MotoGP, Marco Melandri: "Se Marquez non è il più veloce, sorpassa subito per spezzare il ritmo. Martin? Io mi opererei domani"

MotoGP, Marco Melandri: 'Se Marquez non è il più veloce, sorpassa subito per spezzare il ritmo. Martin? Io mi opererei domani'
L'ex pilota ha anche elogiato Acosta dopo la sua prima vittoria in MotoGP e lo paragona a Max Verstappen: "Ha sempre fame e non si accontenta mai. Il campione si accontenta, il fenomeno vuole sempre tutto"
23 settembre 2026

Marco Melandri ha analizzato quanto visto al Red Bull Ring e alcuni dei temi che potrebbero risultare decisivi nella lotta per il Mondiale nel corso di Chiacchiere da Box.

Uno dei temi affrontati è stato proprio quello di Marc Marquez e del suo modo di interpretare le prime fasi di gara quando non dispone del passo migliore. Secondo Melandri, lo spagnolo sa di non potersi permettere di lasciare scappare i piloti più veloci e per questo cerca immediatamente di prendere posizione: "Se non è il più veloce, sorpassa immediatamente per spezzare il ritmo, altrimenti li perde".

L'ex pilota si è anche soffermato sulle gomme e, in particolare, sulle differenti carcasse posteriori utilizzate da Michelin. Secondo Melandri, la scelta delle specifiche può incidere profondamente sui rapporti di forza, con le carcasse più rigide che in determinate circostanze sembrano adattarsi maggiormente ad Aprilia e KTM rispetto a Ducati: "In base alle gomme che portano, il risultato delle gare sembra essere già scritto".

Acosta, Bastianini e la KTM

Il protagonista assoluto in Austria è stato Pedro Acosta, che ha conquistato la sua prima vittoria in MotoGP. Melandri ne ha elogiato la mentalità, accostandola a quella di Max Verstappen: "Ti fa vedere che ha sempre fame e non si accontenta mai. Il campione si accontenta, invece il fenomeno vuole sempre tutto e magari gli serve tempo per andare a regime. Per questo ha impiegato tempo a vincere".

La situazione di Acosta è molto diversa rispetto a quella vissuta da Enea Bastianini con la stessa KTM. Secondo Melandri, anche il passato dei due piloti contribuisce alla differenza nelle rispettive sensazioni: "Una cosa a favore di Acosta è che ha guidato solamente la KTM e non sa cosa si perde, ma per Bastianini, che arriva dalla Ducati, sa cosa si perde, quindi anche mentalmente è difficile tenere su il morale".

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La lotta Mondiale in Aprilia e Martin

Un altro tema discusso da Melandri è stata la lotta mondiale in Aprilia, soffermandosi su Jorge Martin Marco Bezzecchi: "Anche Bezzecchi sta andando forte, ma a rotazione c'è sempre qualche altra Aprilia che va più forte di lui. Potresti comunque lavorare a formare Bezzecchi per il prossimo anno. Di quelli davanti è quello meno pronto per giocarsi un Mondiale, mentre Martin ha vinto in Moto3 e MotoGP, Marquez sappiamo quello che è. Bezzecchi magari toglili pressione, fai si che arrivi a fine gara sempre e rendilo pronto al prossimo anno"

Riguardo Martin c'è poi la questione fisica. Dopo i problemi al braccio accusati a Misano, Martin ha spiegato in Austria di aver deciso di non operarsi, preferendo riposare dopo essere riuscito a disputare il weekend senza che il problema tornasse a limitarlo in maniera significativa. Melandri, invece, farebbe una scelta diversa: "Io l'avrei fatta. Nel 2004 ho avuto lo stesso problema. Il muscolo si apre, comincia subito a respirare e ti libera completamente".