GP di Aragon

MotoGP, Aragón 2015. Lorenzo vince il GP, Rossi 3°

- Lorenzo vince in solitaria. Marquerz cade nei primi giri. Battaglia tra Pedrosa e Rossi per il 2° posto
MotoGP, Aragón 2015. Lorenzo vince il GP, Rossi 3°

ARAGON – Vittoria in solitaria per Jorge Lorenzo, davanti a uno strepitoso Dani Pedrosa, che batte in volata Valentino Rossi. Quarto Andrea Iannone, quinto Andrea Dovizioso, ancora a terra (al secondo giro) Marc Marquez.


Una gara noiosissima per il dominio devastante di Lorenzo, si è trasformata in un GP avvincente, grazie a una incredibile sfida tra Pedrosa e Rossi negli ultimi giri, con finale a sorpresa: Dani capace di battere Valentino nella sfida carena contro carena.

«Dedicata a quelli che dicono che Pedrosa non è bravo nella battaglia» esulta il Team Principal HRC, sintetizzando una situazione nuova e imprevista: Dani capace di ribattere staccata su staccata, di sportellare, di battere il pilota forse più forte nella lotta carena contro carena. Una determinazione mai vista quella di Dani, che con questa gara cancella in qualche modo una stagione amara, nella quale non è ancora riuscito a vincere, sempre battuto dal compagno di squadra, sempre, o quasi, dietro a Lorenzo, Marquez e Rossi.

QUATTRO GIRI DA PAURA

Gli ultimi quattro giri sono stati pazzeschi: mentre Lorenzo controllava facilmente dalla prima posizione con un vantaggio di oltre tre secondi, alle sue spalle la sfida per il secondo gradino del podio era di altissimo livello: Pedrosa sfruttava al meglio l’accelerazione della sua Honda, Rossi la migliore percorrenza della Yamaha. Il tema degli ultimi giri era evidente: Pedrosa, davanti, allungava in ogni rettilineo e in ogni uscita di curva, Rossi, attaccato al suo codino, riguadagnava in piega. Passare, quindi, non era semplice, ma Valentino ci ha provato in tutte le maniere, ma sempre con lo stesso esito: Rossi forzava alla prima staccata, ma finiva inevitabilmente un filo lungo e Pedrosa ripassava alla seconda, nel cambio di direzione. Rossi riprovava alla esse successiva, alla 5-6, ma l’esito era identico. Così fino all’ultimo giro, dove Pedrosa ha tirato fuori una grinta mai vista prima, senza alcun timore verso il più blasonato rivale: mai visto il “robottino” così. In totale, cinque sorpassi in quattro giri. Da applausi, perché per conquistare il secondo posto, non ha sfruttato solo la superiore velocità della Honda, ma ha guidato alla grande. Per Rossi una sconfitta che vale quattro punti, per un totale di nove persi da Lorenzo, adesso a 14 dal compagno di squadra, per un finale di stagione sempre di più alto livello. Il successo di Jorge non è mai stato in discussione, la sua superiorità perfino devastante: un segnale importante per la fine del campionato.


Lorenzo: «Battere Marquez non sarebbe stato facile, ma credo di avergli messo pressione nel primo e nel secondo giro. Fuori lui, ho comunque spinto perché sapevo che Pedrosa avrebbe recuperato. E’ stata una vittoria emozionante, dopo due GP dove ho sofferto molto, ero veloce, ma avevo perso punti. Oggi ho potuto recuperarne un po’. Con Marquez in gara non so se saremmo andati troppo più forte: ho guidato aggressivo e ho spinto abbastanza».


Pedrosa: «Non è sempre facile, ma oggi cercavo di stare sempre davanti, perché Rossi aveva un bel passo. Da metà curva in poi sentivo il rumore della sua Yamaha vicino, ho capito che lui aveva più grip. Per questo ho cercato di rimanere davanti: è sempre dura tenere Valentino dietro in un finale così. Solitamente lui batte tutti i piloti sulla griglia alla fine: sono soddisfatto. Quest’anno è dura, la Yamaha è molto forte, noi abbiamo dei problemi e se spingi di più puoi fare degli errori, siamo in difficoltà con la moto».


