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Tra il rinnovo da poco ufficializzato e la vittoria di Silverstone, per Raul Fernandez è un momento d'oro.
Il pilota Trackhouse, in un'intervista a El Larguero, si è aperto a una riflessione più ampia su come la MotoGP viene raccontata, soprattutto mettendo a confronto Sky in Italia e DAZN in Spagna.
“Se tu prendi i miei risultati durante l’anno, vedi chiaramente dove ho fallito nel non essere al 100%, o come sto in queste ultime gare. La moto è stata la stessa dall’inizio. Ho guadagnato un po’ più di stabilità sapendo che il mio futuro è fatto, fino ad ora non ero stato così consistente”, ha spiegato Fernandez. “Ora sono più concentrato, ma è sempre difficile separare il futuro da quello che stai facendo in pista. Per fortuna ho un grande ambiente e una grande famiglia, ma è chiaro che influisce”
Il tema della pressione e della continuità si intreccia, per il pilota spagnolo, anche con il modo in cui i piloti vengono raccontati e valorizzati all’esterno. Un aspetto che, secondo lui, può cambiare sensibilmente la percezione del pubblico.
Alla domanda sul rinnovo legato alla poca visibilità sui social, Fernandez ha risposto entrando direttamente nel confronto tra le emittenti: “È qualcosa che non mi hanno mai detto in faccia. Però quello che credo è che la figura di DAZN faccia molto e che ai piloti spagnoli non venga dato il valore che dovrebbero avere. Qualche volta che sono stato fuori ho visto le gare su Sky Italia e ai piloti italiani danno una quantità enorme di spazio e importanza. E questo fa si che i tifosi si connettano con il pilota”
Secondo Fernandez, la differenza non è solo nella narrazione, ma nell’impatto che questa ha sul rapporto tra pubblico e piloti. Una maggiore esposizione, infatti, contribuisce a costruire un legame più forte con tutti, anche con chi non lotta stabilmente per le vittorie:
“A DAZN manca una figura cosi, che ci metta in evidenza. Lì c’è un passo importante da fare per mettere in risalto i nostri piloti. Si sta lavorando bene e DAZN sta andando in questa direzione. È qualcosa di cui cerchiamo di parlare con loro”
Per lo spagnolo, il punto centrale non è soltanto legato ai risultati, ma alla valorizzazione complessiva della griglia: “Non credo sia solo perche vinci o non vinci. Quello che devono valorizzare è il fatto che tu metta il casco e sia sulla griglia. Perchè magari quel pilota in quel momento non ha gli strumenti per vincere e, nonostante questo, ci prova. È qualcosa di generale: bisogna valorizzare quello che facciamo. È cosi che i grandi diventano ancora piu grandi e quelli meno conosciuti riescono a connettersi maggiormente con il pubblico”
E voi, siete d’accordo con Raul sul diverso spazio mediatico tra Spagna e Italia? Secondo voi su Sky i piloti italiani ricevono davvero più attenzione rispetto a quanto accade nei media di altri Paesi?