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MotoGP Indianapolis 2015. Rossi: “Marquez mi ha fatto un favore. Per il momento…”

- Valentino celebra il decimo podio stagionale: "Per come si erano messe le prove non potevo aspettarmi di più. Ho limitato i danni, perdendo solo 4 punti da Jorge e 9 da Marc. Ma devo migliorare in qualifica, è il mio punto debole"
MotoGP Indianapolis 2015. Rossi: “Marquez mi ha fatto un favore. Per il momento…”

INDIANAPOLIS – Un altro podio: ancora una volta, Valentino Rossi ha conquistato il massimo risultato alla sua portata. Anche così si vincono i titoli mondiali.
«Sono abbastanza contento perché ho perso solo 4 punti da Lorenzo e 9 da Marquez: per come erano andate le prove non mi posso lamentare. Anche perché, all’inizio della gara e per tanti giri, Lorenzo era primo e io quarto, con Jorge che stava recuperando parecchi punti… Nel warm up abbiamo lavorato bene, la mia M1 era decisamente più competitiva, riuscivo a guidare bene. Pedrosa ha provato a stare con Marquez e Lorenzo, ma non ce l’ha fatta e quando l’ho raggiunto ho pensato che i tre punti di differenza tra terzo e quarto posto sarebbero stati molto più importanti per me che per lui. Alla fine è arrivato un altro importantissimo podio, dopo un fine settimana difficile: sapevo alla vigilia di dover soffrire, ma dobbiamo lavorare meglio».

 

Che cosa avete fatto esattamente nel warm up?

«Abbiamo migliorato la moto nei cambi di direzione e in frenata: la verità è che siamo partiti male venerdì e siamo stati costretti a rincorrere, perché già sabato avevamo trovato un buon bilanciamento e per la gara siamo riusciti a fare un ulteriore passo in avanti, che mi ha permesso di tenere un ritmo impensabile dopo le prove».

 

La Honda di Marquez e di Pedrosa era superiore in accelerazione alla Yamaha tua e di Lorenzo?

«Non so come fosse la situazione tra Jorge e Marc perché erano troppo lontani, e bisogna anche tenere conto che i piloti Honda sono più piccoli di noi e sono un po’ avvantaggiati in rettilineo. In ogni caso, con Dani me la sono giocata, non ero messo così male in accelerazione, anche in fondo al rettilineo potevo tenere la sua scia».

 

Dieci podi in dieci gare: non male…

«Sì, è una buona abitudine quella di salire sul podio ed è un risultato importante per il campionato, specie dopo le difficoltà delle prove. Ho replicato il risultato dell’anno scorso, ma nel 2014 ero andato più forte in qualifica: partire dalla terza fila con l’ottavo tempo è sempre difficile. Se in qualifica fossi riuscito a conquistare almeno la seconda fila, avrei potuto stare con loro: non dico che li avrei battuti, perché sono andati fortissimo, ma sicuramente gli sarei stato più vicino. E’ stato importante arrivare davanti a Pedrosa, anche perché lui mi aveva fregato al Sachsenring…».

 

A proposito di Pedrosa, dove l’hai superato? In TV non si è visto.

«C’erano due o tre punti dove ero più veloce, ma sono riuscito a passarlo subito alla curva due: era importante fargli tutto il giro davanti, prendere un piccolo margine, perché lui, al penultimo giro, era riuscito a passarmi prima del traguardo».

 

Dopo questa gara, qual è il “borsino” del campionato e degli avversari?

«Agosto è un mese difficile, direi cruciale, perché si corre su piste dove Marquez, Lorenzo e anche Pedrosa vanno fortissimo. Addirittura, a Silverstone ho visto fare a Jorge cose incredibili: bisogna provare a stargli vicino. Per quanto riguarda Marquez, è stato bravo a sfruttare le ultime due piste più favorevoli alla Honda: noi dobbiamo essere pronti a replicare in quelle più congeniali alla Yamaha».

