Medicina e MotoGP

MotoGP, Clinica Mobile. Cosa fa? E come è cambiata?

- Dal 1977, anno in cui il mitico Dottor Costa ebbe la brillante idea di far nascere un’unità mobile medica dedicata all’emergenza in pista, le cose sono cambiate e il lavoro di Clinica Mobile continua la sua evoluzione

Con l’inizio della stagione 2018 MotoGP, Moto.it inaugura una nuova collaborazione: quella con la Clinica Mobile. Da più di quarant’anni la creatura del Dott. Costa cura il benessere dei piloti permettendo loro di compiere le grandi imprese che tutti noi vediamo tra i cordoli.

Quello con la Clinica Mobile sarà un appuntamento fisso che ci accompagnerà ogni mercoledì dopo i week-end di gara. Il Dott. Michele Zasa, direttore sanitario della Clinica, ci aiuterà a capire meglio gli avvenimenti legati alla cronaca sportiva, ci spiegherà quali sono le necessità terapeutiche dei piloti e ci parlerà del lavoro svolto dal lui e dal suo staff. Ma proprio da qui vogliamo iniziare nel nostro primo appuntamento: da cosa fa la Clinica Mobile e come è cambiata negli anni l’assistenza data ai piloti.


La Clinica Mobile è molto conosciuta nel mondo dei motori e dello sport, con moltissime persone che apprezzano il nostro lavoro nei campionati di MotoGP e Superbike, seguendo le avventure del nostro team di professionisti. Durante i fine settimana di gara, condividiamo spesso momenti del nostro lavoro quando trattiamo i piloti in giro per il mondo.
 


Qualche tempo fa pubblicammo scherzosamente sui nostri profili una foto scattata in Austria, sul circuito del Red Bull Ring, con un nostro fisioterapista sulla porta di Clinica Mobile che annunciava sorridente l’inizio della nostra giornata operativa e invitava il pubblico dei nostri follower a entrare. Tra i tanti like spiccava però un commento di un signore che gentilmente declinava l’invito, e rispondeva che preferiva di gran lunga andare da qualche altra parte. Questo perché, come lui, ci sono ancora molte persone che vedono Clinica Mobile come una sorta di “ospedale ambulante” al quale accedere soltanto quando ci si fa molto male in pista.


Effettivamente, quando quarant’anni fa il Dottor Costa iniziò questa splendida avventura, le cose stavano proprio così, e la Clinica Mobile era l’unica a occuparsi dell’emergenza nei circuiti. A ogni gara, Claudio portava con sé 20-30 persone tra medici, infermieri e paramedici pronti a intervenire in caso di incidente. Successivamente, per ovviare alle difficoltà logistiche di spostare un tale esercito di gara in gara, negli Anni 80 nacquero i centri medici fissi­ in ogni circuito e il ruolo di Clinica Mobile cambiò.


Attualmente, l’emergenza in pista viene svolta dal personale sanitario locale. Quando un pilota in condizioni critiche viene trasportato al centro medico, Clinica Mobile è autorizzata dalla FIM (Federazione Internazionale Motociclismo) a svolgere una funzione di supporto e di supervisione, presenziando e aiutando il personale medico del circuito nelle fasi del soccorso.


Inoltre, da qualche anno Dorna ha introdotto la Direzione Medica del Motomondiale, rappresentata dal Dott. Ángel Chartre, che supervisiona tutti gli aspetti medici e offre supporto in caso di emergenza in pista.


Il nostro know-how e la nostra lunga esperienza nel soccorso ai piloti sono preziosi per il personale locale dei centri medici dei circuiti. Infatti, capita spesso che in fasi delicate di soccorso, dalla valutazione di un grave politrauma alla “semplice” rimozione di uno stivale o di un guanto, sia necessario il nostro intervento. L’altissimo e costante standard di Clinica Mobile inserito nell’organizzazione locale garantisce una prestazione ottimale e una cura specifica per i traumi motociclistici.
 


Pertanto, il ruolo di Clinica Mobile nell’emergenza in pista è cambiato, ma continuiamo con la stessa missione: il benessere dei piloti. Attualmente, il servizio maggiormente richiesto dai piloti è di fatto la fisioterapia, sia di tipo riabilitativo dopo un trauma, sia di potenziamento della prestazione. Il 70% dei nostri interventi è di questo tipo e nel 2017 il nostro team di fisioterapisti MotoGP ha effettuato circa 8.000 prestazioni. Oltre a questo c’è un’attività medica, meno frequente ma altrettanto importante. In particolare sono richiesti servizi di medicina generale, consulenza ortopedica, ma anche indicazioni sulla nutrizione o sulla preparazione atletica.


I piloti vengono in Clinica per rilassarsi, per defaticare i muscoli contratti dopo l’intensa attività in pista, per reidratarsi nel caldo umido della Malesia… Ma a volte vengono semplicemente per scambiare due chiacchiere (e fare merenda!). Per i piloti, la Clinica Mobile è dunque un ambiente familiare e confortevole, una sorta di zona neutra, dove si attenuano o annullano le tensioni fisiche ed emotive e dove i rivali sembrano meno nemici. Capita spesso che alcuni contrasti tra piloti vengano discussi e risolti proprio in Clinica Mobile.


La grande novità del 2018 è che dalla prima gara europea della nuova stagione avremo un camion nuovo: una struttura a due piani, con nuovi servizi tra i quali una palestra di riabilitazione e anche una lounge dove poter staccare dalla frenesia del paddock.


Pertanto, rinnoviamo l’invito a quel nostro follower che preferiva non venirci a trovare, affinché possa constatare come Clinica Mobile sia cambiata nel tempo!

 

di Michele Zasa

 

foto: Mirco Lazzari

  • pluto00, Roma (RM)

    Giusto per sapere, come si finanzia la clinica? Paga il circuito, i team/pilota attraverso le presentazioni o con donazioni?
    Lamps
    Pluto00
  • FabioB1969, Alessandria (AL)

    Giusto dare un po' di visibilità ad una realtà che si ricorda quasi esclusivamente in occasioni meno gradite.

    Un buon inizio di campionato anche a loro!

    Un saluto.

    Fabio.
Inserisci il tuo commento