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Una rimonta dal 12° al 4° posto, dopo una partenza complicata, ma anche il rimpianto per una qualifica che ha condizionato il risultato finale. Marco Bezzecchi lascia la gara del sabato di Phillip Island soddisfatto del passo mostrato e dei sorpassi effettuati, meno della posizione in griglia.
Il 72 ha spiegato di essere rimasto bloccato alle spalle di Raul Fernandez in partenza, la cui moto aveva ancora il dispositivo di abbassamento inserito, perdendo così le posizioni. Bezzecchi ha poi recuperato, avvicinandosi nel finale anche a Fabio Di Giannantonio senza però riuscire a superarlo. Nel corso dell'incontro con i giornalisti ha parlato anche della caduta di Jorge Martin, al quale ha augurato una pronta guarigione.
Com'è andata?
"Nella Sprint ci ho messo una pezza. Ovviamente, come puoi immaginare, non sono contento della qualifica. Purtroppo però non sono riuscito a fare un giro abbastanza veloce per guadagnarmi un posto più avanti. Mi spiace perché sul bagnato ero abbastanza competitivo, mi sentivo bene, sull'asciutto mi sono trovato bene, ma su quel mix che c'è stato poi in qualifica non sono riuscito a essere veloce, quindi quello mi ha un po' segato le gambe per oggi. Però la Sprint è stata una bella rimonta, mi sono divertito"
Che cosa è successo nel primo giro? Ti abbiamo visto scendere fino al dodicesimo posto...
"A Raul è rimasta bassa la moto nelle prime due o tre curve. Io ero attaccato a lui e non sono riuscito a trovare il buco. L'avevo passato alla tre, ma mi ha resistito come un matto, mi è rimasto davanti e purtroppo, con il fatto che gli era rimasta bassa, ho perso altre posizioni e sono finito dietro con lui"
Prevale la soddisfazione per aver salvato la Sprint, considerando che con uno o due giri in più avresti forse potuto pensare al podio, oppure il fastidio per la qualifica che ti condizionerà anche domani?
"È un mix. Ovviamente non si può non essere contenti di come sono andato oggi, perché comunque devi considerare che, partendo nono, secondo me ho fatto un bel lavoro. Partire nono mi sta sulle palle, quello è chiaro, però quella che c'è. Quindi dobbiamo secondo me essere contenti di come abbiamo gestito le cose oggi pomeriggio, lavorare bene. Adesso abbiamo fortunatamente un po' tutti i tipi di dati da analizzare: abbiamo il bagnato, abbiamo l'asciutto, abbiamo anche le condizioni intermedie. Bisogna cercare di capire bene e cercare di essere pronti a tutto domani"
Con uno o due giri in più pensi che saresti potuto arrivare sul podio?
"Non lo so, sai, queste cose faccio fatica a prevederle. Ero abbastanza veloce, però sai, io ho dovuto spingere veramente tanto per tornare su e quindi due giri in più potevano essere buoni, ma anche no. Alla fine erano 13 giri, mi prendo quei 13 giri lì e va bene"
Partendo così indietro, magari una gara completamente sul bagnato potrebbe essere una buona cosa?
"Vediamo. Sai, il bagnato, come ho detto ieri, alla fine non è mai facile, non è mai uguale da un giorno all'altro, da un turno all'altro. Quindi non so cosa aspettarmi, onestamente, non mi voglio neanche troppo fasciare la testa"
Hai visto la caduta di Jorge Martin?
"Ho rivisto il video e quando è caduto in gara non ho realizzato subito che fosse lui, perché era ancora un pelo lontano. L'ho realizzato quando sono arrivato vicino al gruppo e ho visto che lui non c'era più"
L'Aprilia è una delle moto più sviluppate dal punto di vista aerodinamico. Pensi che questo possa renderla più sensibile al vento e che possa aver influito sulla caduta di Martin?
"Faccio veramente fatica a risponderti, perché è caduto lui e lì c'era un'altra moto"
Tu come hai sentito il vento? Pensi che influenzi particolarmente l'Aprilia, considerando anche lo sviluppo aerodinamico della moto?
"Penso che il vento dia fastidio a tutti, più o meno nello stesso modo. Alla fine qua a Phillip Island il vento c'è sempre. Ieri c'era, oggi è vero che è cambiato, però faccio fatica a dirti le motivazioni per cui è caduto un altro. Alla fine l'unica cosa che spero è che stia bene"
Dopo la riunione di giovedì, sembra che Raul abbia ascoltato le indicazioni che vi erano state date?
"No, non ci hanno dato nessuna indicazione, come ho detto in conferenza stampa. Era semplicemente una riunione di altro tipo"
Durante i duelli con gli altri piloti, in quali punti della pista ti sentivi particolarmente forte e dove riuscivi a fare la differenza?
"C'erano alcuni punti in cui ero un po' più veloce e altri in cui perdevo qualcosa, soprattutto nell'ultimo settore. Ieri andavo bene lì, oggi invece ho faticato un po' di più. Nel resto della pista riuscivo a recuperare abbastanza bene, un po' dappertutto rispetto ai piloti che avevo davanti. Poi, quando sono arrivato da Diggia, all'inizio mi sono avvicinato un po', ma lui ha risposto molto bene negli ultimi due giri. A quel punto per me è stato impossibile provare a superarlo"
Sembra che Martin si sia infortunato seriamente. Questo potrebbe significare che sei rimasto l'unico a poter contendere il titolo a Marc Marquez?
"Non so nulla di Jorge. Ovviamente ho visto la caduta e ho visto..."
A questo punto Bezzecchi viene informato delle condizioni del compagno di squadra.
"Prima di tutto è un grandissimo peccato per lui, per la squadra, per tutta la fabbrica, per Aprilia in generale, perché stava facendo un lavoro meraviglioso. Ovviamente non è ancora finita. Sai, questo campionato è piuttosto folle, come avete visto in passato. Quindi l'unica cosa che posso dire è che gli mando un grande abbraccio. Spero di riuscire a vederlo prima che parta, se dovesse partire. Non lo so, spero di vederlo e gli auguro di riprendersi il più velocemente possibile"