 

Brno è una di quelle?

«Non lo so, è difficile dirlo a priori. Però la Yamaha lì dovrebbe essere più competitiva. Ma io devo migliorare in qualifica, il mio vero punto debole: mi incasino, trovo traffico, non sfrutto al massimo il potenziale della M1. Devo essere più efficace: non è un’impresa impossibile, ce la posso fare».

 

Vincendo Marquez ti ha fatto un favore?

«Sì, un po’ sì. Almeno per il momento, alla lunga chissà…».

 

  • Stiducatti, Corsico (MI)

    ducati

    @Alessandro200958: contieni l'isteria che difende il Justin Bieber di turno dall'assalto dei detrattori.

    Ducati ha sbagliato, e pure tanto! Il primo e incommensurabilmente più grande errore, è stato quello di non assecondare in tutto e per tutto Casey Stoner e alla fine di farlo sentire così poco apprezzato, da lasciarselo pure scippare. Sicuramente c'erano anche dei difetti di organizzazione, ma questi erano intrinsecamente connessi a un'endemica carenza di risorse economiche e alla già avvenuta pianificazione da parte della proprietà, della vendita del brand.

    il 46 a Ducati lo confermo, non ha dato NIENTE.

    Arrivare in una realtà e dire semplicemente 'è tutto sbagliato' e buttare pubblicamente palate di letame e vergogna addosso al marchio, aizzare la stampa a fare altrettanto non mi pare un gran contributo.
    E non mi pare che altri prima e dopo di lui abbiano avuto lo stesso atteggiamento (forse un po' Crutchlow...).

    Tra l'altro i pesanti cambiamenti apportati al suo stile di guida tra il 2013 e il 2014, sono lì a confermare che le colpe delle prestazioni poco onorevoli erano quantomeno da dividere equamente, cosa che io ho sempre sostenuto: di quegli 8 decimi al giro che prendeva sulla D16, 4 erano tutti suoi, e il 2013 lo dimostrò.

    Per il resto io non scarico proprio nessuno, ma nemmeno posso dire che un Dovizioso al momento valga un Marquez o un Lorenzo.
    Magari nel prossimissimo futuro mi sorprenderà... magari già a Brno.
  • Alessandro200958, Mogliano Veneto (TV)

    Stiducatti, come sempre alteri la realtà a tuo piacimento. Tiri sempre dentro Rossi come tuo unico argomento di discussione.

    Rossi non ha dato niente? Secondo me invece ha provato a spiegare a Ducati che era tutto sbagliato. E lo era per davvero.Che loro non lo abbiano capito, è un'altra cosa. Un pilota come lui ha bussato a tutte le porte?? Un pilota come lui la Yamaha lo ha ripreso in 2 secondi nonostante le lamentele di Lorenzo.
    Dovizioso prima dell'arrivo di Gigi ha detto "Non c'è connessione diretta tra la pista e il reparto corse". Una cosa incredibile per un'azienda che fa il mondiale.
    Ed infatti Rossi è primo, Ducati dietro ai satellite...

    Ed infatti cosa fece Dall'Igna appena arrivato? Stravolse tutti i processi... Segno che era si, tutto sbagliato. Il problema è che non basta cambiare due cose per ripartire al 100%, ci vuole tempo, e se a questo aggiungi una moto nuova ecco che tutto si complica con l'aumentare delle "variabili".

    Se Stoner tornasse, e non ottenesse i risultati che molti si aspettano sareste capaci di scaricare anche lui... D'altronde avete fatto così con Checa, prima osannato fenomeno poi scaricato per i due anni opachi con la 1198 e con la Panigale. Cal, portato in trionfo alla firma del contratto salvo sparare fuochi d'artificio alla rescissione del contratto. Giugliano, esaltato all'inizio, lapidato oggi... Così siete, sbagliano tutti tranne Ducati secondo voi. Io invece penso che quella che ha sbagliato più di tutti sia proprio Ducati.
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