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MotoGP. Buriram test 2018 in Thailandia. Day 3

- I tre giorni di test si chiudono con il miglior tempo di Dani Pedrosa, davanti a Johann Zarco e Cal Crutchlow
MotoGP. Buriram test 2018 in Thailandia. Day 3

I tre giorni di test si chiudono con il miglior tempo di Dani Pedrosa, davanti a Johann Zarco e Cal Crutchlow. Test positivi per Andrea Dovizioso (7°), tante difficoltà per Valentino Rossi (10°) e Andrea Iannone (15°), con Danilo Petrucci 11° (oggi il suo giorno peggiore) e Franco Morbidelli (13°) in crescita.

Alla fine di ogni giorno c’è sempre stata una Honda davanti a tutti: venerdì Crutchlow; sabato Márquez; domenica Pedrosa. Come dire: non c’è dubbio sulla competitività della RC213V, veloce non solo con Marc (questo ormai lo si dà per scontato…), ma anche con gli altri due piloti “ufficiali”, costanti anche nel passo. Se ieri era stato Márquez a impressionare per la quantità di giri veloci messi insieme, oggi lo ha fatto Pedrosa, primo in 1’29”781 (crono realizzato al 77esimo dei 78 giri), e con un passo da riferimento. Insomma, la Honda è a posto, i suoi piloti sono in forma e in questi test, dopo aver definito il motore – l’ultima versione 2018 – hanno lavorato su “dettagli” come la carenatura e il nuovo forcellone in carbonio.


DUCATI: BENE DOVIZIOSO, IN CONFUSIONE LORENZO

Dopo la Honda, ha favorevolmente impressionato la Suzuki con Alex Rins, quinto oggi e nella combinata dei tempi, sempre nelle prime posizioni e costantemente veloce. Alex sta facendo bene: non si può dire altrettanto, purtroppo, di Andrea Iannone, oggi solo 15esimo a 0”937 da Pedrosa e, soprattutto, a sei decimi dal compagno di squadra, che gli è sempre finito davanti nei tre giorni. Per Andrea, quindi, tanto lavoro da fare e ancora problemi di adattamento con la sua moto. E se la Suzuki è stata la sorpresa positiva dei test, per la Ducati si può parlare di conferma, perlomeno per quanto riguarda Jack Miller (sesto), Andrea Dovizioso (settimo), Danilo Petrucci (oggi 11esimo, nono nella combinata dei tre giorni), con la bella sorpresa di Tito Rabat, oggi nono e 11esimo nella combinata.

Miller, con la GP17, è stato sempre efficace, ha guidato forte e si sente a suo agio con questa moto; mentre Dovizioso, che ha terminato i test con un paio d’ore di anticipo rispetto alla bandiera a scacchi, ha svolto tante prove comparative tra nuova e vecchia carenatura e tra il telaio visto a Sepang e uno evoluzione portato in Thailandia. Andrea non ha mai cercato il tempo – ecco perché il suo settimo posto non è così preoccupante - ma è sempre riuscito ad essere veloce con relativa facilità: buon segno. E’ invece in confusione totale Jorge Lorenzo, che oggi ha addirittura riprovato la GP17, forse incredulo nel vedere piloti come Miller e Rabat così veloci con quella moto. Ma anche con la GP17 Lorenzo è andato malissimo – oggi ha chiuso 22esimo a 1”846, 16° nella combinata a 0”948 -, senza nessuno sprazzo nei tre giorni. Un passo indietro preoccupante, anche considerando che la 2018 è stata sviluppata per provare ad andare incontro alle sue esigenze.


YAMAHA: IL GRANDE MISTERO

Ancora più difficile da decifrare la situazione in Casa Yamaha, con Johann Zarco velocissimo (secondo assoluto con il telaio 2016, il motore 2017 e la carenatura 2018) e i piloti ufficiali in grandissima difficoltà: Valentino Rossi ha chiuso oggi al decimo posto a 0”730 (12esimo nella combinata), con Maverick Viñales 12° oggi e ottavo nella combinata con il tempo di ieri. «E’ stato il mio peggior test da quando sono in Yamaha», ha commentato sconsolato Viñales dopo che ieri sembrava convinto di aver trovato la giusta soluzione ai problemi della sua Yamaha, con Rossi invece costantemente preoccupato per la situazione tecnica, soprattutto elettronica. Quello che non si capisce bene è come la M1, velocissima nei primi due giorni di Sepang, sia peggiorata così drasticamente dalla sera alla mattina (in Malesia) e non sia mai sembrata efficace – Zarco a parte – in Thailandia. “Colpa” solo delle caratteristiche del circuito? Uhm, difficile crederlo.


