gp d'argentina

MotoGP. Marquez vince il GP d'Argentina. Rossi 4°

- Trionfo di Marc Marquez, davanti a Dani Pedrosa e a Jorge Lorenzo. Quarto Valentino Rossi, sesto un grandissimo Andrea Iannone, solo nono Andrea Dovizioso | G. Zamagni, Termas de Rio Hondo
MotoGP. Marquez vince il GP d'Argentina. Rossi 4°


Doveva vincere e ha vinto e il terzo successo consecutivo è l’ennesima dimostrazione di strapotere assoluto di Marquez: con quella moto, fa quello che vuole.
«All’inizio non si capiva se Marquez stesse solo gestendo o se fosse in difficoltà, poi quando ha voluto andarsene se ne è andato» fotografa perfettamente la gara Livio Suppo, il Team Principal HRC. E’ andata effettivamente così: il primo giro è stato piuttosto caotico e Marc, per prudenza, sapendo di avere un gran margine da amministrare, non è stato aggressivo come al solito, ha perso qualche posizione (è stato perfino sesto), poi, però, ha iniziato la sua rimonta, si è messo in scia a Lorenzo e lì ha controllato la situazione fino al 17esimo giro, quando ha deciso che era arrivato il momento di passare.


DOMINIO ASSOLUTO

A quel punto, in un solo settore della pista, Marc ha guadagnato 0”5 su Lorenzo, un secondo alla fine del giro, in un dominio assoluto che sembra poter essere il filo conduttore di tutta la stagione.
«Era la prima volta che si correva qui in Argentina, su questo circuito, ed è sempre un appuntamento speciale. All’inizio è stato divertente, ma anche rischioso, con tanti sorpassi, poi quando ero in scia a Lorenzo e ho visto che Pedrosa si stava avvicinando, ho provato a spingere di più ed è arrivata la terza vittoria consecutiva» spiega come se fosse facile. Per lui, effettivamente, lo è.


SFIDA PER IL SECONDO POSTO

Assegnato – con anticipo – il gradino più alto del podio, gli ultimi giri sono vissuti sulla sfida tra Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa, il primo in calo dopo 16 giri al comando, il secondo in rimonta dopo essere stato “intruppato” nelle concitate fasi iniziali. Dani, però, ne aveva visibilmente di più e a due curve dalla fine del penultimo giro, Pedrosa ha affondato la staccata, conquistando il secondo posto con un sorpasso bello e aggressivo.

«Purtroppo mi è mancato l’inizio, non pensavo che Lorenzo e Marquez prendessero tanto vantaggio. Mi sono un po’ ‘addormentato’ nella sfida con Bradl e Iannone e anche quando li ho passati ci ho messo un po’ a prendere il ritmo. Poi, ho cominciato a spingere forte (suo il primato della pista, NDA), ho raggiunto e superato Lorenzo, ma Marquez era troppo lontano. Adesso si va a Jerez: bisogna provare a vincere» ammette Dani, che a Jerez va fortissimo: dovesse prendere paga anche lì dal compagno di squadra, sarebbe veramente un brutto colpo per lui e per il campionato.


LORENZO DA APPLAUSI

Così, dopo essere stato in testa per più di metà gara, Lorenzo si deve accontentare del terzo posto, ma la sua è stata comunque una prestazione da applausi. Partito come un fulmine – ma non in anticipo, questa volta – dalla seconda posizione, Jorge ha conquistato subito il comando, ma nel corso del primo giro ha fatto un altro errore, finendo largo a metà circuito, perdendo due posizioni, che però Lorenzo ha recuperato immediatamente con una staccata da brividi alla penultima curva. Poi ha cominciato a spingere, ma Marquez ne aveva nettamente di più, per poi subire nel finale anche il ritorno di Pedrosa.
«Dani andava fortissimo, era mezzo secondo più veloce di me: non ho potuto fare niente per tenerlo dietro» è la sua analisi, ma Jorge è comunque stato grande protagonista: ben tornato.


ROSSI DRITTO AL 5 GIRO

Al quarto posto, Valentino Rossi, competitivo per tutta la gara, ma “penalizzato” da un dritto al quinto giro, quando è stato infilato duramente – al limite della correttezza - da Stefan Bradl, che lo ha portato fuori traiettoria, costringendolo ad andare sull’asfalto esterno alla curva. Rossi, che in precedenza aveva fatto una bella sfida con l’amico Andrea Iannone, ha dovuto effettuare una rimonta dal sesto posto, piuttosto staccato, che si è conclusa con il quarto posto e tempi di tutto rilievo: in pratica, senza quel “contatto”, avrebbe potuto giocarsela con Lorenzo.

