamo iniziato a lavorare sulla messa a punto della moto" ha spiegato Dani. "Ci siamo concentrati sulle sospensioni, cercando di migliorare il grip posteriore, sulle mappature e l’elettronica per rendere l’erogazione della potenza più dolce. Le condizioni della pista saranno migliori domani, così potremo continuare il lavoro iniziato oggi, sperando di riuscire a migliorare a livello di sospensioni perché oggi la configurazione non era perfetta”.


Jonathan Rea, il pilota del Team Ten Kate che sostituisce l'infortunato Stoner ha continuato a familiarizzare con la RC213V sulla pista su cui ha corso lo scorso giugno nel Mondiale SBK. Il pilota inglese ha migliorato costantemente il feeling e il tempo sul giro, chiudendo con 1’50.678 dopo 69 tornate. “Il feeling con la moto è un po’ migliorato, ma devo migliorare soprattutto a livello di frenata perché in SBK non si usa così tanto il freno posteriore, mentre qui devo utilizzarlo in ogni curva! Oggi ci siamo concentrati su questo aspetto, cercando di migliorare l’assetto in frenata e fare delle uscite più lunghe per capire meglio le gomme che sono molto diverse da quelle a cui sono abituato. Mi sento a mio agio sulla moto, la posizione di guida è buona, ma ho bisogno di prendere maggior confidenza con il controllo di trazione, studiare il comportamento della RC213V quando le gomme calano e migliorare il set up”.

 

Meno veloci le Yamaha di Lorenzo e Spies. Lo spagnolo si è concentrato sul lavoro di valutazione del telaio 2013, già provato nei test dopogara di Brno senza però una promozione immediata. Sfortunata Ducati, che ha preferito la pista del Mugello per il test con Pirro e Iannone (oltre al lavoro di sviluppo ad opera del collaudatore ufficiale Franco Battaini): il maltempo ha costretto la compagine di Borgo Panigale ad interrompere con largo anticipo sul previsto la sessione.

 

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