Rossi: «Sarebbe stato importante batterlo, fare secondo e perdere solo cinque punti. Ma è stato bravo, ci ho provato in tutti i modi, ma oggi Pedrosa era ispirato, non mi ha fatto stare davanti. Abbiamo sbagliato le mosse nelle FP4 e perso un po’ di tempo, ma il team è stato bravo per la gara, la M1 funzionava bene seguendo una strada un po’ differente, riuscivo a guidare bene. E’ sicuramente la più bella gara della mia carriera ad Aragon: mi sono divertito anch’io. Con Dani ho capito subito che sarebbe stata dura per come mi aveva risposto al mio attacco: ero a posto, ma lui è stato semplicemente più bravo. Alla fine ho anche buttato il cuore oltre l’ostacolo, ma non è bastato. Per tutto il week end abbiamo sofferto per la velocità, la Honda va un po’ più forte».

MARQUEZ, UN ALTRO ERRORE

Sul podio sarebbero potute salire due Honda e non due Yamaha se Marc Marquez non avesse commesso l’ennesimo errore di questa stagione per certi versi disastroso: Marc è volato via al secondo giro mentre era alle spalle di Lorenzo.

«Chiedo scusa alla squadra e ai tifosi, è stato un mio errore» ha ammesso mesto il campione della Honda, alla quinta caduta in 14 GP. Troppe, decisamente troppe.
 


DUCATI: BENE IANNONE, BENINO DOVIZIOSO

Al quarto posto un tenace Andrea Iannone, nonostante il dolore alla spalla sinistra: Andrea ha fatto il massimo sia in prova sia in gara, portando la GP15 a soli 7”8 dalla Yamaha di Lorenzo. Visto quello che ha fatto Dovizioso ci ha messo molto del suo: il Dovi ha chiuso quinto a 24”332, scattando dalla 13esima posizione. Andrea ha fatto malissimo in prova e ha compromesso sabato la sua gara, mentre oggi è andato un po’ meglio. Ma il distacco dal compagno di squadra rimane troppo elevato.


 

CLASSIFICA GARA

Pos. Punti Num. Pilota Nazione Team Moto Km/h Data e ora/Distanza
1 25 99 Jorge LORENZO SPA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 167.8 41'44.933
2 20 26 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda 167.6 +2.683
3 16 46 Valentino ROSSI ITA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 167.6 +2.773
4 13 29 Andrea IANNONE ITA Ducati Team Ducati 167.3 +7.858
5 11 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Ducati Team Ducati 166.2 +24.322
6 10 41 Aleix ESPARGARO SPA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 166.2 +24.829
7 9 35 Cal CRUTCHLOW GBR LCR Honda Honda 166.1 +25.367
8 8 38 Bradley SMITH GBR Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 166.1 +25.503
9 7 44 Pol ESPARGARO SPA Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 166.0 +26.452
10 6 68 Yonny HERNANDEZ COL Octo Pramac Racing Ducati 164.9 +43.889
11 5 25 Maverick VIÑALES SPA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 164.9 +44.255
12 4 45 Scott REDDING GBR EG 0,0 Marc VDS Honda 164.6 +48.176
13 3 19 Alvaro BAUTISTA SPA Aprilia Racing Team Gresini Aprilia 164.5 +49.755
14 2 50 Eugene LAVERTY IRL Aspar MotoGP Team Honda 164.5 +50.271
15 1 69 Nicky HAYDEN USA Aspar MotoGP Team Honda 164.5 +50.364
16   8 Hector BARBERA SPA Avintia Racing Ducati 164.5 +50.722
17   76 Loris BAZ FRA Forward Racing Yamaha Forward 164.4 +51.997
18   6 Stefan BRADL GER Aprilia Racing Team Gresini Aprilia 164.3 +53.406
19   43 Jack MILLER AUS LCR Honda Honda 164.1 +56.859
20   63 Mike DI MEGLIO FRA Avintia Racing Ducati 163.9 +59.607
21   24 Toni ELIAS SPA Forward Racing Yamaha Forward 162.9 +1'15.237
Non classificato
    17 Karel ABRAHAM CZE AB Motoracing Honda 160.6 12 Giri
    9 Danilo PETRUCCI ITA Octo Pramac Racing Ducati 166.0 14 Giri
    15 Alex DE ANGELIS RSM E-Motion IodaRacing Team ART 162.4 18 Giri
    93 Marc MARQUEZ SPA Repsol Honda Team Honda 165.4 22 Giri

 


MARQUEZ E' IL PIU' VELOCE NEL WARM UP

Marquez è il più veloce anche nel warm up ad Aragon. Alle sue spalle i connazionali Lorenzo e Pol Espargaro. Quarto tempo per Rossi che precede Pedrosa. Risale in settima posizione Dovizioso; in decima invece Iannone, dopo il terzo tempo di ieri in qualifica.

