MotoGP, Assen 2015. Rossi: "Migliorare in qualifica è difficile, ma non impossibile"

MotoGP, Assen 2015. Rossi: "Migliorare in qualifica è difficile, ma non impossibile"
Giovanni Zamagni
Dopo sette GP si riparte praticamente da zero, con i due piloti Yamaha separati da un solo punto. “Per battere Lorenzo bisogna essere perfetti, fin dalle FP1” dice Valentino, pronto alla sfida con il compagno di squadra
24 giugno 2015

ASSEN – Valentino Rossi 138 punti, Jorge Lorenzo 137: la classifica dice che all’ottava gara si riparte da zero, come se non fosse successo niente, con Valentino più competitivo nei primi tre GP e Jorge imbattibile negli ultimi quattro. Sono i due piloti della Yamaha a giocarsi il titolo, sono loro gli attesi protagonisti del GP d’Olanda, senza naturalmente dimenticarsi della Honda (Marquez: «Siamo più vicini») e della Ducati (Dovizioso: «Vincere? Difficile, ma non impossibile»; Iannone: «Barcellona è stato un episodio isolato, qui saremo più competitivi»).


«Questo è un grande circuito – sono le parole di Rossi -, il più vecchio in calendario: è sempre un appuntamento speciale, anche se la pista è stata modificata. Io ho avuto la possibilità di correre in quello vecchio ed era veramente fantastico, mentre dal 2006, dopo che è stato cambiato, è diventato più normale, ma rimane un tracciato veloce, nel quale non si va mai dritto, con curve sempre in pendenza e tanti punti interessanti. Mi piace correre qui, con la variabile del tempo che cambia continuamente: ho grandi ricordi qui, belle vittorie (8, 6 in 500/MotoGP, l’ultima nel 2013, NDA)».


Lorenzo, però, è in grande forma…

«Sì, un po’ troppo in forma… Negli ultimi quattro GP è stato in testa dal primo all’ultimo giro: per riuscire a batterlo bisogna fare un altro passo in avanti, fare tutto alla perfezione a iniziare dalle FP1, essere più efficaci in qualifica, dove Jorge, a parità di moto e gomme, riesce a essere più veloce di me: partire dalla terza fila, come è successo a Barcellona e negli ultimi GP, è difficile recuperare contro un Lorenzo così in forma».


Ad Aragon, a settimana scorsa, avete provato un nuovo telaio: lo userete anche domani?

«E’ stato realizzato per migliorare la competitività della M1 con le gomme finite: ad Aragon ha dato buoni riscontri, domani faremo altre prove comparative con quello usato fino a Barcellona, poi decideremo».


In tanti anni di mondiale, sei riuscito a cambiare continuamente il tuo stile, ad adattarti alle varie novità di moto, gomme, elettronica; adesso, per essere più competitivo dovresti modificare il tuo rendimento in qualifica, che però è anche forse l’aspetto che ti diverte di meno: anche per questo è più difficile?

«Cambiare è sempre difficile e a me, da sempre, piace arrivare al limite passo dopo passo. Adesso, con questo sistema delle qualifiche, è più difficile prendere il ritmo e c’è anche una motivazione tecnica, perché la Yamaha rende meglio alla distanza. Sarà difficile migliorare, ma si può fare, non è impossibile: basterebbe partire nei primi cinque. Ma anche stavolta non sarà facile, perché credo che le Suzuki possano essere competitive pure qui».


Qual è il segreto per essere veloci ad Assen?

«Farsi trovare pronti per ogni situazione, perché qui il tempo cambia anche 5-6 volte al giorno: devi avere sempre il bilanciamento giusto della moto».


L’anno scorso Lorenzo finì 13esimo, impaurito dalle condizioni “miste” dell’asfalto; potrebbe ripetersi qualcosa del genere?

«Non credo: è in un momento di forma tale che si dimenticherà di tutte le paure».


Lorenzo annuisce e conferma: «Se dovesse piovere o se ci saranno condizioni intermedie, potrebbe essere l’occasione per dimostrare il mio valore anche in quelle condizioni».
 


ALTRE NOTIZIE

- Negli ultimi cinque anni, ad Assen hanno vinto cinque piloti differenti: 2010 Jorge Lorenzo (Yamaha); 2011 Ben Spies (Yamaha); 2012 Casey Stoner (Honda); 2013 Rossi (Yamaha); 2014 Marquez (Honda);


- Nei test di lunedì dopo il GP della Catalunya, Marc Marquez ha utilizzato il telaio 2014, con il forcellone, il motore e gli scarichi 2015; userà la stessa configurazione qui in Olanda. «La ciclistica dell’anno scorso sembra dare maggiore confidenza, permette di recuperare meglio agli errori. Stiamo lavorando duramente, siamo più vicini alla Yamaha».


- Iannone ha recuperato la migliore condizione fisica. «Ho potuto allenarmi come prima dell’infortunio alla spalla, sono in forma».


- Suzuki avrà un cupolino nuovo e una differente gestione elettronica per controllare meglio la maggiore potenza del motore: tutto materiale provato ad Aragon settimana scorsa.

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