MotoGP, Clinica Mobile. Austin il circuito più impegnativo

Ogni circuito del Motomondiale presenta particolarità e punti critici dal punto di vista dello sforzo fisico dei piloti, ma forse Austin si può considerare il più impegnativo del calendario
26 aprile 2018

Ogni circuito del Motomondiale presenta particolarità e punti critici dal punto di vista dello sforzo fisico dei piloti, ma forse Austin si può considerare il più impegnativo del calendario: 5,5 km di pista, una salita ripida subito dopo il via, sezioni tortuose che ricordano i circuiti cittadini della F1, 20 curve con staccate e decelerazioni brusche, salite e discese velocissime, il tutto percorso in senso antiorario. La conseguenza più frequente, a livello fisico, è pertanto un sovraccarico degli arti superiori, che si traduce inevitabilmente in un’agenda fitta di appuntamenti per lo staff di Clinica Mobile!


Questo è stato dunque un weekend intenso anche per i nostri fisioterapisti che hanno riscontrato nella maggior parte dei piloti un forte affaticamento del tricipite brachiale, soprattutto quello sinistro (viste le numerose curve a sinistra). Soltanto alcuni piloti hanno riferito lo stesso problema sul tricipite destro, probabilmente dovuto allo stile di guida, alle caratteristiche della moto e alle modalità di compensazione.


Marc Márquez al COTA ha già collezionato sei vittorie, che confermano la sua grande abilità nei circuiti sinistrorsi, dovuta a una potente fisicità e molto probabilmente al costante allenamento con il dirt track, che si percorre rigorosamente su circuiti ovali in senso antiorario.


Tra i numerosi piloti che hanno richiesto i nostri servizi durante il fine settimana, siamo particolarmente orgogliosi del lavoro svolto con Pecco Bagnaia, per il quale abbiamo studiato una serie di trattamenti dopo la caduta di venerdì, affinché potesse recuperare velocemente e… vincere la gara!

 

di Michele Zasa

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