 

CLASSIFICA WARM UP

Pos. Num. Pilota Nazione Team Moto Km/h Data e ora Distanza1Prev./st
1 93 Marc MARQUEZ SPA Repsol Honda Team Honda 334.9 1'48.181  
2 99 Jorge LORENZO SPA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 333.9 1'48.461 0.280 / 0.280
3 44 Pol ESPARGARO SPA Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 332.1 1'48.597 0.416 / 0.136
4 46 Valentino ROSSI ITA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 329.9 1'48.734 0.553 / 0.137
5 26 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda 336.3 1'48.866 0.685 / 0.132
6 38 Bradley SMITH GBR Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 334.1 1'49.015 0.834 / 0.149
7 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Ducati Team Ducati 339.5 1'49.269 1.088 / 0.254
8 35 Cal CRUTCHLOW GBR LCR Honda Honda 328.1 1'49.287 1.106 / 0.018
9 25 Maverick VIÑALES SPA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 328.6 1'49.533 1.352 / 0.246
10 29 Andrea IANNONE ITA Ducati Team Ducati 341.4 1'49.616 1.435 / 0.083
11 68 Yonny HERNANDEZ COL Octo Pramac Racing Ducati 336.2 1'49.758 1.577 / 0.142
12 9 Danilo PETRUCCI ITA Octo Pramac Racing Ducati 330.4 1'50.005 1.824 / 0.247
13 41 Aleix ESPARGARO SPA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 329.9 1'50.006 1.825 / 0.001
14 45 Scott REDDING GBR EG 0,0 Marc VDS Honda 328.6 1'50.216 2.035 / 0.210
15 69 Nicky HAYDEN USA Aspar MotoGP Team Honda 324.2 1'50.364 2.183 / 0.148
16 43 Jack MILLER AUS LCR Honda Honda 325.3 1'50.405 2.224 / 0.041
17 63 Mike DI MEGLIO FRA Avintia Racing Ducati 333.3 1'50.437 2.256 / 0.032
18 19 Alvaro BAUTISTA SPA Aprilia Racing Team Gresini Aprilia 327.0 1'50.591 2.410 / 0.154
19 6 Stefan BRADL GER Aprilia Racing Team Gresini Aprilia 325.2 1'50.669 2.488 / 0.078
20 15 Alex DE ANGELIS RSM E-Motion IodaRacing Team ART 322.7 1'50.698 2.517 / 0.029
21 50 Eugene LAVERTY IRL Aspar MotoGP Team Honda 326.4 1'50.803 2.622 / 0.105
22 8 Hector BARBERA SPA Avintia Racing Ducati 335.4 1'50.804 2.623 / 0.001
23 76 Loris BAZ FRA Forward Racing Yamaha Forward 319.2 1'50.995 2.814 / 0.191
24 24 Toni ELIAS SPA Forward Racing Yamaha Forward 329.9 1'51.342 3.161 / 0.347
25 17 Karel ABRAHAM CZE AB Motoracing Honda 323.1 1'51.384 3.203 / 0.042


Fonte: MotoGP.com

 


POLE DA RECORD PER MARQUEZ

ARAGON – Settima pole position stagionale per Marc Marquez davanti a Jorge Lorenzo e a uno strepitoso Andrea Iannone. Sesto Valentino Rossi, nono Danilo Petrucci, solo 13esimo un Andrea Dovizioso in grande crisi.

Primo tentativo: Marquez ferma il cronometro sull’1’46”635. Pazzesco. Lorenzo, è secondo, ha girato sotto il precedente primato della pista, ma è staccato di quasi mezzo secondo. Il tempo di Marc sembra inavvicinabile, ma Jorge è un “cagnaccio”, esce con la seconda gomma e la determinazione del campione che è, scende sotto l’1’47” e si avvicina fino a 0”108 dal rivale della Honda.

TERZO TENTATIVO

Incredibilmente, i due fenomeni spagnoli non si accontentano, provano un terzo tentativo: quello di Marquez finisce con una innocua scivolata alla curva due, quello di Lorenzo non porta nessun miglioramento. In ogni caso, si è assistito a qualcosa di straordinario.

