MotoGP. Argentina 2016. Rossi: "Marquez è più veloce"

MotoGP. Argentina 2016. Rossi: "Marquez è più veloce"
Giovanni Zamagni
Valentino soddisfatto del suo secondo posto in QP: “Partire dalla prima fila è positivo, ma sono ancora tante le incognite: meteo, temperatura, gomme possono fare una grande differenza”. Sul passo: “Quello più costante è Marc, noi puntiamo al podio”
2 aprile 2016

TERMAS DE RIO HONDO Dopo le FP3 – decimo e in Q2 per appena 44 millesimi – Valentino Rossi sembrava in difficoltà. «E’ mancato solo il giro veloce, siamo messi bene» assicuravano i suoi tecnici al box. Avevano ragione: Rossi è secondo e consistente.

«Avrei anche potuto fare meglio – si rammarica un poco il campione della Yamaha – se con l’ultima gomma non avessi fatto un errore alla prima curva. Ma non mi sono perso d’animo, sapevo di avere un altro giro a disposizione: nonostante la M1 scivolasse parecchio, sono riuscito a migliorarmi, anche perché sono stato fortunato a non trovare traffico».


Ieri eri in difficoltà, oggi sei competitivo: cosa è cambiato?

«Il più grande cambiamento è il maggiore grip dell’asfalto: quando ce n’è poco, con la Yamaha siamo in difficoltà. Oggi, fortunatamente, la pista era in condizioni più che discrete e anche il team ha fatto un grande lavoro al box: nelle FP3 è mancato solo il giro veloce nel finale».


Sul passo come sei messo?

«Piuttosto bene, riesco a essere costante. Ma Marquez è più veloce: possiamo lottare per il podio. Ma bisognerà capire cosa succederà con le Michelin, se potremo correre con la morbida o saremo costretti a utilizzare quella più dura».


NDA: Valentino non sapeva ancora che la Michelin, per precauzione, ha deciso di ritirare entrambe le gomme posteriori utilizzate fino adesso. I piloti ne avranno un'altra con la stessa mescola ma differente costruzione e la MotoGP avrà un warm up extra di 20 minuti alle 9 del mattino (le 14 in Italia) per provare la nuova soluzione».


Quanto è importante partire in prima fila?

«Sicuramente è meno pericolo pensando alle prime curve, ma essere in mezzo a Marquez e Lorenzo e con tanti piloti agguerriti alle spalle non è comunque una situazione così comoda… Sono ancora tante le variabili che possono condizionare la gara: speriamo soprattutto che sia asciutto. Per quanto mi riguarda, molto meglio il caldo asfissiante di venerdì piuttosto che la pioggia. Anche se fare 25 giri con quella temperatura sarebbe veramente ostico».


Dopo un episodio come quello di Redding, senza dimenticare quanto accaduto a Baz in Malesia, con che stato d’animo si sale in moto?

«Cerchi sempre di non pensarci, ma è impossibile non farlo: Redding ha fatto un numero da rodeo per non cadere. Certo, per le Michelin non è facile scegliere le gomme a priori senza nessuna esperienza».

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