Bravissimo Andrea Iannone, sesto al traguardo, dopo essere stato anche in terza posizione. «Per noi è come una vittoria, finché le gomme hanno tenuto ero lì a giocarmela» si esalta giustamente Iannone che, non dimentichiamolo, non ha potuto utilizzare la gomma più dura delle “Factory”. Male, invece, Andrea Dovizioso, solo nono al traguardo.


CLASSIFICA



Pos. Points Num. Rider Nation Team Bike Km/h Time/Gap
1 25 93 Marc MARQUEZ SPA Repsol Honda Team Honda 173.0 41'39.821
2 20 26 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda 172.9 +1.837
3 16 99 Jorge LORENZO SPA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 172.8 +3.201
4 13 46 Valentino ROSSI ITA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 172.6 +4.898
5 11 6 Stefan BRADL GER LCR Honda MotoGP Honda 171.9 +15.029
6 10 29 Andrea IANNONE ITA Pramac Racing Ducati 171.6 +19.447
7 9 38 Bradley SMITH GBR Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 171.3 +24.192
8 8 44 Pol ESPARGARO SPA Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 171.0 +29.118
9 7 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Ducati Team Ducati 170.7 +33.673
10 6 7 Hiroshi AOYAMA JPN Drive M7 Aspar Honda 170.0 +43.279
11 5 69 Nicky HAYDEN USA Drive M7 Aspar Honda 170.0 +43.352
12 4 68 Yonny HERNANDEZ COL Energy T.I. Pramac Racing Ducati 169.9 +44.819
13 3 17 Karel ABRAHAM CZE Cardion AB Motoracing Honda 169.9 +45.178
14 2 45 Scott REDDING GBR GO&FUN Honda Gresini Honda 169.7 +48.656
15 1 41 Aleix ESPARGARO SPA NGM Forward Racing Forward Yamaha 169.4 +52.250
16   8 Hector BARBERA SPA Avintia Racing Avintia 169.4 +53.505
17   51 Michele PIRRO ITA Ducati Team Ducati 169.3 +53.669
18   70 Michael LAVERTY GBR Paul Bird Motorsport PBM 169.1 +56.570
19   63 Mike DI MEGLIO FRA Avintia Racing Avintia 168.7 +1'03.140
20   5 Colin EDWARDS USA NGM Forward Racing Forward Yamaha 168.5 +1'05.760
21   23 Broc PARKES AUS Paul Bird Motorsport PBM 167.8 +1'16.722
Not Classified
    19 Alvaro BAUTISTA SPA GO&FUN Honda Gresini Honda   0 Lap
    9 Danilo PETRUCCI ITA IodaRacing Project ART   0 Lap



LA CRONACA

 


 

  • papalo87, Roma (RM)

    @Mr 70

    Io la vedo in un modo molto semplice, se sei superiore, passi chi ti è davanti e poi sparisci all'orizzonte. Ci sono piloti ce hanno la nomea di saper tenere chiuse le porte e sapersi proteggere molto bene, ricordo tra tutti il Sic; in quel caso è facile che si vada sul fisico. La differenza tra un Rossi e un Bradl è che (quasi sempre) Rossi poi se ne va, Bradl viene ripassato due curve dopo. Detto questo è evidente come Rossi non abbia demonizzato Bradl ma abbia semplicemente detto che l'errore (perchè questo è ovviamente un errore) ci possa stare.
  • Mr70a+, Tirano (SO)

    @duff

    Girala!!se Rossi faceva così a Bradl neanche se ne parlava!!e se Bradl dopo avesse osato criticare Rossi ....il 46 l'avrebbe zittito e con lui mezza stampa dicendo"le corse non e'musica classica!!" Comunque per me il team LCR e'competitivo,ma non ha a disposizione tutti i pezzi buoni,ne tutti i segreti e neanche le risorse di mezzi e uomini del duo hrc ufficiale e Bradl non può permettersi di personalizzare la moto per il suo stile,come invece fanno i quattro ufficiali. Bye
Inserisci il tuo commento