MotoGP, Fabiano Sterlacchini: "I piloti Aprilia sono liberi di fare la loro gara. Per ora..."

MotoGP, Fabiano Sterlacchini: 'I piloti Aprilia sono liberi di fare la loro gara. Per ora...'
Intervistato dopo il podio di Mandalika, trionfale per Noale, il direttore tecnico di Aprilia Racing Fabiano Sterlacchini non si è nascosto: “Grosso il potenziale, ma da oggi sprecare zero. Abbiamo messo pace tra Raul e Bez. Per ora liberi tutti: i punti in palio sono tantissimi”
12 ottobre 2026

La prima domanda è stata molto personale: la sfida con Ducati (dove Fabiano militava fino a tutto il 2024, ndr) rappresenta per lui una motivazione extra?

Motivazione extra no: l’importante per me è far bene, vincere. Non ho mai vissuto questa cosa con un senso di rivincita, perché secondo me non serve a niente e anzi, qualche volta ti fa lavorare peggio. Io son contento per loro, per i risultati che hanno ottenuto, ma adesso guardo al nostro e dobbiamo fare il massimo. Perché comunque è chiaro: vedendo quello che è successo, durante l’anno un po’ di punti li abbiamo lasciati per strada, abbiamo fatto meno di quanto avremmo potuto. E adesso bisogna che ci concentriamo. E sprecare zero.

Ma vedere le quattro Aprilia arrivare davanti a tutti è una bella dimostrazione di forza, no? E’ una cosa che i passato si vedeva con Ducati e adesso là davanti ci siete voi.

Certo, è una bella dimostrazione di forza. Chiaramente sapevamo che questa è una pista consona alle nostre caratteristiche per il tipo di layout, per le ripartenze che qui non sono tante mentre ci sono molti curvoni veloci, dove normalmente siamo sempre molto efficaci per una serie di caratteristiche della moto. Sì, è molto bello e ne siamo consapevoli, ma se ci chiedete quale sia la miglior moto, ebbene noi non diciamo che la nostra sia la miglior moto, diciamo che siamo alla pari e che ce la giochiamo. Poi naturalmente c’è la componente sportiva: se fai una moto tecnicamente performante, poi devi mettere tutto insieme. Diciamo che Marco probabilmente quest’anno è stato quasi sempre il più veloce; se guardiamo le pole e i record, avrebbe dovuto essere clamorosamente più efficace. Qui dobbiamo migliorare: abbiamo un buon potenziale, ma dobbiamo sfruttarlo fino in fondo.

Quanto è stato difficile, sabato, gestire Bez e Raul? Sappiamo che poi si sono parlati stamattina dopo il warmup…

Ma no: quanto è difficile tirar fuori da un motore così tanti cavalli, o impostare le curve a quella velocità? Tutto qui è difficile, dobbiamo pensare che tutto è al massimo livello e lo sono pure gli atteggiamenti dei piloti e il loro nervosismo. Devo dire che stamattina, per cercare di far bene il nostro lavoro, abbiamo deciso con Massimo di metterci intorno a un tavolo, parlarne fra noi e chiarire le cose. Perché tante volte le tensioni sono figlie di fraintendimenti piuttosto che delle reali motivazioni che ci sono dietro. Ne abbiamo parlato, oggi tutto è andato bene e spero che il nostro lavoro sia servito a far tutto bene...

Ultima domanda: avete sempre detto che i piloti Aprilia sono liberi di correre la loro gara. Ma fino a quando? Incidenti come quelli di ieri vi stanno limitando: fino a quando i piloti saranno liberi, secondo te?

Ci stiamo riflettendo, ancora non ci siamo fissati una deadline, ma chiaramente da qua a qualche gara potrebbe anche arrivare il momento di cominciare fare un ragionamento con Massimo e definire un gioco di squadra senza se e senza ma. Ma ora siamo ben distanti: i punti in palio sono tantissimi e ci sentiamo di lasciarli ancora in libertà. Pe ora. Ma non so per quanto.

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