MotoGP 2026. GP di Germania. Pecco Bagnaia sulla gara al WDW: "Bulega & co. imbattibili". Sul figlio appena nato: "Sovrasta tutto. Se dormo? Per ora sì"

MotoGP 2026. GP di Germania. Pecco Bagnaia sulla gara al WDW: "Bulega & co. imbattibili". Sul figlio appena nato: "Sovrasta tutto. Se dormo? Per ora sì"
Il piemontese alla vigilia del Sachsenring: "Qui Marquez non ha punti deboli". Sul WDW: "Affetto incredibile, qualcosa di buono l'abbiamo fatto"
9 luglio 2026

Sachsenring - Alla vigilia del GP di Germania, Pecco Bagnaia ha parlato dell'essere diventato padre e dell'ultimo World Ducati Week vissuto in rosso. Il pilota torinese ha commentato anche il guasto tecnico di Assen, il distacco in classifica e la sfida a Marc Marquez sul circuito tedesco.

Sono state settimane piene di tanti eventi. Prima c'è stato ovviamente l'arrivo del bambino: come ti fa sentire questa cosa? Pilota, campione del mondo, papà...

"Bellissimo, sicuramente il nominativo (papà, ndr) più bello che potessi avere, quindi bello"

A proposito di questo: sono state forse le due settimane più emozionanti della tua vita? Il figlio è appena nato, poi sei arrivato al WDW con lui appena nato, l'ultimo WDW con Ducati. Com'è stato gestire tutte queste emozioni?

"Ti dirò, sicuramente l'arrivo di mio figlio è qualcosa che sovrasta qualsiasi altra cosa, però vedere l'affetto dei fan Ducati al WDW è stato incredibile, non mi immaginavo un qualcosa del genere, però significa che comunque qualcosa di buono l'abbiamo fatto in questi anni ed è stato molto emozionante vedere un tifo e una vicinanza così calorosa"

Abbiamo visto quel lungo burnout che hai fatto al rientro: era un messaggio, qualcosa che sentivi, essendo appunto l'ultima festa in Ducati?

"L'ho vissuta proprio come un divertimento, ho provato a stare con i piloti Superbike, ma quest'anno erano belli tosti, cavolo, sono partiti, ho dato quasi più che in una gara per stare con loro ma non sono riuscito, sono riuscito a stare con Montella, guidavano veramente bene tutti, non avevamo il potenziale per batterli, almeno io non lo avevo (è stato il primo pilota MotoGP in classifica, ndr), però ci ho provato fino alla fine e mi sono divertito, è stata una gara divertente, è stato un evento divertente e il burnout finale è un po' un modo di sfogarsi, ed è stato divertente anche quello"

Uno di loro, quello che ha vinto, probabilmente te lo ritroverai come rivale in pista il prossimo anno...

"Vedremo"

Domanda di Moto.it: al WDW ho parlato con Dall'Igna e con Tardozzi, e gli ho chiesto di te, che era il tuo ultimo weekend eccetera: tutti e due hanno parlato in termini di immensa gratitudine per quello che hai fatto, per il rapporto che avete avuto, per l'amicizia. Sembra proprio un rapporto di lavoro, ma anche un'amicizia vera...

"È chiaro, sono arrivato in Ducati che avevo 21-22 anni, sono passati 8 anni e in 8 anni ci si conosce al 100%, abbiamo avuto diversi scontri ma ci siamo capiti da subito, abbiamo lavorato secondo me estremamente bene da subito, il mio intento è stato quello di creare un ambiente fantastico all'interno del box e insieme a Jack Miller, soprattutto i primi due anni, abbiamo creato quello che è adesso il team Ducati, ed è stato bello riuscirci anche grazie a loro che mi hanno dato molta retta all'inizio, creare una moto che andasse bene per tutti quanti, abbiamo fatto diverse gare dove otto Ducati erano nei primi otto, ed è un qualcosa che mi rende molto orgoglioso perché vuol dire che il lavoro e la direzione che stavamo prendendo era quella giusta, dopo le cose possono cambiare ma nulla toglie quel lavoro che è stato fatto"

Ti faccio un'altra domanda sul WDW: tu avevi dominato le scorse due edizioni, invece in questa questi i ragazzi SBK... perché avevano così tanto in più? Perché sono più abituati a guidare quella moto?