MALE APRILIA, KTM NON GIUDICABILE

La tre giorni di test thailandese ha fatto emergere parecchie difficoltà in Casa Aprilia – anche se oggi Aleix Espargaró ha fatto un piccolo passo in avanti.  Mentre è quasi impossibile giudicare la KTM, priva del suo pilota migliore (Pol Espargaró, infortunato), con Smith e il collaudatore Kallio piuttosto attardati.

 

CLASSIFICA DAY3

Pos   Rider Team Fastest lap Lead. Gap Prev. Gap Laps Last lap
1   PEDROSA, Dani Repsol Honda Team 1'29"781     77 / 78  
2   ZARCO, Johann Monster Yamaha Tech 3 1'29"867 0.086 0.086 44 / 47  
3   CRUTCHLOW, Cal LCR Honda CASTROL 1'30"064 0.283 0.197 50 / 81  
4   MÁRQUEZ, Marc Repsol Honda Team 1'30"143 0.362 0.079 27 / 96  
5   RINS, Alex Team SUZUKI ECSTAR 1'30"178 0.397 0.035 15 / 66  
6   MILLER, Jack Alma Pramac Racing 1'30"190 0.409 0.012 17 / 50  
7   DOVIZIOSO, Andrea Ducati Team 1'30"192 0.411 0.002 52 / 58  
8   NAKAGAMI, Takaaki LCR Honda IDEMITSU 1'30"456 0.675 0.264 60 / 78  
9   RABAT, Tito Reale Avintia Racing 1'30"476 0.695 0.020 42 / 52  
10   ROSSI, Valentino Movistar Yamaha MotoGP 1'30"511 0.730 0.035 69 / 70  
11   PETRUCCI, Danilo Alma Pramac Racing 1'30"573 0.792 0.062 11 / 43  
12   VIÑALES, Maverick Movistar Yamaha MotoGP 1'30"590 0.809 0.017 66 / 69  
13   MORBIDELLI, Franco EG 0,0 Marc VDS 1'30"648 0.867 0.058 69 / 71  
14   ESPARGARO, Aleix Aprilia Racing Team Gresini 1'30"701 0.920 0.053 64 / 65  
15   IANNONE, Andrea Team SUZUKI ECSTAR 1'30"718 0.937 0.017 19 / 78  
16   SMITH, Bradley Red Bull KTM Factory Racing 1'30"921 1.140 0.203 56 / 71  
17   KALLIO, Mika Red Bull KTM Factory Racing 1'31"169 1.388 0.248 54 / 84  
18   REDDING, Scott Aprilia Racing Team Gresini 1'31"311 1.530 0.142 8 / 63  
19   LUTHI, Thomas EG 0,0 Marc VDS 1'31"354 1.573 0.043 71 / 81  
20   BAUTISTA, Alvaro Ángel Nieto Team 1'31"486 1.705 0.132 36 / 37  
21   SYAHRIN, Hafizh Monster Yamaha Tech 3 1'31"537 1.756 0.051 46 / 47  
22   LORENZO, Jorge Ducati Team 1'31"627 1.846 0.090 14 / 68  
23   SIMEON, Xavier Reale Avintia Racing 1'32"019 2.238 0.392 21 / 51  
24   ABRAHAM, Karel Ángel Nieto Team 1'32"024 2.243 0.005 18 / 38
 
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Commenti

  • Mostrogenio988

    Strano che ste gommette Michelin funzionino solo sui connazionali cioè 1
  • caruccio, Brescia (BS)

    Non capisco certi commenti legati alla supremazia di Marquez e alla mancanza di spettacolo che ne deriva...Penso di non sbagliarmi a ricordare anni fa quando Rossi "passeggiava" davanti a tutti e nessuno sentenziava (compreso me) "che noia mortale",anzi si osannava a "che spettacolo!"
    lamp!
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