L'INTERVISTA

MotoGP. Razlan Razali: “Valentino Rossi farà crescere il team Petronas”

- Il boss del team satellite Yamaha è ottimista: con Morbidelli arriva Valentino, che sarà un contributo importante per la crescita dei piloti Petronas nelle altre categorie. E la M1 ha vinto più gare di tutti, ma deve diventare più costante
MotoGP. Razlan Razali: “Valentino Rossi farà crescere il team Petronas”

Manca soltanto una settimana alla presentazione del Team Petronas, lanciato verso un 2021 piuttosto speciale: la squadra malese affianca a Morbidelli, secondo classificato della MotoGP e miglior pilota Yamaha dello scorso anno, il nove volte iridato Valentino Rossi. Il Dottore ha quarantadue anni e potrebbe essere all’ultima stagione della sua lunga carriera. Il contratto lo lega per un anno + uno: potrà decidere più avanti.

Il passaggio dal team ufficiale Yamaha al team satellite Petronas ha suscitato reazioni di ogni tipo anche tra gli appassionati, incerti tra il giudicarlo una bocciatura da parte di Iwata o al contrario un gesto di rispetto. Nei fatti Rossi mantiene la moto factory e va in un team molto organizzato, che in due anni è diventato protagonista assoluto della top class.

Razlan Razali, uomo d’affari e titolare del team, in una intervista a Fox Sport Asia mostra soddisfazione ed ottimismo: Valentino darà un contributo fondamentale per far crescere la squadra. E la Yamaha risolverà i problemi della M1.

"Valentino è un'icona, un mentore per molti giovani - ha dichiarato Razali - e darà un impulso al nostro team, perché abbiamo anche piloti di Moto3 e Moto2 che possono stargli vicino e vedere come lavora, magari ricevere consigli da lui che li motiveranno di più. Vogliamo davvero vedere come lavora e imparare da lui. Devo ringraziarlo per aver dato fiducia a questa squadra, faremo del nostro meglio perché anche lui possa ringraziare noi”.

Sul secondo tema, il malese è fiducioso che la Yamaha sappia come risolvere in tempo i problemi che i quattro piloti hanno sofferto nella scorsa stagione e chiede al reparto corse di Iwata una M1 più consistente su tutti i circuiti del calendario. 

Penso che il nostro problema sia stata la via di mezzo, che non avevamo. O diamo il massimo o facciamo molto male. Questo è stato il grosso problema per la Yamaha lo scorso anno ".

Il potenziale della M1 non è in discussione per Razali: la moto è una delle migliori in griglia, ma non basta.

"Senza dubbio la Yamaha è ancora una grande moto - dice - e l'anno scorso abbiamo vinto sette gare, più di ogni altra Casa. Noi di Petronas ne abbiamo vinti sei, di GP, la moto è ottima e penso che risolveremo i problemi ".

L'obiettivo di Petronas per questo 2021 è quello di tutti i team: trovare il modo di essere costanti su tutto l’arco del campionato. Loro hanno Franco Morbidelli, che nella seconda parte della stagione 2020 ha fatto meglio di tutti fino a rientrare nella caccia al titolo contro le Suzuki di Joan Mir e Alex Rins. Dunque costanza per puntare al successo nel mondiale.

"Cercheremo di essere più costanti. 'Franky' ci è riuscito, è stato più coerente rispetto a Fabio, Maverick e Valentino. Il punto è che dobbiamo trovare una buon compromesso sul piano tecnico, e non fare così male in alcune gare. La costanza è la priorità per noi quest'anno, penso che sia la Yamaha sia il nostro team possano farcela”.

Infine Razlan Razali, che è stato il direttore del Circuito di Sepang, è ottimista sulla possibilità che la MotoGP possa affrontare il suo tour asiatico quest'anno, sempre che la situazione internazionale della pandemia continui a progredire favorevolmente: 

"Le gare in Asia sono programmate per le fasi finali della stagione. Penso che con il miglioramento della situazione saremo in grado di viaggiare in Giappone, Malesia e persino Australia. Ci mancano questi Paesi e questi circuiti, in particolare la Malesia. Spero proprio che quest'anno ci si possa tornare”.

  • PLINIOSETTE50, Castel San Giovanni (PC)

    Se si leggono i proclami dei direttori di Team si evince che:
    Yamaha, la moto è fantastica, dobbiamo solo migliorare nella costanza ( colpa dei piloti)'
    Ducati: la moto è la migliore, tutti ci copiano, non si sa come sia possibile non avere il titolo visto che siamo campioni come costruttore ( colpa dei piloti)
    Honda: sfruttiamo le gomme al 60% ( quindi la noto é ottima, solo bisogna sfruttare meglio le gomme ( colpa dei piloti e del team forse)
    KTM: siamo fortissimi, pronti a vincere
    Aprilia: eeeeh, siamo poveri, nessun pilota ci vuole.
    Suzuki: puntiamo a primo e secondo posto perché abbiamo piloti forti e moto buona.
    In sostanza:
    Cari piloti vedete di darvi da fare...Se ha vinto Mir ( che nessuno neppure per sbaglio vita come quello da battere) vuol dire che chiunque può vincere.
  • serg10, Ardea (RM)

    Si si zì, contaci...
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