«Il piano era fare solo due uscite: nel primo giro secco sono andato molto forte, nel secondo tentativo ho fatto un errore e così ho provato con il terzo pneumatico, mi sembrava si potesse andare più forte, ma sono caduto. Mi spiace per il team che deve riparare la moto, ma siamo a posto» sorride Marquez, che, effettivamente, nelle FP4 ha messo in mostra un gran passo, così come Lorenzo e il compagno di squadra Pedrosa. Certo che, ancora una volta, Marc ha dimostrato di avere un carattere e una voglia di fare sempre meglio fuori dal comune: non è normale prendere dei rischi simili quando hai già la pole in tasca. Del resto, non è normale prendere dei rischi quando sei secondo in gara e buttare via 60 punti (Argentina, Mugello e Silverstone), ma questo è Marc Marquez, o tutto o niente, prendere o lasciare. Per noi appassionati, è bello così.

SFIDA STELLARE

Così come è fantastico vedere Lorenzo provarci sempre, non darsi mai per vinto, ma alla fine rendere merito al rivale.

«Sono più che contento del mio tempo, addirittura orgoglioso, peccato che ci sia Marquez… Nel singolo giro lui fa cose magiche, lo ha fatto anche oggi: ci ho provato a batterlo anche con il terzo pneumatico, ma l’anteriore ha sofferto perché era un po’ affaticato. In ogni caso, sono soddisfatto del lavoro fatto per la gara e della posizione in qualifica», sottolinea il pilota della Yamaha, sempre davanti da venerdì mattina e candidato a salire sul gradino più alto del podio, perché sulla distanza è messo molto bene. Così come Pedrosa, che ha chiuso “solo” con il quinto tempo, ma anche lui sembra messo piuttosto bene nel passo gara: le premesse sono per una sfida di altissimo livello, anche se poi si sa che in gara intervengono altri fattori e difficilmente si ripete l’equilibrio visto il venerdì e il sabato.
 


ROSSI COSTRETTO A INSEGUIRE

A completare la prima fila, un bravissimo Andrea Iannone, che mentre il suo compagno di squadra non è neppure riuscito a entrare in Q2 – Dovizioso, in crisi, scatterà solo dalla quinta fila con il 13esimo tempo -, ha sfruttato al meglio il potenziale della GP15, tornando in prima fila, risultato che gli mancava dal Mugello.

«Potevo essere più veloce nella prima uscita, ma ero in difficoltà con il traction control all’ultima curva. Abbiamo fatto una modifica e abbiamo migliorato tanto: non era facile, ma la squadra ha fatto un gran lavoro. Il passo non è dei migliori, ma possiamo ancora fare qualche intervento» spiega Iannone, che per ottenere questo tempo ci ha messo molto del suo. Bravo. Ha invece faticato più del previsto Valentino Rossi, che dopo un venerdì da protagonista, un più che positivo FP3 (terzo dietro a Marquez e Pedrosa), ha faticato moltissimo nel pomeriggio, prima nelle FP4 (sesto a 0”615) e poi in qualifica, chiuse con il sesto tempo a 0”857 da Marquez. Ma più che il distacco in qualifica preoccupano i decimi di vantaggio che i tre spagnoli hanno in configurazione gara: da qui alle 14 di domani bisogna trovare qualcosa che permetta a Rossi di essere più efficace nello sfruttare la M1.


di Giovanni Zamagni

CLASSIFICA Q2

Pos. Num. Rider Nation Team Bike Km/h Time Gap 1Prev./st
1 93 Marc MARQUEZ SPA Repsol Honda Team Honda 338.1 1'46.635  
2 99 Jorge LORENZO SPA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 335.8 1'46.743 0.108 / 0.108
3 29 Andrea IANNONE ITA Ducati Team Ducati 343.8 1'47.178 0.543 / 0.435
4 44 Pol ESPARGARO SPA Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 332.7 1'47.334 0.699 / 0.156
5 26 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda 340.4 1'47.357 0.722 / 0.023
6 46 Valentino ROSSI ITA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 332.5 1'47.492 0.857 / 0.135
7 41 Aleix ESPARGARO SPA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 327.8 1'47.573 0.938 / 0.081
8 35 Cal CRUTCHLOW GBR LCR Honda Honda 336.4 1'47.574 0.939 / 0.001
9 9 Danilo PETRUCCI ITA Octo Pramac Racing Ducati 336.6 1'47.775 1.140 / 0.201
10 38 Bradley SMITH GBR Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 337.2 1'47.830 1.195 / 0.055
11 68 Yonny HERNANDEZ COL Octo Pramac Racing Ducati 337.2 1'48.556 1.921 / 0.726
12 25 Maverick VIÑALES SPA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 329.3 1'48.648 2.013 / 0.092

