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Jerez - Marc Márquez ha vinto la Sprint di Jerez caratterizzata dalla pioggia nell'ultimo terzo di gara. Gli ho chiesto "vittoria fortunata o vittoria intelligente?" e lui ha detto "fortunata" in primis, ma io non sono d'accordo. C'è tanto del suo essere intelligente e sveglio in quegli attimi in cui ha deciso di tornare al box dopo la caduta, anche se ha ragione MM quando ha detto: "Fortunata, perché potevo cadere alla curva 1" e invece è caduto davanti all'entrata dei box.
Nessuno - forse solo Tardozzi - avrebbe scommesso su una vittoria di Marc, che invece è arrivata.
Ecco le sue parole con i giornalisti. Prima le risposte in spagnolo.
Possiamo affermare oggi che Marc Márquez ha tratto vantaggio dal caos e che ha vinto grazie alla fortuna di un campione?
"Sì (ridendo, ndr) e mi hanno detto che oggi è il giorno di San Marc in Spagna (sì, è il 25 aprile in Spagna). Qualche santo deve avermi aiutato perché, ovviamente, è stato un errore rimanere in pista per un altro giro. L'abbiamo visto dopo, ma le previsioni dicevano pioggia leggera, non che avrebbe piovuto così forte. Quindi, quando mancano quattro giri alla fine di una Sprint, dici: "Restiamo in pista". Comunque, sono caduto nella curva giusta e al momento giusto. Una volta a terra, ho visto che la moto non si era fermata e, quando l'ho rialzata, ho pensato: "Cosa faccio?". E mi sono detto: "Beh, aspetto qui e lascio passare tutti". E quando l'ultimo pilota è passato, sono andato ai box a cambiare la moto perché sapevo che era la mia unica possibilità di provare a fare punti"
Quando hai capito di poter lottare per la vittoria e di poterla vincere?
"Beh, non sapevo in che posizione fossi finché non ho tagliato il traguardo e ho visto P3. Poi ho capito che Pecco era secondo, e proprio in quel giro, alla curva 2, ho visto Binder cadere. Quindi ho pensato: "Beh, per esclusione, ora sono secondo, in lotta per la vittoria". E non so se sia successo in quello stesso giro o nel successivo. Ho superato Pecco appena l'ho visto, cioè, nel momento in cui l'ho raggiunto, volevo superarlo. In quel momento, perché è il modo migliore per rimanere concentrato, ed è vero che gli ultimi due giri sono stati i più difficili, perché ho pensato: "Ora non posso proprio cadere dopo tutto quello che abbiamo fatto; ora se cado, sarà tutto rovinato"
Cosa ti aspetti per domani, teoricamente dovrebbe essere soleggiato?
"Domani sarà una giornata più normale. Oggi è stata una di quelle giornate, come hai detto, turbolente, in cui abbiamo dovuto cavalcare le onde, gestire la gara al meglio, e ci siamo riusciti in Q2 e nello sprint. Domani sarà una giornata normale, e in una giornata normale abbiamo visto che in tre giri Álex mi ha raggiunto e superato. Ieri era più veloce di almeno tre o quattro decimi di secondo, quindi domani dobbiamo capirlo, non farci trasportare dall'euforia di Jerez e dalla vittoria di oggi. Dobbiamo partire bene e dare il 100%, ma sappiamo che c'è Álex, prima di tutto, e poi Di Giannantonio e Bezzecchi, che sono un passo avanti a noi, ma cercheremo di soffrire e difenderci"
Obiettivo che ti renderebbe felice domani?
"Beh, un podio, che era l'obiettivo di giovedì. Mi sono presentato con un obiettivo realistico e penso che un podio rimanga un obiettivo realistico. Un obiettivo irrealistico sarebbe stata la vittoria che abbiamo ottenuto oggi, ma diverse cose dovevano andare per il verso giusto. In ogni caso, continueremo a lavorare e a migliorare il nostro feeling con la moto. Non riesco a guidare con la stessa fluidità dell'anno scorso. Non mi viene così naturale, ma è così. Nello sport, a volte puoi dribblare come un matto, a volte no, a volte segni tutti i gol, a volte no. Beh, perseverando, cercheremo di dare il 100% in ogni allenamento per cambiare le cose ed essere più competitivi"
Qual è l'aspetto del guidare che ti crea difficoltà o che non ti piace?
