MotoGP: Brad Binder: “Devo imparare a essere veloce fin dalle FP1”

MotoGP: Brad Binder: “Devo imparare a essere veloce fin dalle FP1”
Giovanni Zamagni
Alla sua terza stagione in MotoGP, il pilota sudafricano non fa proclami di vittoria, ma pensa piuttosto a come migliorare le sue prestazioni. “Ci metto troppo tempo a capire come essere competitivo: è fondamentale riuscirci fin dai primi giri in pista. La moto non ha bisogno di stravolgimenti”
27 gennaio 2022

Le parole chiave in Casa KTM sono “costanza” e “messa a punto”. Le ha usate Miguel Oliveira, le usa anche Brad Binder, al suo terzo anno in MotoGP.
“Nelle due stagioni in MotoGP ho imparato che più ti senti a tuo agio con la moto, più puoi essere veloce con costanza. Io ho bisogno di troppo tempo per trovare questa competitività, devo migliorare questo aspetto: stiamo cercando piccoli aggiustamenti, non rivoluzioni della moto. Sicuramente dobbiamo essere più efficaci in frenata e avere un po’ più di potenza, trovare un assetto che ci consenta maggiore stabilità. Nel 2021 abbiamo fatto troppi cambiamenti, non riuscivo a capire bene quale fosse il limite, se le novità portate rappresentassero un vantaggio o no. Ecco, credo che nel 2022 dobbiamo avere una base più sicura”.

 

Brad sottolinea anche dove deve migliorare.
“Nella MotoGP di oggi devi essere efficace fin dalle FP1, ma io spesso non ci riesco. E le mie linee non sono ancora ottimali, faccio più strada degli altri: devo imparare a girare più stretto”.

 

Cosa pensi dell’arrivo di Sterlacchini e Guidotti?
“Fabiano è uno molto particolare, analitico, calmo: credo possa portare nuove idee. Francesco ha una grande esperienza in MotoGP, può essere molto utile. Insomma, sono contento che ci siano entrambi”.

 

Inevitabile un commento sull’arrivo in MotoGP del fratello Darryn.
“Ha avuto una grandissima occasione per passare dalla Moto3 alla MotoGP: è una sfida difficile, la MotoGP non è uno scherzo, deve avere tempo per imparare. Si è allentato molto a casa con una Superbike: si adatterà, ma non deve avere fretta”.

L’ultimo pensiero per Danilo Petrucci.
“E’ stato incredibile quello che ha fatto alla Dakar. E’ un’ottima persona, sono veramente contento per lui e per la Ktm: grandi complimenti”.

Da Automoto.it

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