 

 

MARQUEZ, PEDROSA, ROSSI E LORENZO NELLE FP3

Marc Marquez (Repsol Honda) si rimette davanti a Jorge Lorenzo (Movistar Yamaha MotoGP) nella terza sessione di probe libere del Gran Premio Movistar de Aragon 2015. Seguono i rispettivi team-mate, Dani Pedrosa e Valentino Rossi, rispettivamente in terza e quarta posizione.

Nella Top 5 rientra anche Andrea Iannone (Ducati Team), mentre il suo compagno di squadra Andrea Dovizioso chiude 11º e pertanto sarà costretto a passare dalla ‘cesoia’ delle Q1. L’inglese Cal Crutchlow (LCR Honda) si mette dietro le coppie delle M1 satellite di Bradley Smith e Pol Espargarò (Monster Yamaha Tech3) e delle GSX-RR di Maverick Viñales e Aleix Espargarò (SUZUKI ECSTAR).

La classe regina tornerà in pista più tardi alle 13:30 per le FP4, prima di dare il via alle 14:10 alle Q1 e alle Q2 che decideranno lo schieramento di partenza del Gran Premio Movistar de Aragon 2015.

 

CLASSIFICA

Pos. Num. Pilota Nazione Team Moto Km/h Data e ora Distanza1Prev./st
1 93 Marc MARQUEZ SPA Repsol Honda Team Honda 336.5 1'47.380  
2 26 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda 342.7 1'47.663 0.283 / 0.283
3 46 Valentino ROSSI ITA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 333.7 1'47.692 0.312 / 0.029
4 99 Jorge LORENZO SPA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 333.7 1'47.775 0.395 / 0.083
5 29 Andrea IANNONE ITA Ducati Team Ducati 345.8 1'47.786 0.406 / 0.011
6 35 Cal CRUTCHLOW GBR LCR Honda Honda 338.9 1'48.257 0.877 / 0.471
7 44 Pol ESPARGARO SPA Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 337.0 1'48.449 1.069 / 0.192
8 25 Maverick VIÑALES SPA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 336.8 1'48.449 1.069
9 41 Aleix ESPARGARO SPA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 328.4 1'48.589 1.209 / 0.140
10 45 Scott REDDING GBR EG 0,0 Marc VDS Honda 331.8 1'48.615 1.235 / 0.026
11 38 Bradley SMITH GBR Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 338.6 1'48.839 1.459 / 0.224
12 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Ducati Team Ducati 341.7 1'48.900 1.520 / 0.061
13 68 Yonny HERNANDEZ COL Octo Pramac Racing Ducati 338.6 1'49.112 1.732 / 0.212
14 69 Nicky HAYDEN USA Aspar MotoGP Team Honda 326.6 1'49.237 1.857 / 0.125
15 9 Danilo PETRUCCI ITA Octo Pramac Racing Ducati 337.6 1'49.238 1.858 / 0.001
16 63 Mike DI MEGLIO FRA Avintia Racing Ducati 334.9 1'49.464 2.084 / 0.226
17 19 Alvaro BAUTISTA SPA Aprilia Racing Team Gresini Aprilia 330.8 1'49.581 2.201 / 0.117
18 43 Jack MILLER AUS LCR Honda Honda 332.0 1'49.726 2.346 / 0.145
19 8 Hector BARBERA SPA Avintia Racing Ducati 337.7 1'49.890 2.510 / 0.164
20 50 Eugene LAVERTY IRL Aspar MotoGP Team Honda 330.8 1'50.181 2.801 / 0.291
21 15 Alex DE ANGELIS RSM E-Motion IodaRacing Team ART 323.7 1'50.485 3.105 / 0.304
22 17 Karel ABRAHAM CZE AB Motoracing Honda 323.8 1'51.292 3.912 / 0.807
23 6 Stefan BRADL GER Aprilia Racing Team Gresini Aprilia 325.1 1'51.312 3.932 / 0.020
24 24 Toni ELIAS SPA Forward Racing Yamaha Forward 328.8 1'51.561 4.181 / 0.249
  76 Loris BAZ FRA Forward Racing Yamaha Forward

