MotoGP Assen 2015. Rossi: "Buon inizio: veloce e costante"

MotoGP Assen 2015. Rossi: "Buon inizio: veloce e costante"
Giovanni Zamagni
Valentino soddisfatto dopo la prima giornata di prove, chiusa al terzo posto: “E’ andata come speravo: bisogna fare così per provare a mettere in difficoltà Lorenzo”. Sulla Honda: “Sono un problema, vanno forte”. Sulla QP: “Obiettivo nei primi cinque”
25 giugno 2015

ASSEN – Mai così veloce il primo giorno di prove: giusto che Valentino Rossi sia soddisfatto.

«E’ l’inizio che speravo: fino adesso, nel 2015, ho sempre sofferto il primo giorno, mentre oggi sono stato efficace da subito, rapido sul giro e costante sul passo. Bisogna fare così per provare a mettere in difficoltà Lorenzo. Ma è solo giovedì. Per il momento, però, ho un buon feeling con la M1, ho un buon ritmo e la posizione è certamente positiva. Abbiamo sfruttato al massimo la giornata sull’asciutto, siamo a un buon punto del lavoro, ma bisogna continuare a migliorare la moto, lavorando sui dettagli».


Quale telaio hai utilizzato?

«Sono partito con quello di Barcellona, poi, appena ho utilizzato quello evoluzione provato nei test di Aragon mi sono subito migliorato e mi sono concentrato solo su quello. Le differenze sono piccole, ma ci sono: con questa ciclistica la M1 diventa più facile da guidare con le gomme consumate e, in generale, è più maneggevole. La Yamaha ha lavorato bene, è stata brava a migliorare punti dove noi eravamo già forti: è la conferma che i telai li sanno fare bene. Domani monterò il telaio evoluzione su entrambe le moto».


Insomma, tutto perfetto?

«Calma, è solo giovedì. E c’è un grande problema: le Honda preoccupano, vanno forte sia con Marquez sia con Pedrosa. A Barcellona si è vista una grande differenza tra noi e loro, ma è impossibile che la Honda continui così, è solo una questione di tempo e riusciranno a risolvere i problemi. Infatti qui sono molto veloci e come sempre non sarà facile batterle in qualifica. Fino adesso sono partito solo due volte dalla seconda fila (Texas 4°, Jerez 5°, NDA) e cinque dalla terza: l’obiettivo è conquistare un posto tra i primi cinque».


Tu e Lorenzo sottolineate come la Yamaha sia meno efficace della Honda in QP: puoi spiegare perché?

«Credo che sia per lo stesso motivo per cui siamo più competitivi in gara: la Yamaha è più “gentile” con le gomme e in qualifica non riusciamo a sfruttare tutto il potenziale».


A proposito di gomme: qui tu sembri più a tuo agio, mentre Lorenzo un po’ più in difficoltà.

«Dipende molto dalla scelta della Bridgestone: semplificando, si può dire che a Jorge piace più morbida, a me più dura e qui la situazione sembra maggiormente a mio favore. Ma bisogna imparare a sfruttarle tutte al meglio».


Questo inizio così aggressivo può essere un segnale per Lorenzo?

«Capita a tutti i piloti, anche a me: se il tuo avversario è in difficoltà, tu diventi più forte e, viceversa, se il tuo avversario cresce tu fai più fatica. E’ chiaro quindi che è importante stargli davanti, ma bisognerebe farlo sempre…».


Adesso cosa bisogna fare per essere veloci in qualifica?

«Arrivare alle QP con il setting migliore, lavorare domani sui piccoli dettagli, mantenere al massimo la concentrazione e sfruttare al meglio i 15 minuti delle Q2».

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