"Non lo so, onestamente, Bulega ma anche gli altri sono arrivati vicini, quindi non è che Bulega ha fatto da solo un altro mestiere, tutti i piloti Superbike hanno fatto paura, c'è da dire che i primi tre hanno girato a Misano nei giorni prima, ma questo nulla toglie al fatto che ci hanno fatto un mazzo così. Comunque scendi da una GP, sali su quella, un attimo di adattamento ci vuole, e soprattutto con gomme che non ho mai usato, quindi è stato un po' più complicato, non so come mai gli altri anni andavamo più simili"

Tu sei andato più forte o meno del 2024?

"Io sono andato più lento sul giro secco, ma molto simile sul passo gara, sono loro che hanno fatto spavento, giravano 7 decimi più forte di passo, quindi sono rimasto abbastanza colpito da tanta velocità e soprattutto dal modo in cui lo facevano, è stato incredibile"

Senti, solitamente al Sachsenring, essendo il giro di boa del campionato, è anche un momento di riflessioni: nel tuo caso non saranno riflessioni sul futuro, ma sull'andamento della stagione. Avrai il tempo di riflettere o sei impegnato con qualcosa di più importante a livello personale?

"Il mio lavoro rimane questo e massima concentrazione qua, perché in ballo c'è comunque qualcosa di molto importante, non abbiamo ancora il potenziale per pensare di vincere il campionato al momento, siamo a 63 punti dal primo, sono pochi in realtà a metà stagione, quindi bisogna continuare a crederci, continuare a lavorare, e magari arriverà il momento in cui posso pensare di lottare per vincerlo"

Una cosa legata ad Assen: so che non puoi parlare del problema che hai avuto, ma ti chiedo solo se l'avete risolto o dovete ancora entrare in pista per verificarlo?

"Vedremo, non lo so"

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Risposte in inglese

Com'è andata l'ultima settimana?

"Fantastica, mi sono allenato molto la mattina fino all'1:30-2 del pomeriggio, poi di corsa a casa, doccia, ho mangiato in fretta e sono andato da lui, sto con lui fino alle 21, quindi mi sono goduto tutto (lui è il figlio appena nato, ndr)"

Dormi bene?

"Sì, sì, adesso sembra molto tranquillo, spero che continui così"

Cosa è successo esattamente nell'ultima gara? La moto si è fermata, non abbiamo potuto parlarne...

"Non posso dire nulla, la moto si è semplicemente fermata, sono dovuto tornare al box"

È il secondo guasto tecnico importante di questa stagione?

"Sì"

Sono un bel po' di punti persi, ora se guardi la classifica del mondiale...

"Sì, considerando quello che è successo davanti, se conto solo i punti persi tra Le Mans e Assen, sono più di 40 punti"

Puoi pensare di battere Marc qui?

"Lui qui non ha punti deboli, penso che sia lui l'uomo da battere, di gran lunga, e sta lavorando bene, possiamo stargli vicino ma devo trovare qualcosa in più per stare con lui, perché questa pista non è la mia preferita ma qui sono sempre andato bene, ho avuto buoni risultati, quindi se posso lottare per il podio va bene, voglio provare a stargli vicino e capire tutto"

Perché non è la tua pista preferita?

"Perché è molto piccola, mi piace che sia molto veloce nonostante le dimensioni ridotte, ma preferisco quando puoi avere più traiettorie, più modi di affrontare le curve, qui ce n'è solo una, quindi non è la mia preferita ma è molto meglio di altre"