GP d'Olanda

MotoGP, GP d'Olanda 2018. Da zero a dieci

- Numeri, statistiche e voti sul GP d’Olanda, un modo per ripercorrere quanto accaduto ad Assen, non solo in pista e non solo in MotoGP
MotoGP, GP d'Olanda 2018. Da zero a dieci

UN EVENTO PIU’ UNICO CHE RARO

Per la prima volta in questa stagione, Marc Márquez non è caduto nemmeno una volta, né in prova né in gara. Márquez rimane il pilota finito più volte a terra dall’inizio dell’anno: per lui, complessivamente, dieci scivolate, contro le nove di Cal Crutchlow.

ZERO, COME LE CADUTE DI MÁRQUEZ

 

UN ALTRO EVENTO MAI ACCADUTO PRIMA

Ad Assen, per la prima volta in questa stagione, Valentino Rossi e Maverick Viñales hanno fatto almeno un giro in testa. Per la verità, in effetti, entrambi hanno fatto poche centinaia di metri, perché Valentino, passato primo alla fine del 21esimo giro, è stato subito superato alla curva 1 da Dovizioso, mentre Viñales, primo sul traguardo del 19esimo passaggio, è stato passato dopo qualche curva da Márquez. Per le statistiche, in ogni caso, vale come un giro in testa e così sono nove i piloti della MotoGP che sono stati al comando dall’inizio dell’anno: Lorenzo (75 giri); Márquez (71); Zarco (19); Miller (11); Dovizioso (8); Crutchlow (4); Rossi, Viñales e Rins (1).

UNO, COME I GIRI IN TESTA DI ROSSI E VIÑALES

 

DUE IN PISTA, MA PER LA PRIMA VOLTA DAVANTI A TUTTI

Ad Assen, Márquez ha conquistato la seconda pole position stagionale, anche se solo in Olanda è scattato davanti a tutti dalla griglia di partenza: ad Austin, dove in qualifica aveva fatto registrare il miglior crono, era poi stato penalizzato ed era partito dalla quarta casella.

DUE, COME LE POLE 2018 DI MÁRQUEZ 

 

ORGOGLIO NAZIONALE

Nel giorno in cui la nazionale di calcio spagnolo è stata eliminata dai mondiali (dalla Russia), la Spagna ha potuto celebrare l’intero podio spagnolo, con Márquez, Viñales e Rins. Nella storia, è la 17ª volta che accade (15 le volte che l’Italia ha monopolizzato il podio): questa è la prima nel 2018, mentre nel 2017 era successo in due GP.

TRE, COME I PILOTI SPAGNOLI SUL PODIO IN MOTOGP

 

MOLTO PEGGIO CHE IN MOTOGP

Si parla tanto della Michelin, ma, purtroppo, in Moto3 e Moto2 la situazione è molto peggiore, perché la Dunlop infatti sta fornendo materiale vecchio e scadente: si lamentano tutti, ma nessuno fa niente, una situazione poco degna di un campionato del mondo.

VOTO QUATTRO ALLA DUNLOP

 

NUOVO PRIMATO PER LA MOTO3

Conquistata la sua quinta pole position stagionale, Jorge Martin ha raggiunto quota 14 pole in Moto3: nessun altro pilota aveva fatto meglio in questa categoria.

CINQUE, COME LE POLE DI MARTIN NEL 2018

 

EQUILIBRIO TOTALE

Fin dalle qualifiche si era visto un grande equilibrio: i sei piloti delle prime due file erano racchiusi in meno di due decimi (0”193 per la precisione), con 11 piloti in mezzo secondo (0”501). Pazzesco.

SEI, COME I PILOTI IN MENO DI DUE DECIMI IN Q2

 

MAI COSI’ VICINO

Ad Assen, Aleix Espargaró ha conquistato il settimo tempo in qualifica, replicando il miglior risultato ottenuto a Termas de Rio Hondo. Espargaró non era mai stato così vicino al pilota in pole: 238 millesimi.

SETTE, COME LA POSIZIONE IN Q2 DELL’APRILIA

 

L’UNICO COSTRUTTORE ITALIANO

Dopo aver vinto a Barcellona, Fabio Quartararo ha portato la Speed UP al secondo posto. La Speed UP, dell’ex pilota Luca Boscoscuro, è l’unica moto italiana in pista in Moto2: combatte contro colossi come Kalex e KTM. Da applausi.

VOTO OTTO (IL NOVE ERA GIA’ OCCUPATO) ALL'ITALIANA SPEED UP

 

CINQUE VITTORIE, TRE SECONDI, UN TERZO

Marc Márquez è salito per la nona volta consecutiva sul podio ad Assen: ci riesce ininterrottamente dal 2017. Nel dettaglio, Marc ha vinto cinque volte (2010, 2011, 2012, 2014 e 2018); tre volte secondo (2013, 2015, 2016); una volta terzo (2017).

NOVE, COME I PODI CONSECUTIVI DI MÁRQUEZ AD ASSEN

 

PRATICAMENTE PERFETTO

Primo nelle FP1, primo nelle FP2, primo nelle FP3, primo in QP, primo in gara: «Peccato non aver conquistato il miglior tempo nel warm up e non aver fatto il giro veloce in gara» ha scherzato Pecco Bagnaia, che sta disputando una grandissima stagione, forse addirittura migliore di quella dello scorso anno di Franco Morbidelli, campione in carica Moto2. Bravo bravo bravo.

DIECI A PECCO BAGNAIA

  • Katana05, Novellara (RE)

    Tutti si lamentano da tempo (ma non i giornalisti, evidentemente) e nessuno fa niente. E diciamo pure che se le gomme fallate non fossero capitate a Bagnaia e Baldassarri nemmeno sta volta nessuno ne parlerebbe. Ma possibile che ci si accorga dei problemi solo quando capitano ai nostri beniamini? Se il problema c'è da tempo perchè non si è già messa la Dunlop all'angolo? E' così difficile alzare un pò la voce (anche da parte di voi della stampa) o avete fiato solo per innescare polemiche inutili?
  • ghero, bergamo (BG)

    cavolo,ammetto che non lo sapevo,ma in 8 gare,rossi non è stato in grado di fare 1 solo giro completo in testa? e che voleva fare? eguagliare il suo periodo in ducati? pure vinales non è messo meglio,ma almeno non è partito per vincere il 10° e non è considerato il miglior pilota della galassia . il tanto criticato lorenzo,al contrario ,per ora detiene il recod di giri in testa,ma è sempre considerato come un pilota inferiore a petrucci e dovizioso .....0 come i giri completi in testa da parte di rossi
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