MotoGP: la prima vittoria (virtuale) di Alex Marquez #StayAtHomeGP

- Secondo Pecco Bagnaia, terzo Vinales. Più che quello della gara in sé, il vero spettacolo è stato vedere i piloti a casa con il joypad tra le mani e ascoltare il commento di Giovanni di Pillo, nostra special guest star

Marquez è salito sul gradino più alto di un podio composto da due spagnoli e un italiano nel mezzo. Detta così potrebbe sembrare che la prima VirtualRace con i piloti della MotoGP abbia seguito un copione già noto nel reale. Ma il Marquez che ha sbaragliato gli avversari nello scenario virtuale, ma sempre suggestivo dell’autodromo del Mugello, è Alex, mentre l’otto volte iridato fratello Marc non è mai stato veramente in gara, con Pecco Bagnaia sul secondo gradino e Vinales che ha chiuso al terzo posto

Ma la cronaca della gara lascia il tempo che trova (visto che di video per rivivere quei momenti è già piena la rete) di fronte a una giornata che nella storia della MotoGP si può definire epocale. Una manciata di minuti che ha fatto nuovamente respirare agli appassionati l’odore del fine settimana di gara.

Alex Marquez, Francesco Bagnaia e Maverick Vinales - come il pluricampione di mondo di eSport, Trastevere73, aveva pronosticato qualche giorno fa nella nostra intervista - hanno mostrato subito di saperci fare più degli altri, chiudendo al secondo, terzo e quarto posto i cinque minuti di qualifica dominati da Quartararo, fenomenale nel chiudere il giro secco in 1,4,115.

Ma, dopo lo start della gara, le ambizioni di vittoria dello spagnolo sono presto naufragate in una brutta caduta, con Alex Marquez che ha preso il comando seguito dal solo Bagnaia. Nelle retrovie, tante cadute che, contrariamente a quanto accade nelle gare vere, non hanno però compromesso definitivamente la performance dei piloti e delle loro moto.

Più emozioni nei posti di rimpiazzo, quindi, che in quelli di vertice, con l’italiano della Ducati Pramac che è riuscito ad insidiare in una sola occasione lo spagnolo dell’HRC, cadendo però a poco più di un giro dal termine.

Alla fine dei cinque previsti, come detto, l’ha spuntata il piccolo Marquez, con Bagnaia che è comunque riuscito a mantenere il secondo posto e Vinales, autore di una straordinaria rimonta, al terzo. Piazza d’onore per Quartararo, poi Marc Marquez, Rins, Mir, Oliveira, Lecuona e  Aleix Expargaro.

Lo spettacolo nello spettacolo

Se la gara ha generato emozioni che hanno convinto anche i più scettici, lo spettacolo del tutto inedito è stato il poter osservare pose e espressioni dei piloti in gara. Concentratissimo Marc Marquez in confronto all’aria da "ragazzino che sapeva la sua" del fratello Alex. Cuffie in testa alla maniera di un dj anni ’80 per Pecco Bagnaia, cappellino rovesciato e aria tirata per Vinales. Vere e proprie pieghe sul divano, invece, per Mir, mentre Expargaro e Lecuona si limitavano a seguire l’inclinazione delle più vertiginose curve del Mugello  piegando solo la testa.

Un capitolo a parte, infine, lo meritano Rins e Quartararo. Il primo semisdraiato sulla poltrona di gioco, con tanto di alluce in vista e cane di famiglia più volte entrato in scena come simpatico elemento di disturbo. Per quanto riguarda Quartararo, la sua espressione da soldato al fronte, forse favorita da un posizionamento della cam non proprio felice, meriterebbe quasi la puntata di uno speciale. 

Lo spettacolo dello spettacolo nello spettacolo

Il podio speciale lo meritano tre espressioni e una voce. Quella di Gio Di Pillo che pronuncia il nome delle curve “Bucine”, “Correntaio” e la sua celebre esclamazione “porca pupazza!”. Uno spettacolo che ci ha regalato nella nostra diretta trasmessa sul sito, su Instagram e sul canale Twicht. “Ho sette monitor davanti - ha poi raccontato Di Pillo -. Non ci sono abituato, sono un commentatore all’antica, ma mi sono divertito come un matto”.

L’inconfondibile voce del Mugello è infatti tornata a commentare una gara. E la sua caratteristica cadenza da scanzonato toscano ha fatto sentire i più sulle colline di Scarperia, come un’ultima domenica di maggio, con Moreno Pisto e Alberto Capra in versione Gialappa’s band e Lorenzo Daretti, meglio noto come Trastevere73 (pilota Yamaha e già campione del mondo di MotoGP eSport), al commento tecnico. Per chi si fosse perso la diretta di Moto.it, ve la proponiamo qui, in testa all'articolo.

  • kevin666, Stazzano (AL)

    Stupisce che c'è una forte relazione con i risultati reali! però l'asfalto è un'altra cosa!
  • gdn1963, Casale Monferrato (AL)

    Apprezzo enormemente Rossi che non si è prestato a questa che ritengo una vera idiozia
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