​Fonte: MotoGP.com
 

 

LORENZO FA IL VUOTO NELLE FP2

ARAGON – Volano le Yamaha con Jorge Lorenzo primo, Valentino Rossi secondo, Bradley Smith terzo. Quarta e quinta le Honda di Dani Pedrosa e Marc Marquez, ottava, nona e decima le Ducati di Andrea Dovizioso, Andrea Iannone e Danilo Petrucci.


Quindi, dominio Yamaha? Calma, il risultato va analizzato. Primo: la Casa di Iwata sfrutta la perfetta conoscenza del tracciato di Aragon, pista prova della Yamaha, che qui ha provato anche tre settimane fa. Secondo: nel finale, i due piloti ufficiali (ma anche Smith) hanno montato una gomma media nuova posteriore, mentre quelli della HRC hanno continuato per tutto il turno con la dura posteriore, montata all’inizio (come avevano fatto anche i piloti Yamaha) e mai sostituita fino alla fine. Ecco quindi che la tripletta Yamaha viene un po’ ridimensionata, pur rimanendo un dato comunque importante, specie su una pista che in passato ha sempre visto le Honda grandi protagoniste.

 

LORENZO ATTACCA, ROSSI RISPONDE

Rimanendo in Casa Yamaha, si è visto un Lorenzo subito all’attacco, come di sua consuetudine, capace alla fine di realizzare un tempo già di riferimento, un 1’47”517, solo quattro decimi più lento dell’1’47”187, il miglior giro mai realizzato ad Aragon (Marquez 2014). Insomma, Jorge è a posto, ma Valentino tiene botta, anche se ‘ 0”683 di distacco potrebbero far pensare il contrario. Sul giro secco, si sa, non c’è sfida tra i due compagni di squadra, ma la prestazione di Rossi è sicuramente incoraggiante per almeno tre motivi: 1) dopo Lorenzo, è comunque lui il migliore; 2) terzo nelle FP1, secondo nelle FP2, Valentino è partito molto meglio del solito; 3) Sulla distanza, Rossi è molto più vicino al rivale, che per il momento può contare un vantaggio di un paio di decimi.

 

HONDA VELOCE E CONCRETA

Ma la Honda è molto competitiva, questa volta anche con Dani Pedrosa, protagonista di un ottimo turno: anche per lui è un buon segno, perché Dani non è uno che parte mai troppo forte. Marquez, questa volta, ha pagato qualche centesimo al compagno di squadra, provando anche un nuovo forcellone (è già il terzo in questa stagione portato dalla HRC), girando sempre con le stesse gomme: la sensazione è che, in configurazione gara, i due piloti della Honda siano molto più avanti di quanto dica la classifica dei tempi.

 

DUCATI COSI’ COSI’

Torna più avanti la Suzuki con Aleix Espargaro (settimo), appena più veloce delle tre Ducati, in fila indiana. Il dato positivo è che ci sono tre Desmosedici nei primi dieci, quello negativo è che i due piloti ufficiali faticano troppo e nel finale sono risaliti soltanto grazie alla gomma più soffice al posteriore, ma il distacco rimane pesante (1”068 per Dovizioso, 1”098 per Iannone). Insomma, Yamaha e Honda sono lontanissime, le gare di inizio stagione sembrano di un passato lontano, non di qualche mese fa.


«Abbiamo girato pochissimo, non siamo a posto a livello elettronico: quando non riesci a guidare fluido, non puoi sistemare al meglio la ciclistica. Non è stato un gran turno per noi e davanti si sono allontanati: speriamo domani mattina di trovare un ritmo migliore» ha ammesso Dovizioso a fine turno: sia lui sia l’altro Andrea hanno utilizzato l’elettronica portata al debutto a Misano dal collaudatore Michele Pirro.
 