"Beh , è un po' di tutto in generale, ma quando sei più rigido sulla moto del solito, non usi il corpo allo stesso modo e quindi cerchi di guadagnare tempo dove ti senti forte, cioè dove sei già veloce, ed è lì che esageri. Quindi, è un problema di gomme che non sarà la prima né l'ultima volta che avrò nella mia carriera agonistica; è più come se questa gomma si consumasse da un giorno all'altro, da un circuito all'altro, quindi vedremo se riusciamo a cambiarla. Ma comunque, la cosa importante è che, anche se le cose non stanno andando proprio per il verso giusto, ieri ero quarto. Oggi abbiamo ottenuto la pole position grazie a condizioni diverse, ma è tutto, si tratta di lavorare su questo aspetto"
Hai sopravvissuto a un errore e hai avuto l'opportunità di vincere la gara. Puoi raccontarci il momento chiave?
"Sì, abbiamo sopravvissuto in modo strano, un errore mi ha dato la possibilità di vincere la gara. La decisione giusta era fermarsi ai box al giro prima, Álex è rimasto in pista, così ho deciso di restare in pista anch'io, poi sono caduto e ho detto 'che faccio?'. Ho deciso di fermarmi lì e lasciare passare tutti i piloti, per non creare situazioni pericolosi. E quando ho visto che non arrivava nessuno sono andato al box a prendere l'altra moto. Quello è stato il punto chiave della giornata, della gara"
È la tua prima vittoria in queste condizioni. Ti dà un sapore speciale?
"Più che speciale per me lo è stato per i miei fans. A volte le persone ricordano di più, o parlano di più, dei piloti che creano show rispetto a quelli che vincono molto"
Álex sembra essere stato più veloce di te oggi. Come valuti la situazione rispetto a lui?
"Álex è stato più veloce di me, lo era già ieri di mezzo secondo. Domani proveremo a partire bene, ma sembra che il tempo sarà asciutto e lì il favorito è Alex, perché guida a un altro livello ovunque"
Vittoria intelligente o vittoria fortunata?
"Devo dire fortunata, e dopo certo intelligente perché mi sono fermato nella via di fuga, ma fortunata perché sono caduto proprio in quel punto, potevo cadere in un altro"
12 punti importanti per il campionato...
"In tre gare sono successe molte cose, ho bucato una gomma, ho fatto un LLP, sono caduto nella Sprint a Austin, oggi ho vinto con un incidente, il campionato è super lungo, ma ovviamente se hai la velocità, è meglio"
Cosa rispondi a chi ha detto che avresti meritato una penalità per la manovra che hai fatto dopo la caduta e nel rientro al box (cioè aver attraversato la pista, ndr)?
"Non lo so. Leggete le regole. Voglio dire, se non trai vantaggio e non crei pericolo e non tagli curve, dalla service road per esempio, niente da dire"
La regola dice questo: "I piloti devono utilizzare esclusivamente la pista e la corsia dei box. Tuttavia, qualora un pilota esca accidentalmente dalla pista, potrà rientrarvi nel punto indicato dagli ufficiali o in un punto che non gli conferisca alcun vantaggio. Si può ritenere che sia stato ottenuto un vantaggio, anche superando i limiti della pista e tagliando la pista, come specificato nei protocolli della Direzione Gara. Qualsiasi infrazione a questa regola durante le prove libere o il warm-up sarà penalizzata con l'annullamento del tempo sul giro in questione e, durante la gara, con una penalità decisa dal Collegio dei Commissari FIM MotoGP". Lo Stewars panel ha analizzato la situazione e ha deciso che Márquez non ha infranto il regolamento.
Davide Tardozzi was ON IT after seeing @marcmarquez93 crash 🔥#SpanishGP 🇪🇸 pic.twitter.com/KLnhZrgHqo
— MotoGP™🏁 (@MotoGP) April 25, 2026