GP di Malesia

Spunti, considerazioni, domande dopo il GP della Malesia

- Quali sono state le chiavi del GP? Cosa è successo ad Andrea Iannone? Perché la Ducati è andata così male?
Spunti, considerazioni, domande dopo il GP della Malesia

 

Quali sono state le chiavi del GP?

1) La penalizzazione a Marquez dopo le Q2. Dopo aver conquistato la pole, Marquez è stato retrocesso in settima posizione, penalizzazione che il pilota della Honda ha vissuto come un’ingiustizia. Questo lo ha fatto partire con una extra motivazione, come ha detto lui stesso;


2) La caduta di Rossi. E’ stato naturalmente un momento chiave: Valentino ha perso il controllo della Yamaha alla prima curva del 17esimo giro, quando tutti si preparavano a una sfida ricca di significati tra Rossi e Marquez a Sepang;


3) Le qualifiche bagnate. La pioggia caduta prima delle qualifiche ha un po’ cambiato i valori in campo, soprattutto per quanto riguarda Vinales, solo 11esimo sullo schieramento: vista la competitività della Yamaha e la velocità di Maverick nel finale, se fosse scattato almeno dalla seconda fila, si sarebbe giocato la vittoria;


4) La pressione di Marquez. Marc mette una grande pressione agli avversari, che per batterlo devono rischiare oltre il limite, come è successo a Lorenzo a Misano, a Dovizioso in Giappone e qui a Rossi;


5) La competitività della Suzuki. Partito ottavo, Rins è risalito fino al secondo posto con una moto che, in questo momento, sembra avere pochissimi punti deboli. Tra l’altro, Alex ha fatto anche il giro più veloce;


6) Le difficoltà della Ducati. La poca competitività della DesmosediciGP è stato uno dei punti chiave: ultimamente c’era sempre una Ducati a lottare per la vittoria, mentre in Malesia ha chiuso lontanissima.

 

Cosa è successo ad Andrea Iannone, caduto all’ultima curva del primo giro mentre era quarto?

Risponde Iannone: «Marquez ha perso prima l’anteriore e poi il posteriore: istintivamente, per non centrarlo, ho pinzato più forte e sono caduto. Non credo avessi altre possibilità».

 

Perché la Ducati è andata così male, dopo essere stata protagonista venerdì e sabato, perlomeno con Dovizioso?

Difficile rispondere. Dopo le prove Andrea era convinto di avere un buon passo, ma la differenza in gara è stata grande. Tutte le Ducati, però, hanno faticato, non solo quella di Dovizioso, quindi è difficile ipotizzare un problema tecnico. Qui ci vuole l’ingegnere Bernardelle per chiarire la situazione. Appuntamento mercoledì a DopoGP registrato nelle stand di moto.it a Eicma.

 

Il vantaggio di Rossi su Marquez.

1 giro: 1”440; 4 giro: 0”885; 5 giro: 0”711; 10 giro: 1”116; 12 giro: 1”247; 13 giro: 0”933; 14 giro: 0”875; 15 giro: 0”743; 16 giro: 0”648.

 

Cosa è successo a Michele Pirro?

Il sostituto di Jorge Lorenzo, partito dalla 14esima casella, è caduto all’ultima curva del sesto giro mentre era 13esimo.

 

Cosa è successo tra Lorenzo e Dovizioso?

Sabato sera, a chi gli chiedeva l’opinione sulla rinuncia di Lorenzo a disputare il GP, Dovizioso prima ha cercato di non rispondere, poi si è fatto scappare un: «Non so i dettagli, sono situazioni un po’ strane in generale, situazioni che capitano spesso in Ducati o con certi piloti…».


Parole che, obiettivamente, Andrea poteva evitare, ma che non sono sembrate neppure così offensive: tra l’altro, tra le due parti tirate in causa (Ducati e Lorenzo), sembravano più negative nei confronti di Borgo Panigale. Lorenzo, però, le ha prese malissimo e la sua risposta attraverso i social è stata durissima.