APRILIA: NON MALISSIMO

L’Aprilia era partita bene nelle FP1 , con il 12esimo tempo di Stefan Bradl a 1”911 dal primo e il 14esimo di Alvaro Bautista (a 2”036). Pressappoco lo stesso distacco accusato da Alvaro nel pomeriggio (2”059), con Stefan che è invece retrocesso al 19esimo posto a 2”463. In ogni caso, un inizio incoraggiante, da confermare domani, anche se sembra che la RS-GP fatichi a migliorare come fanno gli altri, facendo naturalmente le debite proporzioni.


di Giovanni Zamagni

 

CLASSIFICA FP2

Pos. Num. Pilota Nazione Team Moto Km/h Data e ora Distanza1Prev./st
1 99 Jorge LORENZO SPA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 333.1 1'47.517  
2 46 Valentino ROSSI ITA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 332.6 1'48.200 0.683 / 0.683
3 38 Bradley SMITH GBR Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 334.0 1'48.318 0.801 / 0.118
4 26 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda 337.8 1'48.358 0.841 / 0.040
5 93 Marc MARQUEZ SPA Repsol Honda Team Honda 337.2 1'48.401 0.884 / 0.043
6 44 Pol ESPARGARO SPA Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 340.3 1'48.445 0.928 / 0.044
7 41 Aleix ESPARGARO SPA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 329.8 1'48.524 1.007 / 0.079
8 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Ducati Team Ducati 340.2 1'48.575 1.058 / 0.051
9 29 Andrea IANNONE ITA Ducati Team Ducati 341.9 1'48.615 1.098 / 0.040
10 9 Danilo PETRUCCI ITA Octo Pramac Racing Ducati 336.6 1'48.829 1.312 / 0.214
11 68 Yonny HERNANDEZ COL Octo Pramac Racing Ducati 336.6 1'48.955 1.438 / 0.126
12 45 Scott REDDING GBR EG 0,0 Marc VDS Honda 331.0 1'49.007 1.490 / 0.052
13 35 Cal CRUTCHLOW GBR LCR Honda Honda 336.3 1'49.064 1.547 / 0.057
14 8 Hector BARBERA SPA Avintia Racing Ducati 336.6 1'49.225 1.708 / 0.161
15 19 Alvaro BAUTISTA SPA Aprilia Racing Team Gresini Aprilia 328.7 1'49.576 2.059 / 0.351
16 25 Maverick VIÑALES SPA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 329.9 1'49.680 2.163 / 0.104
17 76 Loris BAZ FRA Forward Racing Yamaha Forward 323.9 1'49.700 2.183 / 0.020
18 50 Eugene LAVERTY IRL Aspar MotoGP Team Honda 330.8 1'49.769 2.252 / 0.069
19 6 Stefan BRADL GER Aprilia Racing Team Gresini Aprilia 327.0 1'49.980 2.463 / 0.211
20 63 Mike DI MEGLIO FRA Avintia Racing Ducati 334.5 1'50.039 2.522 / 0.059
21 43 Jack MILLER AUS LCR Honda Honda 326.7 1'50.157 2.640 / 0.118
22 69 Nicky HAYDEN USA Aspar MotoGP Team Honda 324.9 1'50.462 2.945 / 0.305
23 15 Alex DE ANGELIS RSM E-Motion IodaRacing Team ART 321.1 1'50.719 3.202 / 0.257
24 24 Toni ELIAS SPA Forward Racing Yamaha Forward 333.1 1'51.162 3.645 / 0.443
25 17 Karel ABRAHAM CZE AB Motoracing Honda 323.1 1'51.638 4.121 / 0.476

 

 

LORENZO FA LA VOCE GROSSA NELLE FP1

Jorge Lorenzo (Movistar Yamaha MotoGP) chiude in testa la prima sessione di libere del Gran Premio Movistar de Aragon 2015 lasciando gli avversari Marc Marquez (Repsol Honda) e Valentino Rossi a mezzo secondo.


Seguono le RC213V del veterano Dani Pedrosa e del pilota satellite Scott Redding (Estrella Galicia 0,0 Marc VDS) a precedere la GP15 di Andrea Dovizioso (Ducati Team). Quindi le due M1 dei compagni di squadra Bradley Smith e Pol Espargarò (Monster Yamaha Tech3) davanti al britannico Cal Crutchlow (LCR Honda).

 

L’altra Desmosedici di Andrea Iannone chiude la Top 10 precedendo la prima ‘Open’ di Eugene Laverty (Aspar MotoGP Team), con il rivale Loris Baz (Forward Racing) chiuso nella morsa delle due RS-GP di Stefan Bradl e Alavaro Bautista (Aprilia Racing Gresini).

