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Austin – Ducati nei giorni scorsi ha pubblicato un nuovo episodio di “Inside Ducati Lenovo”, mostrando i retroscena del weekend in Texas.
Il venerdì è stato segnato dalla brutta caduta ad alta velocità di Marc Marquez, fortunatamente senza conseguenze. Tornato ai box, lo spagnolo si è subito confrontato con gli ingegneri per analizzare quanto accaduto, assumendosi la responsabilità dell’errore:
“La caduta è stata colpa mia, perché i dossi lì erano nuovi. Volevo spingere, ma sono stato troppo ottimista e ho sbagliato”
Nel corso della giornata, Marquez ha poi condiviso l’episodio anche con Pecco: “Ho sbattuto anche contro il muro, sono arrivato ad una velocità incredibile. Ho scritto a Loris (Capirossi, ndr) e mi ha detto che con un’airfence in quella curva sarebbe potuta andare peggio”
Nonostante lo spavento, la giornata si è conclusa in maniera positiva per il 93, capace di chiudere le pre-qualifiche al primo posto, mentre Bagnaia ha chiuso in ottava posizione.
La Sprint race del sabato ha regalato emozioni contrastanti. Bagnaia è stato protagonista di un'ottima gara, rimanendo al comando a lungo prima di essere superato all’ultimo giro da Jorge Martin.
Diversa invece la gara di Marquez, conclusa con una caduta che ha coinvolto anche Fabio Di Giannantonio. A fine gara, lo spagnolo si è confrontato con il romano per chiarire subito l’accaduto, spiegando la dinamica e scusandosi:
“Volevo uscire fuori pista ma ho preso un dosso. Cercavo il modo di allargare, ma tu eri all’esterno. Prendendo la curva con velocità, sono caduto”
In gara, entrambi i piloti Ducati hanno faticato più del previsto: Marquez ha chiuso in quinta posizione (non male, contando il Long Lap Penalty) mentre Bagnaia in decima posizione.
Al rientro ai box, Marquez ha spiegato le sue sensazioni a fine gara: “Alla fine potevo andare avanti con questo passo. Se non avessi perso tempo nel sorpassare Pecco ed Enea riuscivo a prendere Diggia".
Continua poi spiegando come il problema però non sia solo la moto: "La moto è critica ma anche io. Faccio fatica. La moto è sicuramente un punto, ma io sono l’altro. Ho riguardato le gare in Thailandia e in Brasile. Se faccio i primi 3 giri bene, siamo lì per vincere”