GP di Valencia

MotoGP. Reazioni, commenti e domande dopo il ritiro di Lorenzo

- Come è giusto che sia, a Valencia si parla solo di Jorge. Ci ripenserà? Cosa dicono di lui? Chi lo sostituirà? Ecco un po’ di risposte
MotoGP. Reazioni, commenti e domande dopo il ritiro di Lorenzo

VALENCIA - Manco a dirlo, si parla solo di Jorge Lorenzo: ovvio che sia così, perché Lorenzo è un campionissimo che ha segnato la storia recente del motociclismo e il suo ritiro, per quanto prevedibile, è comunque qualcosa di clamoroso. Allora, ecco un po’ di reazioni, di commenti e di considerazioni dopo la notizia dell’anno.

LORENZO: “NESSUN RIMPIANTO”
L’aspetto che colpisce di più, è la serenità di Jorge Lorenzo. Si è veramente tolto un peso. Viene da dire: lo doveva far prima. Perché, come si è detto tante volte e come ha ribadito lui stesso, non è possibile vedere un campionissimo come lui lottare per l’ultimo posto. Non è concepibile e Lorenzo ha confermato di aver preso questa decisione da tempo, “appena mi sono rialzato dalla caduta di Assen”. Poi, Jorge ci ha voluto provare, “ho cercato di capire se mi sarebbero tornate le motivazioni o se sarei stato in grado di guidare la Honda, ma non è stato così”. Giusto farlo, come è giusto adesso dire basta. Ci ripenserà? “Nella vita, mai dire mai, ma la mia decisione è definitiva, non tornerò indietro. Posso essere orgoglioso della mia carriera, sono stato nelle tre migliori squadre della MotoGP, non devo più dimostrare nulla: 6 o 7 titoli mondiali non cambierebbero niente. Mi mancherà l’adrenalina della vittoria, ma è giusto provare a fare qualcos’altro, godersi di più la vita. Ho dimostrato di sapere superare momenti difficilissimi, come nel 2008, ma adesso non ho più la motivazione necessaria per tornare a certi livelli, non ho più la sensazioni di poter vincere delle gare”. Jorge assicura di non avere rimpianti nemmeno per come è andata a finire con la Ducati. “A volte, bisogna prendere delle decisioni, giuste o sbagliate che siano: purtroppo sono arrivato troppo tardi a essere competitivo, la scelta è stata fatta prima”.

ROSSI: “MAGARI FACESSE IL COLLAUDATORE PER NOI”
Valentino Rossi è quello che ha passato più anni in MotoGP con Jorge Lorenzo: lui, però, a differenza di tanti altri piloti, non c’era alla conferenza dell’annuncio. “Sinceramente non mi aspettavo che ci fossero gli altri piloti, non lo sapevo, non ero stato avvertito. In quel momento avevo altre cose da fare”. Poi Valentino parla di Jorge. “Il suo ritiro non mi ha sorpreso più di tanto: la Yamaha aveva chiesto a Zarco di fare il collaudatore nel 2020 e lui aveva risposto di avere un contatto con la Honda: facendo 2+2, era chiaro che Jorge difficilmente avrebbe continuato. Perdiamo un grandissimo pilota, uno di quelli che è andato veramente forte. Ma le corse sono così, devi essere motivato e ti deve dare gusto: queste sono scelte personali, ognuno ha il suo orologio agonistico, sa quando è il momento di dire basta”. Poi, Rossi la butta lì: “Magari Lorenzo facesse il collaudatore Yamaha: ma lui chiede molto soldi, la Yamaha non li ha…”. Jorge, in ogni caso, ha escluso questa possibilità.
 

DALL’IGNA: “NESSUNO COME LUI”
L’ingegnere Gigi Dall’Igna è forse la persona che stima di più Lorenzo come pilota. 

“Lo conosco dall’inizio della sua carriera, è stato un pilota importantissimo per me: insieme abbiamo vinto due titoli mondiali in 250. Credo che tutti perdano un campione che ha dato grandi emozioni . Guida la moto in modo incredibile, il suo talento è pazzesco: ho avuto la possibilità di guardare i dati di tantissimi campioni, ma nessuno guida come lui”.

CHI AL SUO POSTO?
Naturalmente, adesso si libera un posto molto importante. Chi sceglierà l’HRC? Cal Crutchlow spinge per sostituire Jorge Lorenzo, ma su di lui i dubbi sono tanti, soprattutto perché nel 2019 il suo rendimento è stato al di sotto delle aspettative. Pare che le strade da percorrere possano essere due: o il giovane da crescere o il pilota esperto. Il giovane sarebbe Alex Marquez, anche se ha già firmato il contratto per rimanere in Moto2, ma per la MotoGP si potrebbe liberare facilmente. L’esperto sarebbe Zarco, che in Malesia ha fatto bene con la Rc213V 2018. Due nomi confermati da Alberto Puig: io, personalmente, scommetterei su Zarco. Ma non ho mai vinto una scommessa in vita mia…

  • Campiglio1956, Lugagnano Val d'Arda (PC)

    Comunque l'espressione di Dall'Igna, dice tanto, tantissimo.
    Sigh, quanti rimpianti.
  • Roberto.cucchi2987, Cusano Milanino (MI)

    jL doveva rimanere in Ducati, anche con un ingaggio basso, tutti avrebbero apprezzato e lui avrebbe potuto puntare al mondiale. Altra aria in Ducati.
    Con Honda , MM , le cadute , una moto nuova ed il morale sotto le scarpe .... Logico che sia finita così .Peccato non mi dispiaceva come persona , sempre più maturo e un pilota eccezionale.
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