MotoGP, Motegi 2015. Lorenzo: "Domenica sarò al 100%"

MotoGP, Motegi 2015. Lorenzo: "Domenica sarò al 100%"
Giovanni Zamagni
Il pilota della Yamaha racconta l’incidente in cui è incappato sabato scorso allenandosi con le minimoto, ma si dice abbastanza tranquillo: “Solo domani saprò realmente quanto mi potrà dare fastidio la lesione di 1° grado alla spalla sinistra, ma non dovrei avere problemi a guidare”
8 ottobre 2015

MOTEGI – Arriva in circuito con il braccio sinistro al collo, per non muovere la spalla infortunata sabato in allenamento. E’ però l’unico segnale di qualcosa di anomalo: per il resto, Jorge Lorenzo sembra tranquillo, non troppo preoccupato dall’infortunio subito. Lo è anche a parole.

«Stavo girando con le “pocket bike” assieme ad altri piloti spagnoli (tra gli altri: Aleix Espargaro, NDA) e sono caduto. All’inizio ero molto preoccupato, temevo il peggio, anche di dover subire un’operazione alla spalla sinistra: fortunatamente gli esami e la radiografia hanno escluso l’intervento chirurgico e mi sono tranquillizzato. Sento un po’ di dolore, ma in questi giorni la situazione è migliorata: domenica sarò vicino al 100%».

 

Cosa ti sei fatto esattamente?

«Le due ossa della clavicola non sono esattamente allineate: mi sono stirato il legamento. Ci sono quattro gradi per questa lesione, la mia è di primo grado, quindi la più leggera: l’unico problema sarà forse il recupero, con tre gare consecutive, ma non dovrei avere difficoltà a guidare».

 

Non è quindi paragonabile a lesioni del passato?

«Ho corso gare in condizioni ben peggiori, anche se solo domani, una volta sulla moto, saprò esattamente qual è la gravità della lesione. Sono convinto, però, che domenica starò molto meglio rispetto ad Assen 2013, o Cina 2008, o Laguna Seca 2009, quando avevo subito lesioni simili, ma non avevo fatto nemmeno un giorno di recupero (era caduto in prova, Nda). L’importante è non pensarci troppo, correre come se il dolore non ci fosse».

 

Userai antidolorifici domani?

«Sicuramente no».

 

Domenica potrebbe piovere…

«Io preferirei una gara sull’asciutto, ma il tempo non lo puoi controllare: se pioverà, bisognerà adattarsi velocemente. Andare forte sull’acqua dipende da tante cose».

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