Ha iniziato con un: «Grazie mille Dovi, sei un vero gentiluomo» seguito dagli applausi; ha continuato con «La sua è invidia e opportunismo», per finire con un sarcastico «E’ un campione del modo, della 125» per rispondere a chi gli chiedeva Dovi chi? Sinceramente se ne poteva fare a meno: Andrea ha sbagliato, Jorge ha reagito in modo incomprensibile (almeno per me).

 

Giri veloci in gara (tra parentesi il giro in cui è stato realizzato).

Rins 2’00”762 (5); Zarco 2’00”780 (4); Marquez 2’00”808 (4); Rossi 2’00”912 (10); Dovizioso 2’00”930 (4); Vinales 2’00”964 (14); Pedrosa 2’00”987 (4); Miller 2’01”274 (3); Petrucci 2’01”686 (4); Bautista 2’01”737 (13).

 

Le tre più belle frasi del GP

3) Marquez: «La penalizzazione mi ha dato una extra motivazione e l’idea di lottare con Rossi me ne ha data un’altra ancora»;

2) Rossi: «La delusione e grande: per qualche giorno è meglio evitare corde e sgabelli per non fare gesti pericolosi»;

1) Bagnaia: «Ho cercato di non pensare al titolo, ma è da sabato che non mangio: mi si è chiuso lo stomaco».




 

  • Svirgolo_969, Milano (MI)

    Io non sono certamente un fan di Lorenzo... Anzi tutto il contrario perché lo considero tanto forte in moto, quanto stupido appena apre bocca, peró...

    Peró, peró, stavolta ha ragione da vendere!

    Dovizioso é un serpentello che gioca a nascondersi dietro risposte di facciata da finto tonto. Come scordare le "frecciate" alle spalle di Iannone? Ovviamente quando Iannone era ormai fuori dai giochi...

    Un detto dice: quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. Dovi aspetta sempre il fischio finale per parlare. Bella forza.

    Ed anche se tutti fingono di averlo scordato, io ricordo BENISSIMO quando il caro Andrea "the snake" Dovizioso disse: "non sará difficile fare meglio di Rossi...". Ovviamente parlando della Ducati.

    Infatti con la sua stessa moto (quella fatta da Preziosi...) fece peggio (8mo contro 7mo, seppur avendo una moto decisamente piú aggiornata sui nuovi schemi voluti da Rossi: telaio MONOPEZZO in alluminio tipo DeltaBox (non il folle puzzle carbonio-alluminio con cui corse Rossi!), zona cannotto di sterzo molto meno rigido, interasse piú contenuto e soprattutto motore piú dolce.

    Solo con l'arrivo di Dall'Igna cominció ad andare meglio. Come andarono meglio tutti i piloti Ducati perché Dall'Igna si sforzó - riuscendoci - di fare una moto "facile" da guidare.

    Tutto il contrario di Preziosi che costruí la moto per lo stile di Stoner e le gomme Bridgestone del tempo.
  • valx2

    Mi e' venuta in mente un'idea, probabilmente piu' una suggestione che va bene per chiacchierare tra amici, che potrebbe spiegare la "rinascita" cosi' inaspettata delle Yamaha... E se non fosse tutto merito delle Yamaha?
    Mi spiego...
    Il prossimo anno, verra' rimpiazzata la piattaforma inerziale proprietaria, in favore di quella unica.
    E' ormai appurato che Honda e Ducati sono riuscite a sfruttarla meglio, ricavandone gran parte della loro superiorita' di quest'anno.
    E se una volta assegnato il titolo a Marquez, sia Honda che Ducati avesse scelto di "testare" il comportamento delle sue moto senza il software "al limite del lecito" che quest'anno e' stato fatto girae li dentro?
    Avrebbe senso... potrebbero misurarsi in situazione "di gara" con le Yamaha... ricavando un prezioso confronto che potrebbe guidarli durante il lavoro invernale.

    Probabile che abbia preso un abbaglio, ma a me questa storia pare plausibile....
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