 

CLASSIFICA FP1 

Pos. Num. Pilota Nazione Team Moto Km/h Data e ora Distanza1Prev./st
1 99 Jorge LORENZO SPA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 331.5 1'48.249  
2 93 Marc MARQUEZ SPA Repsol Honda Team Honda 338.0 1'48.739 0.490 / 0.490
3 46 Valentino ROSSI ITA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 331.1 1'48.824 0.575 / 0.085
4 26 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda 340.1 1'49.050 0.801 / 0.226
5 45 Scott REDDING GBR EG 0,0 Marc VDS Honda 330.2 1'49.354 1.105 / 0.304
6 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Ducati Team Ducati 339.8 1'49.628 1.379 / 0.274
7 38 Bradley SMITH GBR Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 335.9 1'49.790 1.541 / 0.162
8 44 Pol ESPARGARO SPA Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 331.2 1'49.868 1.619 / 0.078
9 35 Cal CRUTCHLOW GBR LCR Honda Honda 332.0 1'50.008 1.759 / 0.140
10 29 Andrea IANNONE ITA Ducati Team Ducati 342.4 1'50.131 1.882 / 0.123
11 50 Eugene LAVERTY IRL Aspar MotoGP Team Honda 329.9 1'50.158 1.909 / 0.027
12 6 Stefan BRADL GER Aprilia Racing Team Gresini Aprilia 326.2 1'50.160 1.911 / 0.002
13 76 Loris BAZ FRA Forward Racing Yamaha Forward 322.7 1'50.275 2.026 / 0.115
14 19 Alvaro BAUTISTA SPA Aprilia Racing Team Gresini Aprilia 327.7 1'50.285 2.036 / 0.010
15 43 Jack MILLER AUS LCR Honda Honda 324.3 1'50.287 2.038 / 0.002
16 41 Aleix ESPARGARO SPA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 326.0 1'50.310 2.061 / 0.023
17 69 Nicky HAYDEN USA Aspar MotoGP Team Honda 320.7 1'50.483 2.234 / 0.173
18 9 Danilo PETRUCCI ITA Octo Pramac Racing Ducati 330.1 1'50.534 2.285 / 0.051
19 25 Maverick VIÑALES SPA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 329.4 1'50.715 2.466 / 0.181
20 8 Hector BARBERA SPA Avintia Racing Ducati 334.1 1'50.728 2.479 / 0.013
21 68 Yonny HERNANDEZ COL Octo Pramac Racing Ducati 330.4 1'50.729 2.480 / 0.001
22 17 Karel ABRAHAM CZE AB Motoracing Honda 324.3 1'51.496 3.247 / 0.767
23 63 Mike DI MEGLIO FRA Avintia Racing Ducati 328.6 1'52.142 3.893 / 0.646
24 15 Alex DE ANGELIS RSM E-Motion IodaRacing Team ART 315.0 1'52.202 3.953 / 0.060
25 24 Toni ELIAS SPA Forward Racing Yamaha Forward 326.9 1'52.950 4.701 / 0.748

 

Fonte: MotoGP.com

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Commenti

  • suzukinok7, Piazza Armerina (EN)

    Ragazzi mi sa che siamo alle solite
    Sta cominciando la pantomima degli ex Biagisti, poi convertiti Stoneristi,
    al ritiro Ducatisti...adesso per necessità Antirossisti e basta!
    Ed ecco che grazie a questi, la sospirata RC213v diventa come per incanto un bidone aspiratore
    Le gare sotto la pioggia dovrebbero assegnare punti dimezzati,
    soprattutto per il vincitore,
    o per chi corre con la moto blu ed ha cognome che inizia x R
    E poi basta con sti vecchietti in moto, son pericolosi,
    dopo i 35 anni tutti in pensione, largo ai giovani!
    Quelli si che dan spettacolo, il pubblico si infiamma,
    un GP su tre fan dei voli spaziali...
    e tutto il circus ci guadagna :)
  • Andrea.Turconi, Rho (MI)

    Una risata e un vero sentimento di tenerezza per chi pensa che la moto di Cal sia uguale a quella di Pedrosa o MM ...Non hanno voluto Stoner per un paio di gare per il mantenimento dello status quo, a Cal gli danno una moto ufficiale ....ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh
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