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Jorge Martin ha chiuso in quinta posizione la Sprint a Brno, ma il risultato non basta per soddisfare l'89, che continua a sentire un distacco importante dalle Ducati e dalla lotta per la vittoria.
Lo spagnolo ha spiegato di non avere ancora ritrovato la velocità mostrata a inizio stagione e di essere ancora alla ricerca di una base più chiara con l’Aprilia, pur restando fiducioso in vista della gara lunga di domenica.
Ecco le sue risposte ai giornalisti spagnoli:
Ti vediamo poco soddisfatto in questo momento...
"È la cosa che mi preoccupa meno in questo momento, essere a 15, a 12 o a 20 punti. Quello che mi preoccupa è che sono lontano dalle Ducati, sono lontano dalla vittoria e sono già due gare che non ho la velocità che avevo a inizio anno. È vero che ogni turno che faccio mi sento meglio e questo è il mio obiettivo: continuare a migliorare, concentrarmi su me stesso, soprattutto perché il campionato è ancora molto lungo. Ma se continuo a non avere questa velocità non avrò possibilità di lottare per il titolo. La cosa importante è capire il perché e continuare a migliorare. Credo che da ieri abbiamo fatto un grande passo, ma bisogna farne un altro da oggi a domani per stare più vicini ai primi"
Cosa ti manca adesso rispetto a prima?
"C’è una differenza di rendimento rispetto ad altri piloti. Ci sono circuiti in cui questa differenza non c’era e lì ero più forte, mentre ora arrivo sempre in ritardo, arrivo sempre alla domenica. Credo che questo faccia parte del processo con Aprilia. Ancora non sento che abbiamo una base. In certi circuiti partiamo con una moto, in altri con un’altra, e credo che questo weekend debba insegnarci proprio da dove partire nel prossimo GP per poi migliorare da lì. Oggi non è stata una brutta gara. Partivo molto indietro e questo condiziona tanto, ma credo che partendo nelle prime due file sarei potuto andare in avanti, quindi sono tranquillo"
Pensi che Ogura possa lottare per il Mondiale?
"Ci sono tanti rivali e tanti nomi, ma a me interessa poco. Quello che mi interessa è trovare il mio feeling. Che sia Ogura, Marquez o Bezzecchi, io lotterò fino alla fine con chiunque"
Dopo la Francia pensavi di aver già risolto tutto con l’Aprilia?
"È chiaro che quello è stato un weekend molto positivo, arrivavo da una progressione molto buona, ma l’ho sempre detto: è più facile arrivare che mantenersi. Dopo Barcellona ho iniziato ad avere più problemi. Credo che tornerò a quel livello, ma in questo momento non è quello che ho, quindi devo continuare a lavorare molto duro per capire cosa succede. Credo sia l’unico modo per poter lottare per il titolo fino alla fine, ma ho bisogno di quella velocità che in questo momento non ho ancora"
Dopo questa Sprint e con il long lap da scontare domani, a cosa puoi puntare in gara?
"È molto difficile dirti un risultato. Credo che fare una top 5 o una top 6 sarebbe tantissimo. Se trovo un po’ di velocità per stare con il gruppo davanti, qui il long lap non è un dramma. Sto perdendo un 1.5 secondi, 1,6, quindi in totale saranno circa tre secondi e mezzo. Qui la gara tende ad allungarsi abbastanza, quindi spero che non influenzi troppo il risultato"
Ormai sei abituato a queste situazioni…
"Sì, fa parte del provarci, dell’essere pronto a tutto. So già cosa significa andare all’interno, finire sul verde o sulla ghiaia. Sono pronto"
Il resoconto della giornata...
“Non è stato un disastro. Sicuramente sento che stiamo migliorando tanto e in ogni sessione riesco a migliorare il feeling. Alla fine è questo l’obiettivo. Però per domani dobbiamo fare ancora un passo in avanti. Oggi il vero punto debole è stata la qualifica, mentre sul passo non siamo così lontani, quindi bisogna continuare a lavorare. Penso che partendo nelle prime due file sarebbe stata tutta un’altra gara, perché nei primi giri mi sentivo molto forte. In ogni caso sto cercando di migliorare e oggi ho raccolto informazioni importanti con la gomma media anche in vista di domani”
Perché stai faticando in qualifica, che di solito è uno dei tuoi punti forti?
“Faccio fatica a capire il limite della moto e quando spingo sul giro secco ho sempre la sensazione di poter cadere. Sinceramente mi piacerebbe fare un test, perché sento che mi manca qualcosa sull’anteriore, mi sento sempre al limite. Sul passo invece tutto è più fluido e non mi sembra di essere così vicino al limite, ma quando provo a fare un solo giro tirato il feeling non è buono sulla moto. Dobbiamo continuare a migliorare questo aspetto, perché appena ci riusciremo potrò lottare per il podio in ogni gara”
Domani avrai due long lap, come pensi di gestire?
“Non lo so, potrebbe essere meglio o peggio, non lo so. In ogni caso non è un disastro, perché in totale perderò circa tre secondi e mezzo, quindi non è qualcosa di drammatico. Oggi sono rimasto molto bloccato nel gruppo, perché avevamo tutti un passo simile. Magari domani, dopo aver scontato le penalità, mi ritroverò con un po’ di aria pulita e potrò anche essere più veloce. Per me la cosa importante è trovare velocità e continuare a migliorare”
Ogura sta facendo qualcosa di speciale questo weekend, c’è qualcosa che puoi imparare da lui?
“Sì, sicuramente sta guidando meglio di noi. Si sta adattando molto bene alle condizioni e alle gomme. In più di solito è molto leggero e quindi soffre meno il surriscaldamento. Sta facendo la differenza rispetto agli altri piloti Aprilia”
Rispetto al weekend di Le Mans senti di essere andato indietro o la situazione è simile?
“Ogni pista è diversa. Da Le Mans abbiamo cambiato un po’ il set-up, abbiamo provato varie soluzioni ma non siamo ancora riusciti a trovare una base. Ho anche riprovato la moto di Le Mans, ma qui non funziona, andava bene lì, non qui. Per me è fondamentale trovare questa base di partenza. Sto cercando di non toccare troppo la moto e di adattarmi io, ma è ancora difficile. Mi serve semplicemente più tempo”
Nel duello con Pedro Acosta hai visto che aveva un problema con il device?
“Sì, l’ho visto. Mi sono accorto che aveva qualche problema, per questo l’ho passato. Poi lui mi ha ripassato, io l’ho ripassato di nuovo. È sempre bello lottare, anche se in quella fase abbiamo perso un po’ di tempo. Dopo però ho visto che era comunque molto forte e stava riprendendo Marco, quindi è normale che volesse riprendersi la posizione”