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Scarperia - Aprilia ha fatto doppietta al Mugello. Primo e secondo posto sulla pista di casa, in un weekend che arrivava dopo il difficile GP di Barcellona. Massimo Rivola, CEO di Aprilia Racing, e Fabiano Sterlacchini, direttore tecnico, hanno risposto alle domande della stampa.
Avete fatto primo e secondo — vi dà gusto aver fatto doppietta qui al Mugello davanti alla Ducati?
Rivola: "Chiaramente sì. Vabbè, ci sta. Di brutto proprio. Sto godendo come un riccio, ok? (ride, ndr)"
E dal punto di vista tecnico?
Sterlacchini: "Venire qui su una pista non proprio amica, fare record di velocità e record della pista per noi tecnici è stata una risposta al nostro lavoro, quindi è bellissimo"
R: "E il record di velocità è stato fatto due volte, da tutti e due i piloti, per par condicio"
Barcellona avevate faticato per il poco grip. Anche il Mugello non è una pista con tanto grip — avete trovato una soluzione?
S: "Barcellona è veramente estrema, lo sappiamo da anni. C'è anche una questione di layout e la gomma anteriore, più volte negli anni abbiamo provato con Michelin a svilupparne una idonea per quelle condizioni, non ci siamo mai riusciti. È praticamente come la kryptonite, bisogna gestirla. Stavamo andando piuttosto bene, poi ci sono stati degli eventi che conosciamo e hanno condizionato il risultato"
Come si può ancora sviluppare la moto considerando che c'è già un progetto per il prossimo anno?
S: "Bisogna cercare di bilanciare le risorse sapendo che c'è un progetto. Il congelamento del motore è stata una cosa molto intelligente perché ha un lead time molto più lungo, quindi la progettazione doveva partire prima. Noi siamo strutturati e ci stiamo migliorando per affrontare questa doppia sfida"
R: "E l'arrivo di Monster ci dà una spinta in più"
La parte aerodinamica si svilupperà ancora in stagione?
S: "Ci stiamo lavorando. Come avete visto nei test abbiamo portato alcune soluzioni, è ancora un po' prematuro, stiamo facendo ulteriori valutazioni e stiamo preparando quella che potrebbe essere la seconda omologa del 2026"
Una domanda emotiva: Bezzecchi, quanto è cresciuto?
R: "La cosa che mi piace di più di Bez è che quando è sotto tanta pressione è un italiano anomalo, forse è un po' Sinner, dà il meglio. Partendo dalla pole dopo quello che ha fatto in stagione la pressione era inevitabilmente ancora di più, perché sale l'aspettativa. Ed è stato perfetto"
Martín aveva sponsor Red Bull e li ha dovuti togliere con l'arrivo di Monster. Avete dovuto dargli la parte (economica) che gli dava Redbull?
R: "I contratti dicono che i piloti non possono avere sponsor che siano competitor degli sponsor del team. Dal momento che è arrivato uno sponsor così importante, abbiamo dovuto fare quello che faceva Red Bull prima. Capisco che dopo quindici anni con Red Bull lo abbia fatto un po' malvolentieri, però l'ha fatto per il bene del team. Noi abbiamo semplicemente fatto rispettare i patti, perché altrimenti non era carino per nessuno correre con due loghi competitor"
Aprilia non aveva mai vinto al Mugello. Questa è una conferma ancora più grande del vostro potenziale?
R: "La conferma è che siamo forti più o meno su tutte le piste. Abbiamo due piloti forti ovunque, ognuno con le proprie peculiarità. Possiamo guardare avanti con buona fiducia, ma torniamo sempre al discorso dei piedi per terra e del lavoro quotidiano. Venerdì non pensavamo di poter vedere una pole position così, una prima fila così e una domenica come questa. Spesso non siamo fortissimi subito, ma poi veniamo fuori alla distanza — e questo significa che il lavoro paga"
Sul tema degli abbassatori e della sicurezza, siete favorevoli a toglierli alla partenza?
S: "Tutto si può fare, basta lavorarci. Una caratteristica fondamentale del motosport nelle due ruote, anche permettere ai piloti di abituarsi, tarare tutte le tarature elettroniche, quindi è una cosa che va fatta in un modo un po' graduale. Poi ovvio, cioè ci sono moto che anche negli anni passati con potenze ragionevolmente comparabili partivano senza gli abbassatori, quindi perché no?"
R: "Sono sempre stato contro gli abbassatori perché sono un'idea brillante, ma applicata con un regolamento abbastanza della pietra. In generale sono favorevole a toglierli, ma sono sfavorevole alle overreaction — fare un cambiamento per fare un cambiamento non va bene. Se si tolgono, i piloti hanno bisogno di tempo per adattarsi, quindi se ci sono le possibilità di provare non ci tireremo indietro. Barcellona ha dimostrato che la sicurezza va vista a trecentosessanta gradi, non puntando il dito su una cosa sola. Siamo disponibili a fare un gruppo di lavoro dedicato alla sicurezza"
È il giorno più bello della tua avventura da CEO di Aprilia?
"No, il prossimo sarà"