MotoGP. Ezpeleta: "Si correrà da luglio a dicembre"

MotoGP. Ezpeleta: Si correrà da luglio a dicembre
  • di Emanuele Pieroni
Il numero uno di Dorna esclude la possibilità di gare in inverno e oltre il 2020. Si correrà in Europa, e magari con più gare in uno stesso circuito
  • di Emanuele Pieroni
28 aprile 2020

Niente gare invernali, con un Mondiale più concentrato possibile che inizierà alla fine di luglio e terminerà al massimo a dicembre; gran premi in Europa, anche due sullo stesso circuito nel giro di due fine settimana consecutivi e, se sarà possibile, mini tour di fine stagione fuori dai confini europei, nei Paesi che avranno riaperto le frontiere. E’ questa l’estrema sintesi dei propositi di Carmelo Ezpeleta, patron della MotoGP. L’amministratore delegato di Dorna ha illustrato quella che considera “l’ipotesi più ottimistica” ai microfoni di BT Sports. Idee chiare e, senza giri di parole, il business prima di tutto: “Saranno gran premi a porte chiuse, con gli accessi al paddock limitati a 1.000, 1.200 persone al massimo, così da poter mantenere alti i livelli di sicurezza e controllo da un punto di vista sanitario. Ma quello che conta è la possibilità che le gare siano trasmesse dalle TV Stiamo studiando le soluzioni migliori”. 
 

Le uniche date per l’eventuale inizio del Mondiale 2020, al momento, sono la fine di luglio - che, come ha precisato lo stesso Ezpeleta, vedrà in griglia oltre alla MotoGP anche Moto3, Moto2 e MotoE – e la fine di novembre o, al massimo, la prima settimana di dicembre. Di luoghi, invece, non se ne parla ancora. “Stiamo cercando di capire, in continuo contatto con i ministeri delle varie nazioni – ha proseguito l’amministratore delegato di Dorna – quali saranno i confini che potremo attraversare per primi, ovviamente con spostamenti che avverranno solo via terra”. Esclusa, almeno per adesso, l’ipotesi di più gare in un solo fine settimana, mentre c’è la concreta possibilità di correre due volte, in weekend consecutivi, sullo stesso circuito: “Ridurre i trasferimenti è un modo per salvare lo spettacolo limitando le possibilità di contagio. Quindi se un Paese dovesse consentirci di entrare e di correre possiamo valutare di sfruttare questa possibilità per due volte. Molte cose non sono nelle nostre mani e, chiaramente, dobbiamo lavorare con i governi”.

C’è comunque ottimismo nella parole di Carmelo Ezpeleta che, seppur in una situazione in continuo aggiornamento, sembra aver trovato la quadra per salvare stagione e interessi. O, almeno, contenere i danni. “Contiamo – ha concluso – di poter fare qualche gara anche fuori dai confini europei, ma solo verso la fine della stagione, nelle nazioni che nel frattempo avranno ridotto le limitazioni dovute al contenimento della pandemia. Sono convinto che alla fine avremo un grande spettacolo anche in questo 2020”. E, a proposito di spettacolo, Ezpeleta ha trovato anche il tempo di indicare quella che ritiene la corsa più bella degli ultimi anni: “Barcellona 2009, con il sorpasso di Rossi su Lorenzo, sono in sintonia con la scelta che hanno fatto i tifosi di Bt Sport che l’hanno votata come miglior gara. Ma fortunatamente di giornate come quella ce ne sono state tante altre”.